in

Masterchef Italia, il 15° vincitore è Teo: tutte le foto e i menù della finalissima di questa stagione

La sfida finale è (a sorpresa) a 2, sconfitta di un soffio Carlotta. Dounia e Matteo Rinaldi eliminati nel penultimo episodio, al termine delle prove organizzate da Chef Norbert Niederkofler. Durante la preparazione dei menu dei finalisti, l’arrivo inatteso di Chef Chiara Pavan, che fa preparare un amuse-bouche con dei fiori commestibili, e di Chef Giancarlo Perbellini, che assaggia i secondi. Incoronato il trionfatore da Locatelli, Barbieri e Cannavacciuolo davanti agli altri concorrenti dell’edizione, parenti, partner e amici dei due finalisti

MASTERCHEF ITALIA, IN UNA FINALE INCREDIBILE IL TRIONFO DI TEO (MATTEO CANZI)

Vince il 24enne brianzolo, studente di International Marketing: ha scoperto la cucina quattro anni fa con un Filetto alla Wellington

Incoronato dai giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli

Finalissima eccezionale, piena di imprevisti e colpi di scena: la sfida è (a sorpresa) a 2, sconfitta di un soffio Carlotta.

Durante la preparazione dei menu l’arrivo inatteso di Chef Chiara Pavan, che fa preparare un amuse-bouche con dei fiori commestibili, e di Chef Giancarlo Perbellini, che assaggia i secondi.

Dounia e Matteo Rinaldi eliminati nel penultimo episodio, al termine delle prove organizzate da Chef Norbert Niederkofler, 3 stelle Michelin e 1 stella Verde all’Atelier Moessmer di Brunico

Al vincitore 100.000 euro in gettoni d’oro, un corso di alta formazione presso ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana e il suo primo libro di ricette: “Il gusto del perché – Nulla si crea. Nulla si distrugge. Tutto si cucina”, in uscita il 12 marzo (Baldini+Castoldi)

Sorprese e colpi di scena, una lunghissima serie di imprevisti, poi, finalmente, la tanto attesa pioggia di coriandoli dorati: è stata una finale incredibile, a MasterChef Italia, e al termine della competizione il trofeo è arrivato nelle mani di Teo, trionfatore di questa edizione. 

La proclamazione è avvenuta poco fa, nell’ultimo appuntamento del cooking show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy appena conclusosi in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW. Il suo nome è stato urlato da Antonino Cannavacciuolo, giudice della gara culinaria insieme a Bruno Barbieri e Giorgio Locatelli.

Teo ha 24 anni, è brianzolo di Olgiate Molgora (Lecco) ed è uno studente di International Marketing. Protagonista con lui della tesissima finale – un imprevisto scontro a 2 – Carlotta, 25 anni di Candelo (Biella), entrata a MasterChef Italia da disoccupata. Fuori per un soffio dall’ultimo scontro Dounia, 28enne OSS di Bassano del Grappa (Vicenza) e di origini marocchine, e Matteo Rinaldi, graphic designer 28enne di Boltiere, in provincia di Bergamo.

Prima di iniziare il proprio percorso a MasterChef Italia, il neo-vincitore raccontava di essersi avvicinato al mondo della cucina da giovanissimo: «Mi divertivo a sporcare la cucina con mia nonna», diceva. L’“illuminazione” quattro anni fa, quando a Natale ha preparato per la sua famiglia un Filetto alla Wellington: «È stata la mia prima ricetta tecnicamente complessa ed era riuscita molto bene, quindi questa è la mia strada», raccontava; da allora non si è più fermato, ha studiato e sperimentato qualsiasi piatto e tecnica, anche di cucine straniere (le sue preferite sono quella spagnola e quella giapponese).

Ama gli sport, ne ha praticati parecchi prima di rallentare a causa di un infortunio, ma negli ultimi anni la cucina è diventata il centro del suo mondo: «Studio marketing ma mi chiedo perché lo sto facendo, io voglio cucinare», spiegava all’ingresso in Masterclass, svelando anche come inizialmente i suoi genitori non vedessero di buon occhio la sua passione per la cucina. Si era iscritto a MasterChef Italia con il sogno di diventare private chef e con tre obiettivi: «Accrescere le mie esperienze, farmi conoscere per potermi formare una base di clientela, vincere».

Durante la stagione, Teo si è puntato al petto ben due Golden Pin (grazie alle vittorie nelle Mystery Box dedicate alla cottura in crosta d’argilla e alle cucurbitacee), ha superato tre Skill Test, sempre al primo step, e ha resistito a ben sei Pressure Test.

La proclamazione di Teo è avvenuta al termine dell’ultimo episodio di questa edizione, quello in cui i protagonisti della finalissima di sono sfidati presentando un proprio menu completo in quattro portate, valutato direttamente dai tre giudici. Ma il percorso è stato pienissimo di imprevisti e colpi di scena, a partire proprio dallo scontro a 2 – mai successo negli ultimi anni: una decisione inattesa comunicata dai giudici al termine del primo episodio della serata e accolta con stupore da tutti e quattro i cuochi amatoriali in gara. Inoltre, durante la cucinata decisiva sono apparsi all’improvviso in Masterclass Chef Chiara Pavan, che ha fatto preparare ai due super finalisti un amuse-bouche con dei fiori commestibili, e Chef Giancarlo Perbellini, che ha assaggiato i secondi.

Il menu del vincitore si chiama “Tutto di me”, e vede come antipasto “Il primo chiodo” (chawanmushi di brodo dashi, verdure in giardiniera, nido di porro croccante e carota “a chiodo”), il primo “Confronto” (risotto affumicato alla zucca con pesce gatto e crema di porcini), il secondo “Il coraggio di cambiare” (petto di piccione cotto a bassa temperatura, coscia croccante glassata; purè affumicato di patata e topinambur, tarassaco saltato, gastrique al porto rosso, cipolla fondente) e il dessert “La ciliegina sulla torta” (semifreddo al mascarpone e yogurt greco, cuore di ciliegie marinate all’aceto balsamico e la sua salsa).

Teo ha descritto così i suoi piatti: «Con questo menu voglio portarvi nel mio mondo e raccontarvi “Tutto di me”. È un percorso personale in quattro tappe che parla di infanzia, scelte difficili, coraggio e crescita. L’antipasto è il mio primo gesto d’amore per la cucina: una reinterpretazione moderna della “zuppa del chiodo”, nata con mia nonna Egidia. Questo piatto è il nostro “chiodo”, piantato insieme. Il primo rappresenta il conflitto tra il cuore e le aspettative altrui: il riso è la strada sicura, quella che mi era stata indicata, il pesce gatto e la frutta sono la mia voglia di rompere gli schemi, di cercare qualcosa di più vero. Il secondo è una dichiarazione: sono questo, sono fatto così, è un omaggio al piatto che mi ha fatto entrare in Masterclass, rivisto con tecnica e maturità, una dedica silenziosa a chi ho vicino, a chi capisce che cucinare è il mio modo di dire “ti voglio bene”. Infine, il dolce è ciò che chiude il cerchio, una ciliegina che racconta conquista, tecnica, gioia; non è solo un dessert: è la firma su questo percorso. E il mio non è solo un menu: è la mia voce da cuoco».

Anche il menu di Carlotta ha ricevuto grandi complimenti da parte dei giudici. Carlotta ha proposto “L’equilibrio nel gusto”, che lei ha presentato così: «In questo percorso ho scelto di partire da ingredienti semplici, perché credo che la forza del gusto stia nell’equilibrio delle cose essenziali. Ecco, quindi, che il mio obiettivo non è stupire con l’eccesso, ma far parlare ogni sapore con profondità e precisione. Vi presento infatti la Carlotta che anche io ho conosciuto da poco, una versione di me stessa che ha imparato ad ascoltare, a fermarsi e a capire quanto la paura del fallimento sia un ingrediente fondamentale per il cambiamento. Così nasce questo menu: da una ricerca di equilibrio, dentro e fuori dal piatto. Una cucina che non urla, ma parla chiaro. Che non vuole stupire, ma restare impressa per la sua autenticità. È il mio modo di dirvi “Eccomi” senza fare troppo rumore, ma con la consapevolezza che la mia strada è la cucina».

Il menu di Carlotta era così composto: come antipasto “Illusione”, un finto pomodoro ripieno di panzanella servito con acqua di pomodoro; come primo “Vitimi”, cappelletti ripieni di blu di capra, serviti su salsa di peperoni di Carmagnola, zest di cipollotto rosso all’aceto balsamico; come secondo “Umami selvatico”, filetto di cinghiale con il suo fondo e bieta in due consistenze; come dessert, “Sottovoce”, un lingotto di cioccolato fondente ripieno di crema al mascarpone aromatizzata al sambuco, mele al profumo di cannella e sambuco, spuma al caffè.

A un passo dall’Olimpo si è fermata la corsa di Dounia e di Matteo Rinaldi, eliminati al termine del primo episodio non avendo superato la Mystery Box e l’Invention Test ideati dallo chef Norbert Niederkofler, 3 stelle Michelin e 1 stella Verde all’Atelier Moessmer Norbert Niederkofler a Brunico (Bolzano), che ha portato in Masterclass la sua incredibile filosofia culinaria “Cook the Mountain”.

Intanto sono già aperti i casting per la prossima edizione.

Per iscriversi basta andare sul sito masterchef.sky.it/casting-selezioni o mandare un messaggio Whatsapp al numero 3481501820.

Credit “Immagini concesse da Sky- link al sito ufficiale https://masterchef.sky.it/; messa in onda “MasterChef Italia, sempre disponibile on demand”.

What do you think?

Written by Veronica Sgaramella

Nata a Roma nel Luglio 1990, laureata in Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione presso La Sapienza. Coordinatrice, redattrice e inviata di Yepper Magazine, precedentemente redattrice per Vocegiallorossa, poi collaboratrice e speaker @ 1927 On Air - la storia continua, in onda su Centro Suono Sport. Opinionista periodica sportiva a Gold TV. Copywriter e SMM per MyLab3D, NoMade Clothing, MetaLab e Foto Incise sul Legno. SocialMente attiva, amo leggere, viaggiare e immortalare attimi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

GIPHY App Key not set. Please check settings

La mostra di “Robert Doisneau”, dal 5 marzo al 19 luglio 2026 a Roma, presso il Museo del Genio

Together for a Cure – Le foto dell’evento benefico organizzato da MasiFilm e presentato da Andrea Delogu. Presenti Achille Lauro (a sorpresa), Leo Gassman, Marco d’Amore e tanti altri