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Esercito, consegnati alla Scuola Sottufficiali di Viterbo i gradi di Maresciallo agli allievi del XIX corso “Saldezza”

Viterbo. Sono stati consegnati, oggi, nella caserma “Soccorso Saloni”, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, i gradi agli allievi Marescialli del XIX corso “Saldezza”.

Alla cerimonia hanno partecipato il comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo ed il comandante dell’Istituto di formazione militare “viterbese”, Generale di Brigata Pietro Addis, oltre alle rincipali autorità civili, religiose e militari.

Il Generale Addis, rivolgendosi ai neo-Marescialli, futuri comandanti di plotone della Forza Armata, ha sottolineato come “raggiungere i traguardi non significa arrivare, fermarsi, godere dei risultati ottenuti, bensì ripartire immediatamente con nuove e più elevate responsabilità, nella piena consapevolezza di avere tutti gli strumenti per essere comandanti”.

L’intrevento del Generale di Brigata Pietro Addis

“Avrete tra le mani la risorsa più pregiata e importante della Forza Armata, cioè il personale – ha aggiunto il Generale -. Abbiatene cura, ricercate l’autorevolezza che deriva dalla vostra capacità di interpretare il ruolo di comandanti con passione, umiltà, dando costantemente l’esempio, ascoltando tutti, consapevoli che la decisione sarà unicamente vostra e che in quel momento dovrete fare affidamento unicamente su voi stessi, sulla vostra motivazione e su quello che avete imparato alla Scuola”.

Momento speciale della cerimonia, il “passaggio della stecca”. Il capo corso degli allievi “anziani” l’ha consegnata a quello degli allievi “giovani”.

Il passaggio della “stecca”

La stecca è una riproduzione in grande scala di un piccolo attrezzo in legno, con una scanalatura centrale, che veniva un tempo usato dagli allievi per lucidare i bottoni metallici della giubba senza sporcarne il tessuto. Passare la stecca ha il significato di passare le consegne a chi subentra in un compito, ossia lasciare il posto al nuovo corso da parte degli allievi anziani prossimi al conseguimento del grado di Maresciallo. La “stecca” simboleggia oggi, oltre al valore delle tradizioni, anche l’interiore lucentezza dell’animo di chi è chiamato a servire in armi la Patria.

Significativa e gradita, la consueta, sentita, partecipazione dei familiari e degli amici degli allievi neo-promossi i quali, provenienti dalle diverse regioni d’Italia, hanno preso parte, attivamente, all’emozionante cerimonia consegnando personalmente il grado di Maresciallo ai propri familiari.

La consegna dei gradi da parte dei familiari degli allievi

Dopo la premiazione del personale del XIX corso “Saldezza” distintosi nelle diverse discipline durante il biennio di studi, si è celebrato il cambio del comandante del Reggimento allievi Marescialli. Il Colonnello Raffaele Vladimir Forgione, dopo due anni, ha lasciato la guida del Reggimento al parigrado Cristian Margheriti, già comandante del Reggimento “Savoia Cavalleria” (3°) in Grosseto.

Il Generale Fungo, ripercorrendo gli eventi della cerimonia, ha sottolineato come l’essenza del militare sia racchiusa nei “simboli”. Ha, inoltre, evidenziato due concetti fondamentali per i futuri comandanti: “Anteponete sempre l’importanza, il benessere e la cura degli uomini e delle donne che avrete alle dipendenze. Portate dentro la lucentezza dello spirito quale guida nel corso della vostra vita militare”.

L’intervento del Generale di Corpo d’Armata, Giovanni Fungo

I neo Marescialli, che hanno superato nei giorni scorsi l’impegnativo esame di immissione in ruolo, lasceranno la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo il prossimo gennaio per raggiungere le Scuole d’Arma e Specialità dove completeranno l’iter formativo.

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