in

Guardia di Finanza: Catania, le fiamme gialle del SAGF impegnate in due consecutivi interventi per il soccorso di turisti infortunati sull’Etna

Di Massimo Giardinieri

CATANIA. Erano impegnati in una normale sessione di addestramento i finanzieri del SAGF di Nicolosi (Catania) che li avrebbe condotti sin sulle sommità dell’Etna, quando però sono stati richiesti per due diversi interventi di soccorso da portare ad altrettanti turisti.

È stato un operatore della Funivia dell’Etna ad avvisare i tecnici delle fiamme gialle circa lo stato di difficoltà in cui si era venuta a trovare una turista toscana la quale, durante un’escursione apparentemente facile, era però rovinata sul terreno accidentato andando a sbattere violentemente l’addome su una roccia particolarmente acuminata.

Fortunatamente il compagno della malcapitata, anche lui presente sul luogo dell’incidente, è riuscito ad indicare ai finanzieri del SAGF l’esatta posizione del sinistro (nello specifico il cratere Escrivà a quota 2.600 s.l.m. nell’area Etna Sud).

Il SAGF in azione sull’Etna durante un’attività vulcanica

Individuata la donna, riversa a terra, visibilmente dolorante oltre che in preda ad uno shock post-traumatico, sono gli stessi militari a prestarle i primi soccorsi nonché a trasportarla nei pressi del Rifugio Sapienza dove un’ambulanza ed i sanitari del 118 – preventivamente allertati – stavano attendendo l’infortunata. Considerate le condizioni della signora, gli stessi medici hanno comunque richiesto l’impiego dell’elisoccorso per un rapido trasporto al più vicino ospedale, dov’è stata ricoverata per gli accertamenti del caso.

Non appena concluso questo intervento è giunta però una nuova richiesta, stavolta da parte del Capostazione del Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) di Etna Sud, il quale comunicava ai finanzieri che un turista francese stava accusando un serio malore dopo esser salito vicino ai crateri Barbagallo (quota 2.700 s.l.m.).

Le squadre del SAGF di Nicolosi hanno quindi raggiunto subito il sito in questione ove il malcapitato è stato visitato dal medico al seguito dei soccorritori. In presenza di un quadro clinico abbastanza sospetto caratterizzato dai forti dolori al petto ed al braccio sinistro, ne è stato quindi disposto il trasporto urgente a quote più basse, da dove il turista – opportunamente imbarellato – è stato affidato alle cure dei sanitari del 118 fatti giungere nuovamente sul posto.

GDF – SAGF Nicolosi (Catania)

Doveroso far presente che alle citate operazioni hanno partecipato anche gli uomini del Collegio delle Guide Alpine Siciliane nonché i volontari del CNSAS che da sempre operano in sinergia con il Reparto SAGF etneo.

Gli episodi qui descritti ancora una volta testimoniano la necessità di giungere con una sufficiente di preparazione fisica, oltre che dotati di idea attrezzatura tecnica nonché di un telefono cellulare carico, alle escursioni su terreni accidentati o che comunque si trovano in luoghi impervi ad altitudini elevate.

La Guardia di Finanza ricorda comunque a tutti i frequentatori della montagna che in caso di emergenza, allorquando si deve richiedere l’intervento di una delle sue 28 Stazioni di Soccorso Alpino (presenti lungo l’arco alpino, in diverse zone appenniniche, sull’Etna oltre che sui rilievi sardi della Barbagia), è sempre possibile contattare il numero di pubblica utilità del Corpo “117”, attivo – 24 ore su 24 – in tutto il territorio nazionale.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

L’articolo Guardia di Finanza: Catania, le fiamme gialle del SAGF impegnate in due consecutivi interventi per il soccorso di turisti infortunati sull’Etna proviene da Report Difesa.

What do you think?

Written by Report Difesa

Quotidiano di geopolitica e di sicurezza nazionale ed internazionale.

Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

GIPHY App Key not set. Please check settings

Loading…

Nancy Pelosi a Taiwan: la visita è soprattutto un monito nei confronti di Pechino

Guardia di Finanza: scoperto un giro di forniture illecite di manodopera. 22 persone indagate per reati fiscali e fallimentari ed accertato l’impiego di 2.000 oltre lavoratori irregolari