In particolare, secondo il Ministero “i bombardamenti in corso rendono impossibile l’apertura di corridoi umanitari per l’evacuazione in sicurezza dei civili e la consegna di cibo e medicinali. Le accuse del Ministero della Difesa della Federazione Russa secondo cui sarebbero le autorità ucraine a ostacolare la partenza dei residenti delle città assediate non sono vere e costituiscono disinformazione per giustificare le azioni criminali delle forze armate russe”.
Da parte ucraina si fa inoltre notare come i russi ignorino gli appelli delle organizzazioni umanitarie internazionali, in particolare quelli del Comitato internazionale della Croce Rossa, a cessare il fuoco per creare condizioni sicure per la partenza di civili e feriti.
Le azioni della Russia costituirebbero, inoltre, una grave violazione delle Convenzioni di Ginevra e sarebbero classificabili come crimini di guerra secondo lo Statuto di Roma.
Il Ministero ha quindi richiesto alla comunità internazionale – Stati e organizzazioni internazionali – “di condannare immediatamente le gravi violazioni da parte russa degli accordi sull’apertura di corridoi umanitari” e a Mosca “di ordinare alle proprie truppe di cessare il fuoco”. “L’Ucraina, insieme alle organizzazioni umanitarie coinvolte, -continua la nota- è pronta ad evacuare la popolazione civile non appena si creeranno condizioni di sicurezza”.
In precedenza, l’evacuazione della popolazione civile di Mariupol e Volnovakha era stata posticipata a causa dei bombardamenti nemici.
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