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Zapping estivo. Pot pourri di noia?

Domenica 4 agosto. Fa un caldo che si boccheggia, la cappa di umiditá è tale e tanta che basta cacciare un braccio fuori casa per sentirsi addosso tutto il sudore del mondo. Andare al mare non se ne parla, i programmi sono diversi e le ferie non sono ancora iniziate. Accendo il ventilatore e mi preparo una coppetta di gelato. Ho bisogno di ammazzare il tempo, oggi sembra proprio non voler passare più. Accendo anche la tv, non ho voglia di cercare una VHS con qualche film, un po’ per via del fatto che vedrei sempre gli stessi titoli, un po’ perché ho un brutto vizio: mi dimentico di riavvolgere il nastro prima di riporlo, e con l’apatia che mi si è posata addosso il rischio è che il mio vecchio videoregistratore panasonic si ritrovi una bastonata in pieno chassis senza alcuna colpa. E mentre sto lí a ragionare sulle cassette, mi torna in mente che mio cugino ieri mi ha voluto sfidare al suo Sega, quindi i collegamenti del mobile tv sono solo un groviglione senza capo nè coda. Accantoniamo definitivamente l’idea dei film registrati su scatolette di plastica.
Inizio allora a fare zapping, il malumore sale visto che su almeno tre canali non si fa altro che parlare dell’affondamento della Oceanos al largo delle coste africane…
SCUSATE, dimenticavo l’anno! 4 agosto 1991. Ma continuiamo…
I vari TG non fanno altro che ammorbare un pomeriggio moscio di piena estate. Ma che disastro potrebbe essere l’affondamento di una nave da crociera? Per carità, non per essere insensibile, ma non è strettamente necessario creare un evento da reti unificate per una roba simile come per tante altre. Fortunatamente le chiacchiere del giornalista cessano presto lasciando spazio al varietà. Divertente e spensierato, sketch da 40 anni di televisione. Forse altrove c’è altro. Canale 5 ci propone un vecchio Verdone, Borotalco. Per fortuna queste risate mi accompagnano durantre tutto il pomeriggio. Alle 18 su Italia 1 inizia La donna esplosiva, mentre devo ricordarmi che alle 19.30 l’appuntamento è con i tre scapoli e un bebè su Telemontecarlo. Pomeriggio salvo!!!
Salto nel futuro. Sono passati 22 anni, è il 4 agosto 2013. Ho davanti a me il medesimo pomeriggio apatico, di alternative ne ho qualcuna in più, tra streaming internet, film sulle varie chiavette Usb, le buone vecchie vhs affiancate da DVD, DivX, Bluray e chi piu ne ha piu ne metta… Ma ancora una volta non ho voglia di mettermi a combattere con questa roba! Zapping a gogo, si comincia bene in mancanza di cronache disastrose. Solo un pomeriggio di… Beh, su Rai 1 c’è la replica de “Il caso Sanremo”, vecchio varietà firmato Arbore, Banfi e co., divertente, ma sta per finire. Cambierò canale. Peccato che forse era l’unica occasione per trascorrere come si deve, ridendo e scherzando, un pomeriggio domenicale televisivo “zappando” qua e là. Già, perchè la tristezza dei morti in un naufragio, è vero, manca, ma è nulla in confronto alle repliche delle “meravigliose” performances recitative di Garko e la Arcuri in una fiction che parla di mafia o di amore (o di tutti e due? No… Di nessuno dei due!!), pesante in prima serata come in un pomeriggio estivo. Cambiando canale non migliora, altre repliche “purga” in diretta dalla clinica Life, è la miniserie in sole 672 puntate INCANTESIMO… Nessuno è mai riuscito a fare la vera magia: far sparire quelle registrazioni dagli archivi Rai. Ma non sono le uniche a dover fare il fumo: i canali Mediaset, a parte qualche vecchia e passabile puntata di Sarabanda, ci “rallegra” il pomeriggio con una cubista 87enne che si struscia con un tronista palestrato e lampadato che ci forniscono lezioni di romanticismo dalla Scuola De Filippi… Al peggio non c’è mai fine! Ma dove sono finite le repliche di Colorado Cafe, Zelig, le belle commedie anni 70 e 80, il VideoBox della Rai? Relegati in terza serata e nei rulli notturni, laddove nessuno li considera… In orari in cui il cinescopio test page fa uno share più alto di tutto il resto dei programmi televisivi…
Morale della favola? Decido di affrontare il caldo. Lo farei anche col giubbotto di pelle a queste condizioni. Per fortuna l’aria condizionata in macchina funziona, e anche abbastanza bene nonostante i suoi annetti. Di mp3 nello stereo ne ho una quantità indefinita. Vago senza meta per le strade semideserte di Firenze, meglio che subire le fiction dozzinali e le lezioni di corteggiamento degli amici di Maria (e valga l’adagio “dai nemici mi guardi Iddio…”). Perchè non si torna al sano intrattenimento come 20 anni fa? Con semplicità? Mossa di marketing per costringerci all’acquisto di pacchetti TV on demand? Può darsi sia solo una coincidenza o una mia congettura, ma piuttosto che questo minestrone di noia e orrore… Spengo la tv e affronto il caldo, la bufera o la tromba d’aria. Meglio che finire tra le grinfie della tv spazzatura!

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