Mufasa: Il Re Leone, in arrivo il 19 dicembre nelle sale italiane, esplora l’improbabile ascesa dell’amato re delle Terre del Branco in modo davvero originale e affascinante, con immagini e musiche spettacolari.
In attesa dell’uscita del prequel de Il Re Leone nei cinema ha avuto luogo oggi, presso il The Space Cinema Moderno di Roma, il footage con i primi 40 minuti del lungometraggio in anteprima e gli incontri stampa con il regista premio Oscar® Barry Jenkins e le voci italiane principali del film, ovvero Luca Marinelli (Mufasa), Elodie (Sarabi), Alberto Boubakar Malanchino (Taka), Riccardo Suarez Puertas (Zazu) e Dario Oppido (Kiros).

Barry Jenkins, classe 1979, è il celebre regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense noto per aver diretto pellicole di livello quali Moonlight (2016), vincitore dell’Oscar e Se la strada potesse parlare (2018), candidato agli Oscar e vincitore del Critics’ Choice Award per la miglior sceneggiatura non originale. Jenkis è stato fortemente cercato dalla Disney per le sue notevoli abilità da cineasta e il film non tradirà le aspettative, proprio grazie alla maestria del regista e della squadra dietro a Mufasa: Il Re Leone.
Lo stesso Jenkis in occasione dell’incontro odierno con la stampa italiana ha fornito dettagli, informazioni e aneddoti relativi alla realizzazione del film, a partire da ciò che lo ha convinto ad accettare e cioè la brillante sceneggiatura.
Il regista ha raccontato la di aver detto di no la prima volta dopo aver ricevuto la proposta di dirigerlo e di aver cambiato idea dopo 8 giorni di lettura, ritenendo che sarebbe stato infantile non leggere la scrittura, confermando di essere stato conquistato appunto dalle sceneggiatura.

«Questo è il cinema con il quale sono cresciuto: questi film arrivano a noi senza essere una cosa diversa da quella originale. […] Ritengo che il leone sia un simbolo culturale che condividiamo tutti noi. Vediamo Mufasa all’inizio perdere la famiglia e si ritrova a crescere con un fratello una famiglia acquisita. Il capobranco Obasi è colui che dice le cose negative a Mufasa mentre Eshe quelle belle, senza fare differenze tra i suoi figli ma ad ogni modo vengono cresciuti in modo diverso. Emerge la questione della leadership e il fatto che non per forza i legami di sangue definiscano i rapporti e la loro intensità. Dopo la perdita di mia madre, durante la realizzazione di questo film, con esso ho affrontato ciò che dovevo affrontare. Tra i miei film d’animazione Disney preferiti c’è Il Re Leone e Fantasia, un po’ di quella magia l’ho voluta portare in Mufasa: Il Re Leone con i colori che cambiano, gli scenari che si trasformano, l’aspetto fluttuante ed altri elementi un po’ “Danteschi”. La colonna sonora è un altro aspetto fondamentale e centrale come lo è stato padroneggiare la tecnologia che abbiamo ora a disposizione: è stato importante che non fosse lei a dominare noi. Ci sono voluti 4 anni per realizzare gli effetti speciali e alla fine ho capito come far funzionare il tutto per renderlo un “mio” film. Trattandosi di animali ho cercato di far trasmettere tutto col movimento fisico, trovando un modo per riuscire a far comunicare essendo appunto animali e non persone. L’essere umano è complesso, ho voluto rendere questo aspetto anche per via dei miei trascorsi e vissuto. Mufasa si trova ad dover attraversare la vita cercando di costruirsi il mondo ed essere meritevole d’amore. Sicuramente è la figura paterna per eccellenza per quel che riguarda i cartoni e film d’animazione e ad oggi è cambiato il modo di raccontare la figura genitoriale -basta appunto considerare Obasi ed Eshe ma non solo-. La percezione dei bambini di oggi è cambiata. Bisogna dare loro qualcosa che li possa preparare al mondo. Sono costantemente bombardati da immagini. Siamo tutti esseri umani complessi ed è ciò che voglio trasmettere con questo film. Al giorno d’oggi è cambiato ciò che ci vuole per essere un “Re”: si parla infatti di un figlio adottato. Il Re dei Re che è diventato tale dopo essere stato adottato. Si tratta di una storia che è rimasta congelata nel tempo per 30 anni quella di Mufasa e tutti volevano che fosse finalmente raccontata un po’ di più. A mia volta ho corso verso la luce e considerando la tecnologia odierna dovevo tenere il passo».

Mufasa: Il Re Leone racconta, attraverso Rafiki, la leggenda di Mufasa alla giovane cucciola di leone Kiara, figlia di Simba e Nala, con Timon e Pumbaa che offrono il loro caratteristico spettacolo. Raccontata attraverso flashback, la storia presenta Mufasa, un cucciolo orfano, perso e solo fino a quando incontra un leone comprensivo di nome Taka, erede di una stirpe reale. L’incontro casuale dà il via al viaggio di uno straordinario gruppo di sventurati alla ricerca del proprio destino: i loro legami saranno messi alla prova mentre lavorano insieme per sfuggire a un nemico minaccioso e letale. Qui il nuovo trailer e il poster del film.
Luca Marinelli, voce italiana di Mufasa:

Luca Marinelli, voce italiana di Mufasa:
Dario Oppido, voce italiana di Kiros:

Elodie, voce italiana di Sarabi:
Mufasa: Il Re Leone è diretto da Barry Jenkins e prodotto da Adele Romanski & Mark Ceryak, mentre Peter Tobyansen è il produttore esecutivo. Il pluripremiato compositore Lin-Manuel Miranda firma le canzoni del film.


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