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Leone X e Firenze

1513 – 2013. Dopo 500 anni dalla sua elezione al soglio pontificio, Leone X, al secolo Giovanni de’ Medici, ritorna a far sentire il peso della sua autorità nella storia.

La mostra a lui dedicata nelle Cappelle medicee di Firenze (“Nello splendore mediceo: Papa Leone X e Firenze”) ripercorre la vita del quartogenito del Magnifico, inserendo la sua vicenda personale tra i più noti episodi che segnarono una delle più grandi dinastie italiane.

Immortalato da medaglie, ceramiche, cammei, monete, miniature, busti e ritratti, il ricordo di Leone X si impone con forza in ogni ambiente, per poi diventare quasi palpabile nella Sagrestia Nuova, da lui commissionata a Michelangelo nel 1519.

Di maggior impatto emotivo è però il percorso virtuale che ci proietta direttamente nel 1515, anno dell’entrata trionfale del Pontefice nella sua città. In tale occasione di festa si provvide a realizzare una serie di ricchi apparati effimeri, dislocati in punti simbolo di Firenze. Questi archi di trionfo – che per la prima volta si mostrano ai nostri occhi – decorati da rilievi e dipinti rappresentanti ciascuno le virtù teologali, si configurano come veri capolavori studiati ad hoc, che modificarono per breve tempo l’immagine consueta della città.

Raffaello, Ritratto di Leone X coi cardinali Giulio de’ Medici e Luigi de’ Rossi. 1518-1519; Firenze, Uffizi.

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