La Roma cerca stabilità in un campionato difficile: analisi della stagione fino ad ora, la situazione di Ivan Juric e le possibili mosse future
La Roma sta vivendo una stagione travagliata nel corso della stagione 2024/2025, almeno sino a questo momento, dopo un avvio altalenante caratterizzato anche da un mercato ancora aperto e in fase di ultimazione, oltre alla prima sosta arrivata rapidamente a rendere il tutto più caotico. L’inizio del campionato è stato in sostanza vorticosamente incerto e, un cambio in panchina a ottobre, con Ivan Juric subentrato a Daniele De Rossi, ha innescato una sequenza di dinamiche ancor più complessa.
La squadra non ha invero ancora trovato la stabilità necessaria per giocare in un modo chiaro e definito, in primis appunto ai calciatori giallorossi stessi, pur avendo a loro volta delle responsabilità sia come singoli che come organico. Le prime 11 giornate della Serie A hanno così visto la Roma raccogliere solo 3 vittorie, piazzandosi nella parte bassa della classifica e generando forte preoccupazione ed ovvio malcontento tra i tifosi. Il club capitolino è infatti all’undicesimo posto a quota 13 punti.
La posizione di Juric è ora sotto esame vista la serie di risultati deludenti dopo il cambio con De Rossi, culminata con la sconfitta di ieri in trasferta contro l’Hellas Verona, sfida terminata 3-2, sebbene ci siano stati episodi arbitrali più che discutibili ai danni dei giallorossi. Ad ogni modo il prossimo match contro il Bologna sarà cruciale per il tecnico croato, il cui destino è legato a un esito positivo e ad un insieme multifattoriale di valutazioni pre-sosta del campionato (la terza e penultima di questa annata calcistica).

Nel frattempo, la dirigenza dei Friedkin ha già avviato contatti con possibili sostituti attraverso un’agenzia specializzata di “recruiting manager” (come riportato dai maggiori quotidiani sportivi italiani), anticipando un possibile cambio in caso di ulteriore insuccesso, tramite il vaglio di profili sia italiani che stranieri per l’eventuale nuova guida della squadra giallorossa. L’intenzione è di avere un allenatore già pronto a subentrare immediatamente in caso di esonero di Juric. Questa strategia dimostra l’urgenza e la necessità di un cambio di rotta per salvare la stagione e le ambizioni del club giallorosso.
La pressione sulla Roma è quindi senza dubbio alta, e con un futuro incerto per la panchina, l’attenzione si sposta sulla dirigenza e il saper operare attraverso scelte rapide nonché risolutive. Il club mira a ritrovare competitività e risalire la classifica, puntando a un miglioramento che scongiuri ulteriori passi falsi e assicuri una stagione dignitosa per i colori giallorossi, poiché tutto può sempre cambiare e in modo che si possa anche auspicare un percorso in Europa League che non finisca prematuramente.
Specie dopo le fasi raggiunte negli ultimi anni dal club capitolino tra Conference ed Europa League -la finale vinta a Tirana contro il Feyenoord, la discussa e discutibilissima finale di Budapest giocata col Siviglia, la semifinale della passata stagione contro il Bayer Leverkusen– e soprattutto in modo che si possa sperare proprio nel girone di ritorno, ossia in un suo risvolto positivo. L’ultima gara di quello di andata è prevista contro la Lazio (al momento) il 5 gennaio 2025. Dopo la stracittadina il 12 gennaio inizierà con Bologna-Roma il calendario delle partite del girone di ritorno. E probabilmente alla guida del club giallorosso, già prima di tali impegni, non ci sarà già più Juric sebbene nel calcio non si possa mai dare nulla per scontato o certo.



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