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Il Web. Luci ed ombre. E tu cosa ne pensi?

Il World Wide Web (letteralmente “rete di grandezza mondiale”), è un servizio di Internet, che ci permette di navigare, usufruire e diffondere, con semplicità, informazioni di qualsiasi natura. La data di nascita del World Wide Web risale al 6 agosto 1991, appena 27 anni fa.

Le generazioni post 2000, convivono con il web, con i vari social (da Facebook a Messenger, Twitter, passando da WhatsApp ed Instagram…ecc..) in maniera viscerale. Le generazioni precedenti, come la mia, nella maggioranza dei casi ci siamo “risettati” e, chi più e chi meno, immersi in questa nuova sfida…

Se si potesse fare un bilancio dei pro e dei contro che la rete comporta, credo che nessuno di noi, e mi riferisco soprattutto ai meno giovani, sarebbe in grado di dare una risposta netta/precisa. In effetti, anche io sono combattuto tra gli indiscutibili vantaggi (luci) ed i tanti svantaggi (ombre) di cui la rete in maniera subdola ci presenta il conto, sia sul campo amatoriale che professionale, ma soprattutto ideologico e commerciale.

Il Web è certamente un mezzo “democratico” (aperto a chiunque) ed una fonte di cultura e di ricerca, ovviamente se ben utilizzato. È altresì un eccellente strumento di comunicazione che ci da la possibilità di entrare in una vera e propria chat virtuale.

Ma come spesso accade, oltre alle luci ci sono anche tante ombre… L’aspetto più preoccupante è la dipendenza “fisica” dal web, dai social ormai dilagante, soprattutto tra i giovanissimi e non solo. Ai confronti verbali spesso anche molto accesi di una volta, anche tra le mura domestiche, si è passati a questo freddo scambio di comunicazioni/spot, senza emozioni e spesso anche con differimenti nel tempo che rendono la conversazione surreale. Spesso circolano in rete notizie false o comunque veicolate da soggetti di dubbia o addirittura falsa identità. La rete non ha un’anima, non ha emozioni, non permette di guardarci nelle palle degli occhi….per capire con quale determinazione e carica emotiva realmente crediamo/sosteniamo le nostre opinioni. Tutti coraggiosi in rete, tutti pronti ad offendere, tanto falso buonismo, tanta ipocrisia e soprattutto tanta, ma proprio tanta aria fritta ….., troppi slogan, poco approfondimento che certo non aiuta la crescita morale e culturale di noi tutti e, soprattutto, dei nostri giovani…. Anche io ho dei figli e questo monito vale sia per me che per loro.

Nel mondo reale la musica cambia… Molti naviganti cronici della rete hanno serie difficoltà a relazionarsi, fenomeni come il bullismo e/o la condivisone in rete di tutto…., con una naturalezza a volte disarmante…., sono solo alcuni sintomi del malessere sociale di cui la rete ha anche le sue responsabilità. Che sia chiaro, non è certo solo colpa della rete il disagio ed il degrado sociale che si vive ai giorni nostri.

E’ anche vero che la tecnologia non si può arrestare, ma io credo che si possa o meglio si debba provare almeno a disciplinare l’uso della rete. Altrimenti, in un prossimo futuro avremo una società sempre più web dipendente, con sempre più robot che uomini o peggio ancora con uomini robottizati ed immortali. Non è fantascienza, già esistono robot con sembianze umane ed dotati di intelligenza artificiale i cui confin/sviluppi sono al momento non noti. Che fine faranno i valori come la famiglia, gli amici, la Patria…, la sana competizione sportiva, l’orgoglio nazionale se al posto dei sentimenti avremo dei microchip e se per relazionarci dobbiamo far ricorso agli amici virtuali. Questo è il rischio che si corre in un mondo sempre più virtuale….in cui l’essere umano perde sempre più la sua identità…

So bene che la scienza, le nuove tecnologie, le scoperte, soprattutto nel campo medico ci aiutano a vivere meglio, anche il web ovviamente, ma a tutto deve pur esserci un limite.

Il messaggio che voglio veicolare a tutti, me compreso, è quello darci un limite, una sorta di codice etico, nell’uso dei social e del mondo virtuale. Iniziando proprio dalle famiglie, nelle scuole e negli stessi luoghi di lavoro.

Intanto, in assenza di un codice etico, proviamo almeno noi adulti a darci un limite, dettato dal buon senso.

Lascio a voi, a chi ha avuto la pazienza di leggere queste mie parole, qualsiasi commento anche se negativo e magari anche dei suggerimenti…utili alla causa, alla rete…che, se ben utilizzata, risulta una risorsa di inestimabile valore.

Del resto, cari amici, la rete ha soli 27 anni, è molto giovane e come tutti i giovani ha grossi margini di miglioramento.

Ai politici va infine un invito a far meno comunicati/spot ed a parlare con la gente, già questo sarebbe un buon esempio che ognuno nel suo piccolo può, se vuole, iniziare a dare.

Calogero Antonio Iacolino

Written by Calogero Antonio Iacolino

Laureato presso l’Università di Torino in Scienze Strategiche.
Due Master di secondo livello in studi avanzati sulla sicurezza internazionale ed in scienze strategiche presso le Università di Perugia e Torino.
Frequentato nel 2007-2008 il corso internazionale per dirigenti del settore pubblico (civile e militare) e privato presso l’Istituto Alti Studi della Difesa in Roma.
Esperto nel settore sicurezza, difesa, diritto internazionale, protezione civile, gestione dei Grandi Eventi e delle emergenze e gestione del personale. Ha lavorato in ambiente interministeriale, internazionale e NATO. Al Nord Italia 14 anni, Centro 14 , Sud 8, estero 4 (Libano, Kosovo, Ex Yugoslavia, Albania e Grecia).
Ha operato con/a favore di altre amministrazioni dello Stato (Presidenza della Repubblica e del Consiglio, Ministeri dell’Interno e degli Esteri, Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, Prefetture).
Nel 2004/2006 Presidente del Gruppo di Lavoro sul concorso delle Forze Armate italiane alla Sicurezza/Difesa delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006.
Nel 2007, elaborato, per il comparto Difesa, il Piano Antiterrorismo della Prefettura di Roma.
Nel 2008/2011 responsabile delle operazioni presso la NATO.
Nel 2012/2013 è stato nominato Presidente del Gruppo di Lavoro sulla riorganizzazione dell’area territoriale dell’Esercito.
Svolto ruoli di primissimo piano nella gestione a livello centrale delle principali operazioni fuori area in corso negli anni 1998 - 2011 in Albania, Bosnia, Kosovo, Timor Est, Iraq, Afganistan e nei concorsi alle popolazioni colpite da calamità naturali in e fuori Italia.
Ricevute 9 benemerenze e medaglia di bronzo dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile. Due elogi e sette encomi di cui due solenni: nel 2001, per un atto di valore in Albania e nel 2006, per la pianificazione del dispositivo di difesa/sicurezza delle Forze Armate Italiane alle Olimpiadi Invernali di Torino 2006.
Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

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