
L’attesa è finita: da oggi è disponibile The Odissey in tutte le sale cinematografiche italiane e il responso parla chiaro: Odissea di Christopher Nolan non è una semplice trasposizione, ma una reinterpretazione totale del mito classico attraverso la lente decostruttiva e geometrica del regista britannico.
In un panorama critico già saturo di analisi ridondanti che cercano a tutti i costi il pelo nell’uovo filosofico, conviene tornare all’essenza dell’opera. Questo film è cinema puro e intrattenimento monumentale, un’esperienza che richiede di abbandonare i vecchi canoni per lasciarsi travolgere dalla forza delle immagini.
La forza visiva prima della trama
Inutile aggrapparsi alla rigidità della trama o pretendere una fedeltà didascalica a un testo che è, per sua natura, un mito universale. Nolan sfrutta la narrazione omerica come struttura per erigere 2 ore e 53 minuti di spettacolo visivo assoluto. Girato interamente con telecamere IMAX 70mm e riducendo, come suo solito, al minimo la CGI a favore di incredibili effetti pratici, il film impone allo spettatore di soffermarsi sulla pura bellezza estetica e sulla potenza della messa in scena.
Dalla geometrica e inquietante costruzione del Cavallo di Troia fino alla disturbante e spettacolare trasformazione dei soldati in maiali da parte della maga Circe, ci sono sequenze che da sole valgono il prezzo del biglietto e ridefiniscono i confini del kolossal moderno.

Un Ulisse umano e il ruolo centrale delle donne
La vera svolta narrativa di questa reinterpretazione risiede nella caratterizzazione dei personaggi. Il regista spoglia Ulisse -un immenso Matt Damon– della sua aura di infallibilità per mostrarne i lati da antieroe moderno, segnato dal trauma della guerra e da una profonda fallibilità umana. Ma il vero motore immobile del racconto è il comparto femminile.
Lontane dagli stereotipi classici della pura attesa o della tentazione passiva, le donne sono il vero filo conduttore degli avvenimenti. Dalla fermezza rabbiosa di Penelope -straordinaria Anne Hathaway– alla magnetica complessità di Circe e alla stratificazione dei personaggi interpretati da Zendaya, Charlize Theron e Lupita Nyong’o, la componente femminile ottiene finalmente una tridimensionalità che sorregge e direziona l’intero viaggio. Grande plauso tuttavia anche ai notevolissimi Robert Pattinson, Tom Holland e soprattutto John Leguizamo.
Perché quello di Nolan è un omaggio riuscito
Odissea non cerca di essere un saggio di letteratura, ma un’opera totale che parla al pubblico di oggi usando il linguaggio della meraviglia. L’approccio di Nolan è asciutto nella sceneggiatura ma gigantesco nella resa visiva, capace di restituire la natura epica e spaventosa del viaggio senza perdersi in lungaggini. È un omaggio potente a un mito immortale, un blockbuster d’autore che dimostra come il cinema in grande formato possa ancora stupire, spaventare e, soprattutto, emozionare.
Scheda Tecnica del Film
Titolo originale: The Odyssey
Regia: Christopher Nolan
Sceneggiatura: Christopher Nolan (basata sul poema di Omero)
Cast: Matt Damon (Ulisse), Anne Hathaway (Penelope), Tom Holland (Telemaco), Zendaya, Lupita Nyong’o (Elena/Clitennestra), Robert Pattinson, Charlize Theron
Colonna Sonora: Ludwig Göransson
Fotografia: Hoyte van Hoytema
Durata: 172 minuti (2 ore e 53 minuti)
Distribuzione: Universal Pictures
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