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Guardia di Finanza: Savona, scoperta una truffa on-line nella vendita di automobili. Arrestati due responsabili

Di Massimo Giardinieri

Savona. Erano giunti fino in Liguria da diverse regioni d’Italia pur di concludere il classico “affare” con il quale sarebbero venuti in possesso di un’ottima auto acquistata ad un prezzo molto vantaggioso, per questo avrebbero versato acconti complessivamente ammontanti a circa 75.000 euro salvo poi scoprire che dietro l’allettante proposta non c’era nessun affare e tantomeno la macchina desiderata.

Questo è quanto emerso durante un’indagine condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Savona – Compagnia di Albenga, i quali sono però riusciti ad individuare gli artefici della truffa eseguendo nei loro confronti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere che ha raggiunto due degli indagati, mentre per un terzo l’Autorità Giudiziaria inquirente ha disposto il divieto di espatrio.

Si tratta di soggetti tutti residenti in Veneto che ora sono accusati di aver costituito un’associazione per delinquere finalizzata al compimento di truffe che – tra i soli di mesi di giugno e luglio 2021 – gli avrebbero consentito di intascare la sostanziosa cifra di cui sopra ai danni di almeno sette malcapitati clienti.

Sono stati i finanzieri savonesi a raccogliere le prove di un ben architettato meccanismo fraudolento messo in atto da un 27enne di origini sinti, il cui fulcro era costituito da una concessionaria di auto che, stando a quanto portato alla luce dagli investigatori della GDF, sarebbe stata aperta proprio al citato scopo truffaldino conferendogli un’apparente operatività oltre che un accattivante sito internet aziendale.

Il sistema attraverso il quale si muovevano i truffatori sfruttava infatti la pubblicizzazione on-line di diverse automobili, quasi tutte di piccole e medie dimensioni e di modelli molto richiesti sul mercato, che peraltro potevano essere visionate nei locali della concessionaria previo specifico appuntamento oppure tramite immagini fotografiche scambiate sui social.

I problemi però arrivavano non appena concluse le trattative e così gli ignari compratori, una volta che avevano versato gli acconti pattuiti, cominciavano a dover subire le varie quanto inverosimili scusanti accampate dai venditori i quali, anziché fornire i veicoli come da accordi, ne dilatavano invece a dismisura i tempi di consegna.

GDF – sede Compagnia Albenga (Savona)

E cosi, immancabilmente, arrivava la solita sequela di giustificazioni su presunti disservizi burocratici riguardanti le pratiche di immatricolazione e sui ritardi nell’arrivo dei veicoli provenienti dall’estero, il tutto dietro la “pezza d’appoggio” costituita da false documentazioni da esibire agli irritati compratori per dimostrare la loro più completa buonafede.

La loro abilità nel raggiro ha peraltro trovato massima espressione in occasione della vendita di un SUV, che i truffatori stessi avevano contemporaneamente ceduto a tre diversi acquirenti facendosi per questo accreditare sul conto corrente della concessionaria bonifici e assegni per 50.000 euro.

Il 27enne ritenuto a capo dell’organizzazione, come specificato sopra, si avvaleva di altri due “soci” (un 38enne e un 40enne entrambi italiani ognuno dei quali con compiti specifici).  Il primo risultava infatti intestatario della concessionaria ad Albenga oltre ad aver materialmente acceso i conti correnti utilizzati per il versamento delle somme corrisposte dai clienti, mentre il secondo, qualificandosi come collaboratore della concessionaria, si occupava invece di proporre le varie offerte commerciali oltre che di concludere i contratti di vendita.

Ambedue i soggetti sottoposti agli arresti si trovano al momento associati alle Case Circondariali di Imperia e Sanremo, mentre i militari delle fiamme gialle hanno intanto effettuato il sequestro dei soldi versati dai truffati (23.000 euro dei quali già sequestrati al verificarsi dei primi fatti illeciti).

È comunque doveroso ricordare come il procedimento in parola si trovi attualmente nella fase delle indagini preliminari e che provvedimenti giudiziari finora adottati non implicano l’automatica responsabilità delle persone indagate, la quale sarà infatti accertata soltanto ad intervenuta sentenza irrevocabile di condanna.

Come ricorrentemente avviene in questi casi, la Guardia di Finanza invita caldamente gli acquirenti di autoveicoli e motoveicoli a prestare una dovuta attenzione in tali onerose transazioni commerciali, le quali dovrebbero essere avviate soltanto con rivenditori di provata affidabilità.

Anche per segnalare truffe di tal genere, la GDF ricorda che è comunque possibile avvalersi del numero telefonico di pubblica utilità del Corpo “117”, attivo gratuitamente – 24 ore su 24 – in tutto il territorio nazionale.

 

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