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Vertice NATO-UE: ribadita l’importanza della collaborazione transatlantica e della necessità di rafforzare il sostegno all’Ucraina. Per Stoltenberg Svezia e Finlandia già protette in caso di guerra da numerosi Paesi dell’Alleanza

Di Fabrizio Scarinci

BRUXELLES. Questa mattina, presso il Quartier Generale della NATO, il Segretario Generale Jens Stoltenberg, la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e il Presidente del Consiglio Europeo Charles Michel hanno firmato la terza dichiarazione congiunta NATO-UE allo scopo di rafforzare il partenariato strategico tra le due organizzazioni.

Il Quartier Generale della NATO a Bruxelles

I seguito al vertice, i tre leader hanno avuto un breve incontro con la stampa, nell’ambito del quale hanno avuto modo di riaffermare l’importanza del legame transatlantico e la necessità di incrementare gli aiuti a sostegno di Kiev.

Per quanto riguarda Stoltenberg, in particolare, egli ha sottolineato come il regime russo abbia attaccato l’Ucraina non solo al fine di incorporare nuovi territori a spese del proprio vicino, ma anche allo scopo di dividere il mondo occidentale, e come i suoi progetti siano andati in fumo proprio grazie all’eccezionale livello di compattezza mostrato dall’Alleanza Atlantica nel sostenere Kiev, che, unitamente all’enorme coraggio mostrato dagli ucraini, ha indubbiamente giocato un ruolo fondamentale nel bloccare l’avanzata delle truppe di Mosca.

Per il Segretario Generale, dinamiche come quella in corso in Ucraina dimostrerebbero come uno dei tratti fondamentali dell’epoca attuale sia dato dal progressivo re-intensificarsi della competizione di carattere strategico tra Potenze; situazione che porrebbe i Paesi aderenti alla NATO e all’Unione Europea di fronte ad una complessa moltitudine di sfide, tra cui figurerebbero, ovviamente, anche quelle poste dalla Cina, che starebbe assumendo un comportamento sempre più aggressivo nonostante le sue attuali difficoltà in campo economico e sanitario.

Il Segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg

Rispondendo ad alcune domande della stampa, egli ha, poi, toccato anche la questione sollevata dalle domande di adesione di Svezia e Finlandia all’Alleanza Atlantica e dalla posizione tenuta a riguardo da Turchia e Ungheria, sottolineando come quello dei due Paesi scandinavi rappresenti sicuramente il più rapido processo di adesione nella storia dell’Alleanza, ragion per cui qualche rallentamento potrebbe anche essere essere fisiologico (specie se connesso alle preoccupazioni di altri membri riguardo alla propria sicurezza), e come, in ogni caso, essi si trovino già oggi in una condizione molto diversa rispetto a quella in cui si trovavano fino a qualche mese fa; considerando che diversi Paesi della NATO (inclusi Stati Uniti e Regno Unito) avrebbero già iniziato a schierare alcuni dei propri assetti militari sui loro territori.

Quanto al Presidente del Consiglio Europeo Charles Michel e alla Presidente della Commissione Ursula von der Layen, entrambi si sarebbero detti pienamente d’accordo con Stoltenberg riguardo alla necessità di inviare più aiuti all’Ucraina, con la Presidente della Commissione che si sarebbe soffermata, tra le altre cose, anche sulla spinosa questione dell’autonomia strategica dell’Unione Europea, sottolineando la necessità di continuare sulla strada della diversificazione delle forniture energetiche (cosa che potrebbe interessare non poco anche il nostro Paese, che, giocando bene le sue carte, potrebbe emergere da questa situazione come un importantissimo hub energetico per l’intero continente) e dell’incremento degli investimenti sulle fonti rinnovabili, viste anche come un’efficace garanzia di indipendenza.

La Presidente della Commissione Europea Usrula von der Leyen e il Presidente del Consiglio Europeo Charles Michel durante un summit tenutosi qualche tempo fa

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