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Libia e Niger, “intesa strategica” per la lotta al traffico di esseri umani ed al terrorismo

Di Giusy Criscuolo

Niamey. La capitale nigerina è stata, ieri, la location scelta per un incontro tra il Generale Khalifa Belqasim Haftar ed il Presidente della Repubblica del Niger, Mahamadou Issoufou, accompagnato da alte autorità civili e militari.

L’arrivo di Haftar a Niamey

E’ la prima volta che Haftar va in Niger per discutere di obiettivi comuni e congiunti sulla sicurezza e sulle Forze militari. E’ stata l’occasione per dibattere su un possibile scambio di informazioni di intelligence, sul controllo delle frontiere e sulla protezione ed il coordinamento delle pattuglie nel deserto lungo il confine libico-nigerino. Sono state studiate anche alcune possibilità per frenare il flusso della migrazione clandestina e non solo.

Haftar ed il Presidente nigerino

Il ruolo crescente del Niger nella campagna globale contro il terrorismo ed il jihadismo, non è più un segreto. Questo da quando l’interesse dei terroristi si è spostato dal Medio Oriente in Africa. Il che ha portato gli Stati Uniti ad espandere la propria presenza nel Paese africano,  insieme a Francia, Germania, Gran Bretagna ed ad altri Paesi occidentali, per affrontare il fenomeno dell’immigrazione clandestina e lo sradicamento del terrorismo.

In questo contesto, le promesse e le prese di posizione sono numerose. Il Niger aspetta che il ministro degli Interni francese Gérard Collomb, porti a casa qualche risultato, dopo aver promesso durante la sua visita nel marzo scorso, di essere “un portavoce di Agadez” nell’Unione Europea. Ciò ha portato ad una lunga attesa dalla quale ci si aspetta che l’Europa sostenga la regione nell’attuazione delle misure da adottare per combattere la migrazione clandestina. (www.noonpost.org)

Dall’altra parte, il Generale Haftar, il quale non nasconde di cercare partner internazionali per stabilire una presenza militare in alcune delle regioni libiche del Sud. In una dichiarazione rilasciata ai media sulla sua pagina ufficiale di Facebook, Haftar ha detto: “In un momento in cui la leadership pubblica è pronta a stabilire relazioni intense e le partnership strategiche in parallelo con tutti gli attori internazionali, riceviamo informazioni relative alla volontà di alcuni di loro di stabilire una presenza militare nel Sud della Libia “.

Non nascondendo, dunque, l’intento e la determinazione nel cercare partner internazionali militari, lo stesso Haftar sembrerebbe anche strizzare l’occhio al nostro Paese.

Le aree del Niger settentrionale considerate, oggi una realtà appetibile, iniziano a far gola a molti.

I media nigerini continuano ad evidenziare come sia necessario, nel Paese, attivare un programma di aiuto nella lotta ai trafficanti di esseri umani che moltiplicano le loro tratte attraverso il deserto, diretti in Libia. Così come chiedono che le loro Forze Armate siano addestrate per rispondere anche ad eventuali attacchi terroristici.

Intanto, Washington sta mandando avanti la costruzione per il completamento di una base militare nell’aerea di Agadez. Essa, dovrebbe essere operativa all’inizio del 2019. Ciò permetterebbe all’USAF ed al contingente militare statunitense di operare in questa zona.

Nello specifico, sta per essere inaugurata una piattaforma di lancio per gli APR (aerei a pilotaggio remoto) che saranno utilizzati principalmente per operazioni di intellingence contro gruppi terroristici e contrabbandieri. In base all’accordo stipulato tra Washington e Niamey, gli APR possono essere anche armati, se necessario, ma sempre dopo aver ottenuto il via libera dal Governo nigerino.

Questo quadro complesso e pieno di punti nevralgici sta, dunque, favorendo la cooperazione militare e della sicurezza tra la Libia e il Niger. Ed dopo questo primo incontro ne sono previsti, secondo quanto riferiscono fonti libiche, altri per completare la formazione di un Comitato congiunto sulla sicurezza militare.

Da parte sua Fayez al-Sarraj, ha tentato più volte di avere un incontro ai più alti livelli in Niger, l’ultimo a gennaio scorso, per discutere sugli stessi punti trattati dal Haftar e dal Presidente Mahamadou Issoufou, avente ad oggetto la sicurezza e la cooperazione strategica.

Ora, sempre secondo quanto riferiscono fonti di media libici è previsto un incontro a Tripoli dove si incontreranno i ministri degli Interni e della Difesa africani interessati alle questioni migratorie e di terrorismo come il Niger, il Ciad, il Congo ed altri. (www.mc-doualiya.com).

L’incontro, tenutosi ieri a Niamey, sta riscuotendo sui social ed in particolare su Facebook un immenso successo. Quasi come se il popolo nigerino non aspettasse altro.

A leggere i commenti di molti viene evidenziata la positività della riunione e si inviano benedizioni ai leader, sottolineando l’importanza del progetto che entrambi gli attori intendono portare avanti.

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