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Esercito, una giornata con i Bersaglieri dell’8° Reggimento di Caserta impegnati nell’operazione “Strade Sicure”

Napoli. Otto siti fissi, nelle zone di Chiaia, Lungomare Caracciolo, Mergellina, della Sinagoga ebraica, del Consolato degli Stati Uniti e di Francia, sono sotto il controllo dei Bersaglieri del 1° Reggimento di Cosenza, impiegati nell’Operazione nazionale “Strade Sicure”.

Un Bersagliere dell’8° Reggimento vigila all’esterno del Consolato americano

Nell’organico del Raggruppamento opera anche una Compagnia dell’8° Reggimento Bersaglieri di Caserta, entrambi alle dipendenze della Brigata Bersaglieri “Garibaldi”.

I militari dell’Esercito controllano anche l’area di Pozzuoli, di Monteruscello, ed altri siti sensibili di interesse storico, culturale ed anche di personale della magistratura e di alti ufficiali della NATO e della Marina americana presenti a Napoli, oltre a garantire la vigilanza dinamica alla base dell’Alleanza Atlantica di Lago Patria.

Le attività si svolgono 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, secondo le modalità disposte dalla Prefettura di Napoli in coordinazione con il Comando delle Forze Operative Sud e del Comando Raggruppamento “Campania”, nel stabilire luoghi e modalità di svolgimento del servizio di vigilanza.

Iniziamo il nostro tour con i Bersaglieri partendo proprio dal Consolato americano.

Qui i militari, a rotazione, controllano i 4 punti fissi intorno al perimetro dell’edificio. Ad una società di Polizia privata è invece demandato il controllo del perimetro interno della struttura.

Molto strette sono le informazioni che vengono scambiate tra i livelli alti della sicurezza per la gestione di tutti gli eventi: da quelli sociali, a quelli più politici e operativi.

Infatti, visto che il Consolato si trova sul lungomare partenopeo, dove il traffico veicolare e quello pedonale è molto sostenuto, compreso dei numerosi turisti che visitano la città, il militare deve controllare sia la presenza di possibile macchine sospette, sia di chi si ferma per fotografare.

All’accadere di ogni evento particolare, viene data comunicazione dal capo muta, che in questo caso è un graduato di truppa, alla Sala TOC (Tactical Operation Centre) del Raggruppamento Campania dislocata a San Giorgio a Cremano (Napoli).

In caso di necessità, una pattuglia motorizzata di militari che opera nelle vicinanze, è pronta a dare supporto ed intervenire in pochi minuti.

I militari, impegnati, hanno tutti in dotazione una radio in collegamento con le Forze di Polizia.

Nella zona dove ha sede la Sinagoga ebraica, in una piccola strada, la vigilanza è statica. I militari sono coinvolti, specialmente in occasione dei grandi eventi, nel controllare l’afflusso presso la struttura religiosa.

Controllo statico dei I Bersaglieri dell’8° Reggimento alla Sinagoga ebraica

I Bersaglieri vigilano anche sul Consolato francese, dove, in occasione della protesta dei gilet gialli in Francia, il sistema di sicurezza è stato alzato per prevenire eventuali proteste violente che potevano estendersi anche in Italia.

La vigilanza della sede del Consolato francese

Concludiamo il nostro tour alla sede della NATO di Lago Patria, dove una pattuglia mobile controlla tutto il perimetro esterno e all’uscita del personale il deflusso.

La vigilanza all’esterno della sede della NATO di Lago Patria

BREVE STORIA DEL REGGIMENTO

L’8° Reggimento viene costituito il 1° gennaio 1871, con quattro battaglioni, tutti provenienti dal 3° Reggimento, dei quali assomma le gloriose tradizioni e le relative ricompense alla Bandiera di Guerra.

I suoi soldati hanno partecipato alla campagna d’Eritrea (1895-96), al contingente internazionale a Candia (Creta 1897-98) e al Corpo Internazionale in Cina (1900-1901).

Impegnato nel 1908 in soccorso alle popolazioni di Calabria e Sicilia, tra il 1911 e il 1912 parteipa alla guerra italo-turca e alla Grande Guerra battendosi nel Cadore e poi sul Piave.

Coinvolto con un battaglione nell’esperienza fiumana (1919-1920) dal 1924 al 1936 opera come Reggimento Ciclisti.

Inquadrato nel 1937 nella Brigata Celere “Principe Amedeo Duca d’Aosta” passa nel 1938 nella II Brigata Corazzata che dal 1° febbraio 1939 si trasforma in 132^ Divisione Corazzata “Ariete”, con la quale, nel 1939 partecipa all’occupazione dell’Albania.

Condivide il ciclo operativo della Divisione in Africa Settentrionale ed esce quasi distrutto dalla battaglia di El Alamein nel 1942.

Riordinato con Battaglioni di altri Reggimenti Bersaglieri, è assegnato alla Divisione Corazzata “Giovani Fascisti”, con la quale si batte in Tunisia.

Per il tributo di sangue la Bandiera del Reggimento viene decorata con due Medaglie d’Oro al Valor Militare. Sciolto il 13 maggio del 1943, si ricostituisce il 15 luglio a Verona dove, il 9 settembre cessa di esistere.

Successivamente, si ricostituisce il 15 settembre del 1949 inquadrato nella ricostituita Divisione Ariete.

Nel 1975 il Reggimento si scioglie dando vita al Comando 8^ Brigata Meccanizzata “Garibaldi” ed ai suoi battaglioni: il 3° Bersaglieri “Cernaia” che conserva la Bandiera e le tradizioni dell’8°, l’11° Bersaglieri “Caprera”, il 26° Bersaglieri “Castelfidardo”, il 7° Carri “Di Dio”.

Dal 30 giugno 1991, in conseguenza del trasferimento della Brigata nel Sud Italia, il 8° Bersaglieri si stabilisce a Caserta.

Nell’ambito del riordinamento della Forza Armata, dal 26 giugno 1993 il battaglione è inquadrato nell’8° Reggimento Bersaglieri che si ricostituisce a Caserta.

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