Valentina Spitaleri

Virginia Zeqireya e le sue”Variazioni” … una fusione d’amore attraverso la fotografia.

1 anno ago written by

Il termine “fotografia” è ormai entrato nel nostro vocabolario di tutti i giorni. Nell’epoca degli smartphone, di Instagram e Facebook, usiamo molto immortalare ogni momento della nostra vita e renderlo pubblico. Spesso scegliamo gli scatti migliori da mostrare agli altri, mostriamo solo quello che vogliamo far vedere di noi stessi, cercando costantemente l’approvazione di chi ci guarda. Secondo alcuni psicologi, la fotografia parla del bisogno umano per eccellenza: il riconoscimento altrui, il bisogno dell’altro. È il mezzo più efficace di comunicazione fatto di simboli e metafore, volta più alla sfera emotiva che alla  parola. Questo mezzo di comunicazione viene spesso utilizzato da chi attraverso la parola non riesce ad esprimere se stesso ed ha la necessità di mostrare la parte più intima e nascosta di se. Alcune di queste persone decidono di fare di quest’arte un vero e proprio lavoro, di esprimere se stesso attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica, come Virginia Zeqireya,una straordinaria e talentuosa fotografa del panorama romano. Dopo aver incontrato il mondo universitario romano e aver conseguito una laurea in Lettere con indirizzo storico artistico, la sua grande passione per l’arte è sfociata in una forte esigenza espressiva.  La danza è sempre stata la modalità più coinvolgente che avesse trovato per esprimersi, praticata da quando aveva sei anni; tuttavia negli anni universitari,  ha avuto modo di apprezzare le capacità e la valenza artistica del mezzo fotografico. Ha dunque iniziato ad approfondire autonomamente la conoscenza di questa tecnica, fino a ritrovarsi a fare da assistente in vari studi fotografici romani. L’inadeguatezza dei professionisti incontrati e la scarsa valenza delle scuole nel territorio, l’hanno convinta a partire. Meta: Parigi! Negli anni 2012-2013 ha frequentato una scuola di formazione professionale, la Speos Photographic Institute di Parigi, dove ha conseguito un diploma in fotografia professionale e uno European Master of Professional Photography Level II.

selfportraits by Virginia Zeqireya

selfportraits by Virginia Zeqireya

Le carte per iniziare questa difficile professione le aveva ottenute… dunque è tornata a Roma. In questa città è molto difficile riuscire a farsi vedere, le galleria specializzate sono poche e poco aperte. L’estetica in vigore, è dettata da mode passeggere e anche solo il concetto di fotografia e fotografo, risulta sconosciuto e di difficile comprensione a molti! Nonostante questo ha deciso, per vari motivi, di rimanere in Italia per il momento! Continua a sperimentare questo mezzo alla ricerca di un approdo in un suo stile caratteristico, ancora persa nel mare di input che le arrivano tutti i giorni, certa solo del fatto che sia l’uso surreale e pittorico della fotografia, quello che più le interessa. Continua a lavorare ai suoi progetti di ritratti artistici ed il suo percorso nell’autoritratto, ma di certo la strada è ancora lunga e tutta da percorrere.

vz-autoritratto riflessione

Per sopravvivere e per poter cominciare ad avere qualche entrata, al momento sta creando la sua piccola attività fotografica. Ha deciso di affiancare l’attività artistica ad una realtà lavorativa più concreta, proponendosi come fotografa di maternità, neonati e famiglia. Questo indirizzo è un buon compromesso tra una fotografia artistica e una professione commerciale, convinta inoltre di poter riportare questo rituale della foto ricordo, ormai obsoleto e purtroppo mal messo dai tanti improvvisati, ad un livello dignitoso ed ad una valenza maggiore. “Sono ancora nella fase di costruzione ed investimenti, ma ben presto mi aprirò al mondo commerciale in questa nuova veste e non vedo l’ora di iniziare!”

Vi presento Virginia:

  • Nome: Virginia Zeqireya
  • compleanno: 27/07/1984
  • segno zodiacale: Leone
  • appena sveglia cosa pensi? Appena sveglia calcolo le ore di sonno…sempre troppo poche!!
  • il tuo libro preferito? Norwegian wood – Tokyo blues – di Murakami Haruki.
  • la cosa che hai amato di più creare/fare: Ho amato molto lavorare ai primi autoritratti, per riscoprirmi nel guardarli.
photographer Virginia Zeqireya

photographer Virginia Zeqireya

  • cos’è per te la fotografia? La fotografia è una contraddizione! E’ la contraddizione tra quello che ci si aspetta faccia (riprodurre il reale) e quello che realmente fa (fermare il tempo e il movimento, la più irreale e assurda delle missioni); è l’invenzione travestita da verità!
Photographer: Virginia Zeqireya. Model: Francesca Porfiri with Tea.

Photographer: Virginia Zeqireya. Model: Francesca Porfiri with Tea.

  • parlaci del tuo progetto,come è nato Variazioni? “Variazioni” è un progetto fotografico di ritratti surreali a personaggi per metà umani e per metà animali. Creature nate dalla simbiosi che si crea tra gli uomini e gli animali che si scelgono per compagnia; variazioni sull’umano che simboleggiano un semplice atto di fusione, in questo caso tra uomo e animale, ma più in generale tra individui che si amano e dunque si fondono. Sono individui ripresi da vicino e isolati, sembrano sognanti ma anche malinconicamente reietti a causa di questa condizione che hanno loro stessi voluto ma che li ha trasformati in “freaks” agli occhi del mondo.
Photographer: Virginia Zeqireya. Model: Silvia Grasso with Peppina.

Photographer: Virginia Zeqireya. Model: Silvia Grasso with Peppina.

Il progetto nasce a seguito di un workshop in street photography. Mi trovavo a dover lavorare su un semplice compito come quello di andare per strada e scoprire da cosa i miei occhi si facessero catturare. Con Elliott Erwitt in mente, mi sono concentrata sui cani, a spasso per la strada, e sui loro padroni. Dalla street però ben                presto sono tornata al ritratto ed ho cominciato a fotografare amici e parenti con i rispettivi animali domestici. Gli esperimenti in post-produzione, spinta dall’interesse verso i collage e i fotomontaggi, hanno poi dato vita alle prime fusioni.

  • fotografare,persone,luoghi,oggetti, non è semplice,bisogna che tu sia capace di catturare quell’emozione da poter trasmettere a chi guarderà il tuo lavoro,cosa ti fa emozionare da poter dire “ecco quello che voglio trasmettere!”: Nel fare i ritratti, sia quelli del progetto “Variazioni” sia quelli di miei altri lavori, mi emoziona la complicità degli sguardi. Quel momento in cui, dopo aver parlato al modello di turno e avergli spiegato la mia idea,  dopo averlo messo a proprio agio, mi accorgo che la comunicazione, verbale e non, ha funzionato e gli sguardi si incrociano attraverso la macchina, in un gesto di profonda intimità e complicità.
  • sei innamorata? … Innamorata? Si…sempre troppo!
  • cosa hai appeso al muro della tua camera? Negli ultimi anni cambio casa ogni sei mesi dunque per ora ho ancora tanti scatoloni chiusi da sistemare e nulla di appeso sulle pareti…in attesa di un nuovo spostamento!?!?!? Generalmente però in una mia camera non mancano mai foto personali, vivo di ricordi e le foto mi servono per viaggiare con la mente!
  • un aggettivo che più ti rappresenta: emotiva.
  • cos’è per te la felicità? La felicità è il senso ultimo della mia vita…il mio unico scopo…felice e serena
  • cosa chiederesti a Virginia, cosa risponderebbe Virginia: Chiederei a Virginia se si vuole bene e risponderei…purtroppo non abbastanza, ci sto lavorando!

Per chi fosse interessato può visitare il suo sito:  www.virginiazeqireya.com

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Valentina Spitaleri

About Valentina Spitaleri

autodidatta, amo tutte le forme di creatività da quelle manuali alla fotografia, creo per diletto bijoux e lavoro decoupage. 2 anni fa ho aperto un blog chiamato "le idee girano le mani creano", in questo blog parlo di manualità, creatività in ogni sua forma,yoga e rimedi naturali.
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