in

DIA: SEQUESTRATI DIVERSI BENI E UN BAR A DUE PREGIUDICATI PER MAFIA NEL MESSINESE

MESSINA. Nella giornata odierna personale della Direzione Investigativa Antimafia di Messina, coordinata dalla Procura della Repubblica O.O.A di Messina, sta procedendo all’esecuzione di decreti di sequestro, emessi dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale peloritano, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di due fratelli già condannati per associazione mafiosa per aver partecipato al mantenimento in vita di un sodalizio criminale appartenente a Cosa Nostra e collegato al clan Santapaola-Ercolano e già sottoposti a sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel Comune di Messina per 4 anni.

Operatori della DIA durante l’esecuzione del sequestro

Il provvedimento ablativo è scaturito da una proposta a firma congiunta del Direttore della DIA e del Procuratore Distrettuale di Messina, all’esito di complesse indagini economico finanziarie, da cui è emerso come i destinatari della misura, durante il periodo di tempo in cui si erano resi responsabili di gravi delitti, avevano accumulato un patrimonio sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati, frutto evidente altresì delle remunerative attività illecite svolte.

In particolare, è stato giudizialmente acclarato che i prevenuti hanno operato in stretta sinergia con un esponente di vertice del sodalizio mafioso, il quale li ha ampiamente favoriti, anche sfruttando il proprio carisma criminale, nella loro attività professionale nel campo della distribuzione dei farmaci.

Il sequestro ha riguardato 3 appartamenti e un box ubicati a Messina e provincia, nonché un esercizio commerciale in pieno centro cittadino, ricondotto ad uno dei due soggetti colpiti da misura, ancorché formalmente intestato alla madre.

Sono stati inoltre sequestrati molteplici rapporti finanziari, prevalentemente costituiti da buoni fruttiferi postali. Complessivamente sono state assicurate all’Erario, tra beni immobili, aziende commerciali e rapporti finanziari, per valori per un importo pari ad € 1.000.000,00.

Quanto sopra ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente garantito, precisando che il provvedimento di sequestro adottato può essere modificato o revocato attraverso il ricorso agli ordinari mezzi di impugnazione e che tali successivi gradi di giudizio, nel contraddittorio tra accusa e difesa davanti al giudice terzo e imparziale, possono anche concludersi con l’esclusione di qualsiasi responsabilità e la restituzione dei beni agli aventi diritto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

L’articolo DIA: SEQUESTRATI DIVERSI BENI E UN BAR A DUE PREGIUDICATI PER MAFIA NEL MESSINESE proviene da Report Difesa.

What do you think?

Written by Report Difesa

Quotidiano di geopolitica e di sicurezza nazionale ed internazionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

GIPHY App Key not set. Please check settings

Eurofighter alla Turchia: firmato con il Regno Unito un accordo per l’acquisto di 20 aerei

Guardia di Finanza: frode di oltre cinque milioni di euro in materia di incentivi pubblici agli impianti fotovoltaici. Il Comando Provinciale di Varese sequestra conti correnti, fabbricati, terreni, quote societarie e impianti di produzione di energia solare da fonti rinnovabili