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Sudan: si continua a combattere dopo il fallimento della tregua. Interrotta un’operazione della Luftwaffe finalizzata all’evacuazione dei cittadini tedeschi

Di Fabrizio Scarinci

KHARTOUM. La tregua tra le Forze Armate sudanesi e le “Forze di Supporto Rapido” (RSF), che sarebbe dovuta entrare in vigore alle 18 di ieri, è palesemente fallita.

Non diversamente da quanto accade da circa cinque giorni a questa parte, infatti, anche oggi si sarebbero avuti violenti scontri a fuoco in diverse zone della capitale Khartoum, mentre in mattinata una potentissima esplosione avrebbe colpito l’aeroporto, che, secondo alcune fonti, si troverebbe, attualmente, sotto il controllo dell’RSF.

Stando a quanto si è avuto modo di apprendere, la prosecuzione dei combattimenti avrebbe indotto il governo di Berlino ad interrompere un’operazione di evacuazione posta in essere al fine di trarre in salvo i 150 cittadini tedeschi presenti in Sudan, ordinando ai 3 A 400M messi a disposizione dalla Luftwaffe di rimanere in Grecia (dove avevano fatto scalo al fine rifornirsi) in attesa di istruzioni.

Non diversamente dalla Germania, anche altri Paesi, come, ad esempio, il Giappone, si starebbero attrezzando in queste ore al fine di portare in salvo i propri cittadini.

Il tutto mentre i numerosi appelli per una rapida cessazione delle ostilità rivolti dalla Comunità Internazionale alle due fazioni in lotta sembrerebbero tutti cadere nel vuoto.

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