Roma-Qarabağ, Di Francesco: “L’obiettivo è vincere”. De Rossi: “Passare un girone del genere ci inquadrerebbe in Europa”

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Eusebio Di Francesco e Daniele De Rossi hanno preso parte alla consueta conferenza stampa pre-gara. Alla vigilia del match di Champions contro il Qarabağ il tecnico della Roma ha sciolto qualche dubbio in merito alla formazione: Perotti e Nainggolan? Saranno entrambi convocati e ne siamo molto felici. Quasi sicuramente ci sarà anche Kolarov anche se stiamo valutando le sue condizioni, visto che era uscito un po’ affaticato contro la SPAL. La partita di domani va aggredita dall’inizio, loro partono determinati, alle spalle c’è un squadra che ha fatto molto bene specie contro l’Atlético Madrid. Se noi giocheremo al nostro meglio potremo farcela.  Loro hanno dimostrato di non essere gli stessi che hanno affrontato il Chelsea. Noi pensiamo solo alla nostra gara, il nostro destino passa dalle nostre mani, poi quel che sarà sarà. Vincere rimane l’obiettivo.

Proseguendo Di Francesco ha asserito: “Lo stato d’animo rispetto alla gara d’andata è cambiato tanto ma anche quella vittoria, all’inizio quasi data per scontata, ci ha fatto capire che in Champions non è mai facile vincere né trasferta né in casa. La squadra sta apprendendo al meglio quello che comunico, non vanno sottovalutate le partite. Di quello che potrà accadere nell’eventuale passaggio ne parleremo al termine della gara, godiamoci questo momento e questo passaggio se dovesse arrivare, io continuo comunque a essere ottimista come sempre. Per quel che riguarda la difficoltà nell’organizzare match ravvicinati, io cerco di ottimizzare i tempi per continuare a giocare ogni tre giorni e ne sono felice perché è una cosa che potrebbe darci grandi soddisfazioni. Preferisco quindi lavorare con i tempi ristretti e continuare ad avere a disposizione la possibilità di giocare più partite”.

Per quel che concerne il suo approdo sui social l’allenatore della Roma ha affermato: “Mi sono iscritto anche per tutelarmi rispetto a tutti quegli account falsi, a nome mio, che girano. La richiesta che ho fatto ai tifosi invece era una richiesta relativa al cantare tutti insieme allo stadio. Voi magari non mi vedete, ma io canto sempre, prima e dopo. Comunque non scriverò molto quindi non vi aspettate tanti aggiornamenti!”.

Queste, infine, le dichiarazioni di Di Francesco:“Ribadisco che lo scoglio più grande da superare è quello nello spogliatoio, entrare nella testa de giocatori, poi viene il resto. Voltare le spalle ai propri compagni non vuol dire bastonarli e rimproverarli, noi siamo una famiglia e come le grandi famiglie si accettano le cose e si superano le difficoltà, si può vincere o perdere una partita ma la consapevolezza dei giocatori rimane fondamentale. Florenzi? L’ho visto in crescita e voglio dargli continuità, se non corri rischi non fai l’allenatore, anche se quella relativa a lui è stata appunto una scelta un minimo rischiosa, io l’ho voluta fortemente fare. L’avversaria più temibile per il titolo? Non mi interessa molto, chi è prima in classifica, l’Inter? Allora dico l’Inter.

Di Francesco conferenza stampa Champions League

Daniele De Rossi ha invece esordito, naturalmente tornando a commentare la squalifica di due turni ricevuta in campionato: “Io sono stato il primo a parlare, ho chiesto scusa, di più non posso fare. Se potessi, tornerei volentieri indietro ma non mi è possibile. Posso solo concentrarmi sulle prossime sfide come ho sempre fatto. Pensare a Genova sicuramente non mi aiuterà visto anche che la prossima partita è molto importante. Come la prepari una gara così? Come tutte la altre gare, come un Roma-Juve o un derby, devi vincere e devi aggredirli. Lo striscione dei tifosi? Mi ha fatto molto piacere, l’ho visto da casa perché essendo squalificato non potevo essere lì, ma ne sono stato felice. Ogni volta che ho avuto difficoltà loro sono stati fermi nello schierarsi con me. Promesse non ne faccio specie nel calcio perché è meglio così”.

Il Capitano giallorosso ha poi aggiunto: “Questa competizione mi ha regalato sia tanta gioia che grandi delusioni, la realtà della Roma non ti permette di fare troppi voli e troppi sogni, in Champions ci sono squadre più attrezzate, l’eventuale passaggio di domani è importante per inquadrarci in Europa: non ci è mai capitato di passare un girone del genere, di passare anche gli ottavi sì ma non avendo superato un girone così. Non tutto dipende sempre da te, anche se domani sera dipenderà da noi. Quando ho detto che sarebbe stato difficile rimpiazzare Spalletti avevo ragione. In quel momento volevo sottolineare che aveva fatto un buon lavoro e non era uno sprovveduto, visto che veniva dipinto come uno che a Roma aveva fatto danni. Certo ha fatto degli errori ma è stato bravo a guidarci appunto ho detto che sarebbe stato difficile sostituirlo, non impossibile! I primi sei mesi di mister Di Francesco dimostrano quanto bene abbia fatto, nemmeno lo Spalletti bis ha fatto così bene, visto che all’inizio siamo inciampati alcune volte”.

Per quel che concerne lo Stadio nuovo della Roma queste sono state le dichiarazioni di De Rossi: “Non è la nostra priorità noi dobbiamo pensare al nostro futuro immediato che si costruisce partita dopo partita, uno stadio si costruisce in tre o quattro anni . Io personalmente non so se avrò le qualità per giocare fino a 38 anni comunque l’importante è affrontare l’imminente match che può farci accedere agli ottavi, non pensare a giocarne di futuri nel nuovo stadio. Io non ho mai saltato nulla, la matematica è evidente, sono sempre stato presente nel campo e negli spogliatoio”.

Il numero 16 giallorosso si è poi espresso in merito alle parole di Perotti giunte in suo sostegno: “Senza presunzione, è risaputo che nel calcio le cose che noi conosciamo sono ben diverse da quello che conoscete voi. Ci sono giocatori  eroici e altri che magari se la fanno addosso, o altri che passano per antipatici o poco professionale e invece sono tutt’altro. Sono esempi per dire che noi sappiamo davvero quel che succede, il fatto che sia considerato un bravo compagno non mi dà diritto a jolly, devo pagare come tutti e sto pagando ma son contento di quello che ha detto Diego. Credo che i miei compagni mi ritengano una persona su cui fare affidamento, che non volta le spalle agli altri”.

De Rossi conferenza stampa Champions

Queste, infine, le dichiarazioni di De Rossi: “Quale obiettivo mi pongo prima di smettere di giocare? Sarebbe realistico porsi un obiettivo anche se non può sempre dipendere da noi la possibilità di raggiungerlo, io ho sempre detto che voglio smettere quando non mi diverto più e non riesco più a stare dietro ai miei avversari. Dal mio punto di vista, per come sto, sinceramente quest’anno mi diverto, sarebbe da folli dire smetto appena vinco lo scudetto. Sicuramente spero di vincerlo il prima possibile, se avessi pensato che questa cosa non sarebbe stata possibile sarei andato altrove, ma le chance ci sono”.

 

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About Veronica Sgaramella

Nata a Roma nel Luglio 1990. Giornalista pubblicista laureata in Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione presso La Sapienza. Coordinatrice Yepper Magazine per il quale curo le rubriche #Cuoregiallorosso e #Cinemania. Redattrice per Vocegiallorossa.it. SocialMente attiva, amo il calcio, leggere, viaggiare e immortalare attimi.
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