in ,

Presentata “M – Il Figlio del Secolo”: la grandiosa serie Sky Original che ridefinisce il racconto storico in TV. Di Joe Wright e con un monumentale Luca Marinelli

Finalmente in arrivo su Sky e NOW in esclusiva dal 10 gennaio

Crediti Sky

“M – Il Figlio del Secolo”, la nuova serie Sky Original diretta da Joe Wright, con Luca Marinelli in una straordinaria interpretazione di Benito Mussolini. Una narrazione storica avvincente e potente.

Applaudita all’81esima edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, dove è stata presentata in anteprima mondiale fuori concorso, arriva dal 10 gennaio in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW la nuova serie Sky Original M – IL FIGLIO DEL SECOLO, dall’omonimo romanzo di Antonio Scurati vincitore del Premio Strega e bestseller internazionale (edito da Bompiani) sulla nascita del fascismo in Italia e l’ascesa al potere di Benito Mussolini.

La serie è diretta da Joe Wright (L’ora più buia, Espiazione, Cyrano) e prodotta da Sky Studios e da Lorenzo Mieli per The Apartment, società del gruppo Fremantle, in co-produzione con Pathé, in associazione con Small Forward Productions, in collaborazione con Fremantle e CINECITTÀ S.p.A.. La distribuzione internazionale è di Fremantle.

Alla conferenza stampa di presentazione -tenutasi presso il cinema Barberini di Roma lo scorso 13 dicembre- di M – IL FIGLIO DEL SECOLO hanno partecipato:

  • Il regista Joe Wright
  • I produttori Nils Hartmann, Executive Vice President Sky Studios per l’Italia, e Lorenzo Mieli per The Apartment (una società di Fremantle)
  • Gli sceneggiatori Stefano Bises e Davide Serino
  • Antonio Scurati, co-autore con Bises e Serino del soggetto di serie e dei soggetti di puntata
  • I protagonisti Luca Marinelli, Francesco Russo, Barbara Chichiarelli, Benedetta Cimatti

A interpretare il Duce, uno fra i più apprezzati e talentuosi attori italiani, Luca Marinelli, vincitore del David di Donatello, del Nastro d’Argento, della Coppa Volpi a Venezia e del prestigioso Shooting Stars Award al Festival di Berlino.

Magnifica serie che ridefinisce il racconto storico in TV

“M – Il Figlio del Secolo”, la nuova serie Sky Original di Wright fa finalmente il suo ingresso trionfale sulla scena televisiva il 10 gennaio, portando sul piccolo schermo una rappresentazione potente e coinvolgente dell’ascesa al potere di Benito Mussolini e della nascita del fascismo in Italia, descrivendo così uno dei periodi più bui e complicati del nostro Paese.

Disponibile da questo venerdì su Sky e in streaming su NOW, la serie si distingue per il suo approccio narrativo audace e la straordinaria interpretazione di Luca Marinelli nei panni di un personaggio tanto controverso.

Il racconto è storicamente accurato e visivamente straordinario, esplorando la fondazione dei Fasci Italiani nel 1919 fino al discorso di Mussolini in Parlamento nel 1925, che sancì l’inizio della dittatura. Gli otto episodi, scritti da Stefano Bises e Davide Serino, combinano documentazione storica e introspezione psicologica, svelando le dinamiche personali e politiche che condussero all’ascesa di Mussolini. Accanto a Marinelli, un cast eccezionale interpreta personaggi chiave dell’epoca, tra i quali Francesco Russo, Barbara Chichiarelli e Benedetta Cimatti.

La regia di Joe Wright apporta un tocco unico e internazionale pur non alterando l’effetto di “serie made in Italy”, con un uso sapiente di linguaggi contemporanei che rompono la quarta parete (aspetto sottolineato nel corso della presentazione sia dal regista che dal protagonista assoluto, Marinelli), permettendo al personaggio principale di dialogare direttamente con il pubblico. Facendolo, oltretutto, in modo completamente coinvolgente e con effetto calamitante.

La colonna sonora, composta da Tom Rowlands dei Chemical Brothers, si inserisce impeccabilmente nella narrazione, creando un contrasto evocativo tra moderno e storico. Ed è davvero un tocco in più di grandissimo livello che contribuisce ulteriormente a infondere nello spettatore una sensazione immersiva, in effetti totalizzante, in relazione ad ogni singola vicenda, episodio dopo episodio.

Tutti e otto volano e sembrano non bastare mai, pur assistendo di fatto a una serie cruda e dagli argomenti decisamente gravosi (soprattutto in quanto realmente accaduti come ben sappiamo), così come le molteplici dinamiche che riportano fatti che fanno parte storicamente del nostro Paese. Così come ne appartengono a livello globale. Le musiche, in sostanza, in perfetto equilibrio tra antico e attuale, amplificano l’impatto emotivo di ogni scena.

Una serie coraggiosa e magistrale

“M – Il Figlio del Secolo” è dunque un’opera che ridefinisce il racconto storico in TV, grazie a una sceneggiatura superba e a una visione registica coraggiosa. La narrazione è avvincente, intrecciando drammaticità storica e sarcasmo con una leggerezza paradossale che smitizza la figura di Mussolini, senza sminuire la complessità di un periodo storico importante, sebbene buio e che porta con sé il ricordo di tanto dolore e morte.

Luca Marinelli offre una performance superlativa e trasformativa, diventando il fulcro narrativo della serie. La sua interpretazione è così potente da risultare inquietante, soprattutto nei momenti in cui rompe la quarta parete, costringendo lo spettatore a confrontarsi con il fascino oscuro e manipolatorio del personaggio, incluso ovviamente quello reale. Dietro al quale ci sono state altrettante figure di grande carisma e che vengono mirabilmente rappresentate nella serie.

I sentimenti che evoca vedere Mussolini così trasposto sul piccolo schermo, sono concretamente e tangibilmente contrastanti, il che dimostra quanto Marinelli abbia fatto centro con tale interpretazione che gli è costata molto, come per sua stessa ammissione, sia in termini fisici che psicologici, vista la complessità del ruolo e il peso di una simile rappresentazione.

La sua presenza scenica è imponente e ricca di sfumature, rendendo ogni scena un momento indimenticabile. Impossibile non ammirare e riconoscere l’impegno dell’attore, visto l’esito: una caratterizzazione incredibile, senza forzature di un personaggio manipolatore a livelli disumani e che ha segnato in modo indelebile il secolo scorso.

Le forza delle figure femminili e il valore di Giacomo Matteotti

Le figure femminili della serie, come Rachele Mussolini e Margherita Sarfatti (ma non solo), emergono con grande forza e complessità. Questi personaggi, interpretati in maniera eccellente da Benedetta Cimatti e Barbara Chichiarelli, incarnano il peso delle scelte personali e politiche dell’epoca, contribuendo a dare profondità alla narrazione e rendere ancora più complesso Mussolini, grazie a sfaccettature differenti quanto complementari dell‘uomo dietro al Duce.

Allo stesso modo, il personaggio di Giacomo Matteotti, impersonato meravigliosamente da Gaetano Bruno, brilla per spessore morale e rappresentazione. La serie gli rende giustizia, dedicandogli lo spazio e la rilevanza necessari per sottolineare il coraggio e il sacrificio di chi si oppose al regime. Rimettendoci la vita. Sebbene anche Giuseppe Ungaretti sia ben trasposto, Matteotti è un lampo di luce che lacera l’animo dello spettatore, soprattutto considerando che si tratta di una persona che ha realmente combattuto in tutti i modi l’ascesa del fascismo.

Conscio del pericolo, dopo uno dei discorsi più potenti fatti per contrastare il regime a discapito della propria sicurezza, si dimostra anche nella serie impavido quanto consapevole. Rimane infatti impressa la frase di Matteotti, attraverso la quale asserisce di aver fatto il suo “discorso finale” e di aver capito che, da quel momento in poi, sarebbe spettato ai suoi compagni di partito realizzare per lui quello funebre. E con M- Il Figlio del Secolo il giusto elogio viene riservato a un uomo dal valore enorme come Matteotti, a conferma di quanto questa serie sia grande e rispettosa di quanto realmente avvenuto.

Nonostante i toni a tratti ironici e l’uso di musiche moderne nonché ritmate in contrasto con la cupezza dell’epoca, la serie non indulge in leggerezza o superficialità ingannevole. Anzi, questi contrasti amplificano la crudezza e la profondità della narrazione, mettendo in risalto le ombre di un periodo storico drammatico e le ambiguità dei suoi protagonisti. “M – Il Figlio del Secolo” è un’opera nuda e cruda, diretta e pungente, capace di avvolgere lo spettatore con intensità e scorrevolezza, risultando magistralmente scritta, interpretata e realizzata.

M – Il Figlio del Secolo non deve quindi trarre in inganno: nonostante i toni a volte sarcastici (dosati sapientemente e alternati alla drammaticità e alla violenza), in aggiunta alle musiche eccezionali che mescolano modernità in contrapposizione con la cupezza di quei tempi, si assiste a qualcosa di potente e truculento.

Anzi è proprio attraverso tutte queste antitesi che vengono evidenziate ulteriormente le parti più oscure di un simile periodo storico e di certe figure realmente esistite: la serie non si nasconde mai dietro a un dito o ad espedienti narrativi. Risulta nella sua complessità scorrevole e impetuosa, essendo di fatto un capolavoro.

Luca Marinelli: un’interpretazione straordinaria che corona la sua brillante carriera

Il cast è fantastico, ma, Luca Marinelli, si distingue con una performance grandiosa, incarnando Mussolini in tutte le sue sfaccettature. Marinelli non solo dà vita al personaggio, ma ne rivela i lati più nascosti, con una profondità e una credibilità straordinarie. La sua interpretazione è il vero valore aggiunto a una serie già eccezionale, confermandolo come uno degli attori più talentuosi e meritevoli di riconoscimento del panorama italiano.

Marinelli infatti, su tutti, porta in scena la performance della sua carriera in modo grandioso. Si immerge totalmente nel personaggio senza venir risucchiato dalla figura reale, pur riuscendo a rappresentarlo. Grazie alla sua interpretazione, emergono tutti quei lati che in quel periodo storico venivano celati, mostrando solo forza e potere. Marinelli si conferma un attore e una persona di spessore, risultando più che credibile e capace di aver dato vita a un qualcosa che rimarrà nella storia della televisione italiana.

Scritta da Stefano Bises (Gomorra – La Serie, The New Pope, ZeroZeroZero, Speravo de morì prima) e Davide Serino (1992, 1993, Il Re, Esterno Notte), con soggetto di serie e soggetti di puntata firmati da Stefano Bises, Davide Serino e Antonio Scurati, la serie racconterà gli accadimenti che portarono Mussolini a impossessarsi dell’Italia e a fondare la dittatura in modo storicamente accurato, ampiamente documentato e testimoniato da più fonti, riuscendo a farlo in modo tutt’altro che banale.

Come il romanzo, la serie racconterà la storia di un Paese che si è arreso alla dittatura e la storia di un uomo che è stato capace di rinascere, molte volte, dalle sue ceneri. Ripercorrerà la Storia dalla fondazione dei Fasci Italiani fino al famigerato discorso di Mussolini in Parlamento, dopo l’omicidio del deputato socialista Giacomo Matteotti. Offrirà, inoltre, uno spaccato del privato del Duce e delle sue relazioni personali, tra cui quelle con la moglie Rachele, con l’amante Margherita Sarfatti e con altre figure iconiche dell’epoca.

“M – Il Figlio del Secolo” racconta quindi in modo eccezionalmente anticonvenzionale l’ascesa politica di Mussolini e della sua “creatura”: il fascismo. Prima un movimento, poi un partito che Mussolini condusse fino al vertice del governo italiano per poi sovvertire la democrazia e instaurare la dittatura.

Attraverso un linguaggio contemporaneo – con Mussolini che è bene ricordare rompe la quarta parete e si rivolge direttamente allo spettatore, per rivelare i suoi pensieri più inconfessabili e commentare le svolte della Storia – la serie offre un ritratto originale, “pop”, a tratti pregno di umorismo nero, dell’uomo che, pur avendo tradito ideali, persone e istituzioni, pur essendosi macchiato di atti di violenza inaudita e crimini di ogni sorta, fece capitolare il Paese conquistando l’Italia intera, diventandone l’incontrastato Duce, fino alla sua rovinosa ed inevitabile fine. Anch’essa mostrata senza indugi o timori fin dal principio della serie.

La serie andrà tutti i venerdì in prima serata su Sky Atlantic (oltre a essere disponibile on demand – anche in 4K HDR).

Un ritratto brillante e potente di una figura oscura, smitizzata

“M – Il Figlio del Secolo” è un’opera che farà parlare moltissimo di sé e funziona perché la narrazione è avvincente e coinvolgente, capace di intrecciare con maestria drammaticità storica e black humor, con una leggerezza paradossale che toglie e smonta l’aura del Mito potente e senza paura, correlata alla figura di Mussolini.

La serie, in conclusione, affronta con crudezza e veridicità i crimini e gli orrori dell’epoca, senza omettere nulla. Il suo linguaggio contemporaneo dialoga con la storia, rendendola rilevante e accattivante anche per il pubblico di oggi. I toni vibranti e impetuosi rendono “M – Il Figlio del Secolo” un prodotto televisivo unico nel suo genere, capace di emozionare (facendo provare una gamma incredibile di sensazioni interiori, dalla rabbia al dolore fino all’empatia) e soprattutto far riflettere.

LUCA MARINELLI interpreta Benito Mussolini -Regia di JOE WRIGHT

Dal romanzo bestseller di ANTONIO SCURATI, vincitore del Premio Strega.

Nel cast FRANCESCO RUSSO, BARBARA CHICHIARELLI, BENEDETTA CIMATTI, PAOLO PIEROBON, LORENZO ZURZOLO, GAETANO BRUNO

Scritta da STEFANO BISES e DAVIDE SERINO

Foto di scena (tutte di Andrea Pirrello)

What do you think?

Written by Veronica Sgaramella

Nata a Roma nel Luglio 1990, laureata in Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione presso La Sapienza. Coordinatrice, redattrice e inviata di Yepper Magazine, precedentemente redattrice per Vocegiallorossa, poi collaboratrice e speaker @ 1927 On Air - la storia continua, in onda su Centro Suono Sport. Opinionista periodica sportiva a Gold TV. Copywriter e SMM per MyLab3D, NoMade Clothing, MetaLab e Foto Incise sul Legno. SocialMente attiva, amo leggere, viaggiare e immortalare attimi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

GIPHY App Key not set. Please check settings

Siria: le preoccupazioni de Il Cairo sulla nuova guida politica di Damasco. Le analisi del Generale di Brigata Khaled Okasha, direttore del Centro egiziano per il pensiero e gli studi strategici

Mar Tirreno: pubblicato un nuovo studio dell’INGV e CNR che rivela le strutture geologiche sottomarine al largo dei Campi Flegrei