Di Fabrizio Scarinci
KIEV. Alcune ore fa, nel corso di un attacco missilistico russo nei confronti di Kiev, si sarebbe avuto il danneggiamento di sei ambasciate, su cui, a quanto pare sarebbero piovuti diversi frammenti di missili.
Nello specifico, si tratterebbe di quelle di Albania, Argentina, Palestina, Macedonia del Nord, Portogallo e Montenegro.
A renderlo noto il portavoce del Ministero degli Esteri ucraino Heorhii Tykhyi, che ha anche specificato come le sedi diplomatiche in questione si trovassero nello stesso edificio.
Già alcune ore prima Kiev era stata attaccata da un considerevole numero di droni kamikaze che, secondo quanto riferito dall’Amministrazione militare della regione della capitale, sarebbero stati, in gran parte, neutralizzati dalle difese antiaeree.
Gli effetti di un attacco russo – – source page
Pesanti attacchi di artiglieria si sarebbero, invece, registrati nella città di Kherson, dove, oltre ad essere stati colpiti diversi edifici residenziali, sarebbero state danneggiate anche diverse infrastrutture critiche e/o di carattere energetico.
In generale, tali azioni sembrerebbero inquadrarsi nella più ampia escalation militare registratasi nel corso delle ultime settimane, in cui, come noto, anche gli ucraini avrebbero colpito in profondità nel territorio russo sia con azioni mirate (si pensi, a tal proposito, all’uccisione del Tenente Generale Igor Kirillov, capo delle Forze nucleari, biologiche e chimiche del Cremlino o alla recente esplosione di un cargo An-72 presso l’aeroporto di Ostafyevo, nella regione di Mosca) sia con attacchi con di missili e droni, che, da qualche settimana a questa parte, almeno nelle regioni vicine al confine, vengono condotti anche con i sofisticati sistemi ATACMS e Storm Shadow.
Dal canto suo, commentando gli accadimenti di oggi e rivendicando, al contempo, l’importanza del sostegno italiano in favore di Kiev, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha voluto sottolineare come il fatto che sulle sei ambasciate danneggiate a Kiev siano piovuti “solo” frammenti di missili e non missili pronti ad esplodere non dipenda tanto dalla fortuna, quanto piuttosto dal fatto che tali vettori sarebbero stati intercettati da sistemi difensivi che avrebbero loro impedito di raggiungere i propri bersagli.
Sistemi che, come spiegato dal ministro, potrebbero anche essere dei SAMP/T come quelli inviati da Italia e Francia nel corso degli ultimi anni.
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L’articolo Escalation in Ucraina: attacco russo su Kiev danneggia sei ambasciate. Il ministro Crosetto ribadisce l’importanza di aiutare gli ucraini mediante l’invio di sistemi difensivi proviene da Report Difesa.

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