Roma in Champions: vittoria, terzo posto e stagione straordinaria. I giallorossi guidati da Gian Piero Gasperini concludono l’annata calcistica 2025/26 nel modo migliore, dopo un percorso assurdo e intenso: successo per 2-0 al Bentegodi di Verona e qualificazione alla prossima Champions League, con un sorprendente terzo posto finale.
Una serata intensa, carica di tensione e significato, in cui i giallorossi hanno dovuto lottare più del previsto contro un Hellas Verona già retrocesso ma tutt’altro che arrendevole. A decidere il match sono i gol di Malen e El Shaarawy, il protagonista assoluto è stato però Paulo Dybala, autore di due assist e leader tecnico nei momenti chiave.
Primo tempo: tensione e Verona pericoloso
L’avvio è subito shock per la Roma: dopo appena 1′, il Verona sfiora il vantaggio con Bowie, servito da Suslov dopo una leggerezza difensiva ma Svilar è attento e blocca.
Nei primi minuti, intorno al 6′, il Verona continua a spingere e mette in difficoltà i giallorossi, con Mancini costretto agli straordinari per contenere le incursioni avversarie. Ancora Bowie, al 10′, prova dalla distanza senza precisione.
La Roma prova a reagire e al 13′ è Cristante a tentare la conclusione dal limite, sfiorando il palo. Con il passare dei minuti cresce la qualità di Dybala, che al 32′ impegna seriamente Montipò con una punizione diretta quasi all’incrocio, deviata in angolo dal portiere scaligero.
Al 35′ arriva una giocata straordinaria della Joya, che salta tre uomini e costringe Valentini al fallo da ammonizione. Nonostante il dominio tecnico della Roma, il Verona resta pericoloso: al 41′ ancora Bowie si presenta solo davanti a Svilar, che salva con una parata decisiva.
Il primo tempo si chiude sullo 0-0, con una Roma contratta e i padroni di casa più intraprendenti e agguerriti del previsto, sebbene fosse un aspetto preventivato dai giallorossi.
Secondo tempo: Dybala cambia la partita
La ripresa si apre con un altro atteggiamento dei giallorossi: già al 46′ la Roma sfiora il gol con un’azione rapida orchestrata da El Aynaoui (uno dei cambi che ha decisamente trasformato l’inerzia del match in modo positivo).
Il momento chiave arriva tra il 49′ e il 50′, quando Dybala diventa imprendibile: prima salta Valentini costringendolo al fallo, poi lo supera ancora pochi istanti dopo inducendolo al secondo giallo. Verona in dieci uomini e partita che cambia volto.
La pressione della Roma cresce e al 52′ è Soulé a sfiorare il vantaggio con una conclusione velenosa, respinta da Montipò. Poco dopo, al 53′, un tocco di mano in area porta al controllo VAR e al 55′ l’arbitro Sozza assegna il calcio di rigore.
Dal dischetto si presenta Malen, che al 56′ si fa ipnotizzare da Montipò, migliore in campo del Verona, ma è rapidissimo a ributtarsi sull’azione: Dybala recupera il pallone e lo serve nuovamente all’olandese, che questa volta non sbaglia e firma l’1-0.
Gestione misurata, altre occasioni e il sigillo finale giallorosso
Con l’uomo in più, la Roma prova a gestire senza tuttavia riuscire a chiudere subito la gara. Al 60′ è ancora Soulé a rendersi pericoloso, mentre al 66′ Dybala sfiora il raddoppio trovando ancora la grande risposta di Montipò.
Al 76′, dalla panchina, Gasperini invita i suoi alla calma, consapevole dell’importanza del momento. Il Verona però non molla e nel finale, attorno al 90′, continua a spingere alla ricerca del pareggio.
La tensione resta altissima fino ai minuti di recupero, quando la Roma trova finalmente il colpo del ko. Incredibilmente proprio verso lo scadere del 92′, nasce invero un’azione splendida: El Shaarawy avvia il contropiede e serve Dybala, che con un colpo di tacco geniale restituisce il pallone al compagno, mandando il Faraone in rete per il 2-0. Un gol simbolico che chiude la partita e regala ai giallorossi la certezza della Champions League.
Festa finale: lacrime, abbracci e storia
Al triplice fischio esplode la gioia: la Roma è ufficialmente in Champions dopo sette anni. In campo è festa totale, con Gasperini che si unisce ai suoi giocatori tra abbracci, selfie e celebrazioni.
Le immagini più forti sono quelle delle lacrime di Malen e di El Shaarawy, quest’ultimo all’ultima partita in maglia giallorossa, premiato simbolicamente proprio da Dybala, eletto migliore in campo.
Gasperini: “Una stagione costruita con credibilità e lavoro“
Nel post partita, Gian Piero Gasperini ha raccontato ai microfoni di DAZN tutta l’emozione di una serata speciale, definendola: “Bellissima ma anche difficile”. Il tecnico ha sottolineato come il Verona abbia disputato una gara intensa, mettendo in difficoltà la Roma soprattutto nella gestione della superiorità numerica.
Ha evidenziato anche il fatto che la sua squadra ha forse pagato la tensione, spiegando come: “La fretta di chiuderla ci abbia portato a non giocare sempre al meglio”, ammettendo anche i rischi corsi fino al gol nel finale.
Guardando all’intera stagione, Gasperini ha ribadito di aver trovato fin da subito un gruppo con grande applicazione, sottolineando come “La volontà di fare una stagione importante sia stata evidente sin dall’inizio”.
Il tecnico piemontese ha poi parlato del rapporto con ambiente e tifosi, definendolo una vera forza trainante: “Anche nei momenti difficili lo stadio è sempre stato pieno, questa è stata la nostra locomotiva”.
Sulla scelta di puntare in alto, l’allenatore giallorosso ha spiegato di aver alzato l’asticella perché convinto delle qualità della squadra, raccontando come nel girone di ritorno fosse chiara la crescita del gruppo: “Sentivamo di potercela giocare con tutti”.
Infine, Gasperini ha ricordato il momento decisivo della stagione e il filotto di vittorie necessario per arrivare in Champions, sottolineando come la squadra sia riuscita a centrare l’obiettivo nel momento più importante della stagione.
Una stagione da ricordare
La Roma chiude così un campionato incredibile, intenso e per certi versi inaspettato, coronato con il ritorno nella massima competizione europea, la Champions League.
Un percorso costruito tra difficoltà, crescita e identità, culminato in una notte di festa a Verona che resterà impressa nella memoria dei tifosi giallorossi.
TABELLINO HELLAS VERONA-ROMA 0-2
Marcatori: 55′ Malen, 90’+2′ El Shaarawy
HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò; Nelsson, Edmundsson, Valentini; Belghali (83′ Vermesan), Akpa-Akpro, Lovric (58′ Bella-Kotchap), Harroui (68′ Al-Musrati), Frese (68′ Bradaric); Suslov (58′ Al-Musrati), Bowie. A disp.: Perilli, Toniolo, Sarr, Bradaric, Lirola, Slotsager, Bernede, Szimionas, Niasse, Isaac, Fallou, Ajayi
All. Paolo Sammarco
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Ghilardi (46′ Ziolkowski) (68′ Koné), Mancini, Hermoso; Celik, Cristante, Pisilli (46′ El Aynaoui), Rensch; Soulé (68′ El Shaarawy), Dybala; Malen (82′ Vaz) A disp.: De Marzi, Zelezny, Gollini, Angelino, Seck, El Aynaoui, Dovbyk, Venturino.
All. Gian Piero Gasperini
Arbitro: Simone Sozza della sezione di Seregno


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