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USAF: nuovo aggiornamento per i B 52. Il Pentagono progetta di mantenerli in servizio fino al 2050

Di Fabrizio Scarinci

WASHINGTON. Secondo quanto riportato da alcune fonti, nel prossimo futuro i 74 B 52 Stratofortress in servizio con l’US Air Force dovrebbero beneficiare di un nuovo importante pacchetto di aggiornamenti volto a migliorare la loro capacità di affrontare gli scenari operativi che caratterizzeranno i prossimi decenni.

Un B 52H in volo

In particolare, l’aeronautica statunitense avrebbe pianificato di equipaggiarli con i nuovi motori Rolls Royce F 130 (che andrebbero a sostituire gli attuali Pratt & Whitney TF 33) e con il radar AESA AN/APG-79 (lo stesso in uso sulle ultime varianti del Super Hornet e sui Growler dell’US Navy), che dovrebbe essere installato in una posizione invertita rispetto a quanto accade sui cacciabombardieri in modo da rivolgere le sue capacità di scoperta prevalentemente verso il suolo.

L’introduzione di questo nuovo sensore consentirebbe agli Stratofortress di incrementare in modo significativo la loro situational awareness e la propria capacità di utilizzare gli innovativi sistemi d’arma con cui l’USAF sarebbe intenzionata ad equipaggiarli, come, ad esempio, i nuovi missili ipersonici AGM-183 ARRW.

Un B-52 H in volo con un missile AGM 183

Introdotti a partire dal lontano 1955, con la variante H (unica ancora in servizio) prodotta tra il 1960 e il 1962, questi iconici bombardieri hanno, già in passato, ricevuto diversi aggiornamenti, che hanno progressivamente migliorato la loro capacità di attaccare il territorio nemico mediante l’utilizzo di cruise aviolanciabili in grado di diminuire la loro esposizione all’azione delle difese avversarie, consentito l’introduzione di sistemi d’arma sempre più accurati e mantenuto al passo con i tempi i loro sensori, i loro sistemi di autoprotezione e le loro capacità di comunicazione.

Questi costanti upgrade hanno fatti sì che essi rimanessero per diversi decenni degli strumenti altamente efficaci, in grado di giocare un ruolo di primaria importanza sia in seno alla strategia di deterrenza nucleare portata avanti dal Pentagono, sia nell’ambito delle più importanti azioni belliche condotte dagli USA nel corso dell’ultimo mezzo secolo, come la guerra del Vietnam, l’Operazione Desert Storm, l’Operazione Allied Force, Enduring Freedom e Iraqi Freedom.

Quest’ultimo aggiornamento dovrebbe consentire ai B 52 (anche se, verosimilmente, non a tutta l’attuale flotta) di rimanere in servizio anche dopo la dismissione dei più recenti bombardieri B 1 e B 2 e di affiancare i nuovi “Long Range Strike Bomber”, meglio noti come B 21 “Raider”, almeno fino al 2050, ovvero ben 95 anni dopo l’introduzione del loro primo esemplare.

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