Sarà al cinema da oggi, giovedì 24 ottobre, Venom: The Last Dance, l’ultimo capitolo della saga di Venom con protagonista Tom Hardy. Il film è scritto e diretto dalla regista Kelly Marcel, basato su una storia di Tom Hardy e Kelly Marcel e prodotto da Avi Arad, Matt Tolmach, Amy Pascal, Kelly Marcel, Tom Hardy e Hutch Parker.
Completano il cast Chiwetel Ejiofor (Doctor Strange nel Multiverso della Follia), Juno Temple (Fargo, Maleficent), Rhys Ifans (Spider-Man: No Way Home), Peggy Lu (Venom – La furia di Carnage), Alanna Ubach (Bombshell – La voce dello scandalo) e Stephen Graham (Venom – La furia di Carnage). Venom: The Last Dance è prodotto da Sony Pictures e distribuito da Eagle Pictures.
In Venom: The Last Dance, Tom Hardy torna a interpretare Venom, uno dei più celebri e complessi personaggi della Marvel. Nel film conclusivo della trilogia, Eddie e Venom sono in fuga. Mentre il cerchio si stringe attorno a loro, i due protagonisti sono costretti a prendere una decisione sconvolgente che farà calare il sipario sul loro “ultimo ballo”.
Qui lo spot con protagonista Paulo Dybala in versione Venom con la sua “Mask”
La trilogia di Venom ha avuto un percorso unico all’interno del panorama cinematografico Marvel, con il primo film, Venom (2018) e poi Venom – La furia di Carnage (2021) mentre Venom: The Last Dance segna la conclusione della saga dedicata al celebre simbionte Marvel, con Tom Hardy ancora una volta protagonista nel ruolo di Eddie Brock e del suo alter-ego alieno.

Diretto e scritto da Kelly Marcel, con una storia co-ideata da Tom Hardy, il film racconta la fuga rocambolesca di Eddie e Venom, costretti a prendere decisioni cruciali e definitive che chiuderanno il loro percorso. Questo capitolo finale riesce ad approfondire i temi che nei film precedenti erano stati solo accennati, regalando una visione più matura e toccante del dualismo che da sempre caratterizza Eddie e il suo ospite. L’epilogo della trilogia, “Venom: The Last Dance”, offre una riflessione più intensa e sentimentale sul legame tra i due, affascinando inoltre lo spettatore con l’introduzione di altri simbionti e sorprendenti effetti speciali.
Equilibrio tra comicità e momenti toccanti
La caratteristica distintiva di questo capitolo conclusivo è appunto la sua capacità di bilanciare l’umorismo con momenti di introspezione e riflessione. La dinamica tra Eddie e Venom mantiene il tono ironico e irriverente dei primi film, con battute che stemperano la tensione e scene buffe fino ad essere assurde. Tuttavia, Venom: The Last Dance riesce anche ad emozionare, soprattutto in relazione alle tematiche come i legami interpersonali. La saga si chiude così con un film coinvolgente che esplora nuovi aspetti emotivi e narrativi.

Un’evoluzione della trilogia: dall’azione alla profondità
La saga di Venom, iniziata nel 2018, ha sempre bilanciato azione, humor e un tocco dark. Il primo film, Venom (2018), ha introdotto Eddie e Venom come una coppia disfunzionale, esplorando il loro legame caotico. Con Venom – La furia di Carnage (2021), la serie ha virato verso una trama più dark e adrenalinica, con la presenza di Carnage come villain principale. Venom: The Last Dance, invece, si distingue per un focus più intenso sull’interdipendenza tra i due. Qui, la loro relazione raggiunge una dimensione più intima e profonda, presentando entrambi come due facce della stessa medaglia, costretti a prendere una decisione difficile e definitiva ma necessaria.
Simbionti e spettacolo: effetti speciali di alto livello
Altro punto di forza di Venom: The Last Dance è senza dubbio, come accennato, la presenza dei simbionti, creature aliene che assumono forme e colori diversi e si adattano alla personalità dei loro ospiti e vederli insieme all’azione per combattere il male supremo che sta tornando per distruggerli e al tempo stesso annientare tutto sulla Terra, arricchisce di molto il tutto, specie a livello visivo. Il film sorprende per la varietà di simbionti che compaiono sullo schermo, ognuno con caratteristiche visive e abilità uniche, in grado di stupire il pubblico. Gli effetti speciali, curati nei minimi dettagli, rendono ogni simbionte un elemento scenico a sé, dando vita a un universo cromatico e dinamico che rende ancora più accattivante l’esperienza visiva. La CGI riesce a catturare ogni sfumatura dei simbionti, trasformandoli in creature affascinanti e (in parte) inquietanti allo stesso tempo, creando uno spettacolo interessante.

Un mix di umorismo e profondità emotiva
Certamente è importante l’aspetto della comicità, già presente nei capitoli precedenti, torna in Venom: The Last Dance, ma con un equilibrio più maturo. Il film, come detto, alterna momenti di umorismo, derivati soprattutto dalle interazioni tra Eddie e Venom, a scene di riflessione e introspezione. Le musiche scelte sono azzeccatissime (e perfette per scene decisamente divertenti), amplificando il tono di ogni sequenza e sostenendo il ritmo della narrazione. Nonostante l’ironia e le battute tra i due protagonisti, emerge anche il tema dei legami affettivi, in particolare quelli familiari (a prescindere dal nucleo o dai legami di sangue o perfino di natura umana o meno), che rappresentano uno dei pilastri del film. Questo mix ben dosato rende Venom: The Last Dance un’esperienza completa, capace di intrattenere e regalare la giusta conclusione ad una saga spesso anche discussa ma in realtà godibile.
Un epilogo che segna la fine di un’Era per Eddie e Venom
Venom: The Last Dance rappresenta infatti un epilogo emozionante e significativo per la trilogia. Con questo film, Sony Pictures porta a termine un viaggio che ha trasformato Venom e Eddie in personaggi iconici e complessi, esplorando non solo le loro capacità sovrumane ma anche i sentimenti e le fragilità che li legano. Il film offre un finale degno per i fan, unendo azione, emozioni e una narrazione matura ma pur sempre spassosa che celebra uno dei rapporti più complicati e viscerali dell’universo Marvel.



GIPHY App Key not set. Please check settings