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Di Francesco: “Dobbiamo trovare continuità ed equilibrio. Non bastano 45 minuti. Spero che i tifosi saranno il 12°uomo”

Di Francesco conferenza pre-Shakhtar Donetsk

Alla vigilia del match di ritorno degli ottavi di Champions League, previsto domani alle 20:45 contro lo Shakhtar Donetsk all’Olimpico, Eusebio Di Francesco ha preso parte alla consueta conferenza stampa pre-gara. Queste le parole dell’allenatore giallorosso: Che momento è questo per Dzeko? In questi giorni l’ho visto meglio insieme alla squadra, nel senso che, tutti insieme abbiamo l’obiettivo di passare questo turno e arrivare ai quarti. Ci passiamo attraverso un lavoro collettivo, sapendo che davanti abbiamo un centravanti che se è in giornata, può fare dei gol straordinari e può mettere nelle condizioni la squadra di far gol. Per quello sarà determinate lui come lo sarà tutta la squadra.

Non possiamo pensare di scendere in campo e giocare 45 minuti, già arrivare a 75 minuti fatti bene vuol dire ottenere un risultato importante. Ovviamente abbiamo già dimostrato di non avere continuità in queste gare e io mi auguro che tutto quello che abbiamo passato, alternando prestazioni buone ad altre meno buone, ci faccia capire e trovare la continuità che serve. Questa è una gara nella quale non possiamo sbagliare. Davanti abbiamo una squadra forte ma noi abbiamo il desiderio di passare il turno quindi non dobbiamo accontentarci di giocare bene un tempo. Da parte della squadra voglio grande continuità”.

Cosa non vorrei rivedere della gara d’andata? Un po’ quel che ho espresso prima: voglio da parte dei miei grande continuità ed equilibrio. Al di là di quello spero di rivedere le situazioni positive e non rivedere gli errori, commessi specialmente in fase difensiva. Abbiamo commesso troppi errori, non solo a livello individuale o di reparto e questo, non possiamo permettercelo nella gara di domani. Come penso di colmare il deficit dinamico con gli attaccanti avversari? Se partiamo da questo presupposto non dobbiamo nemmeno scendere in campo. Ritengo che la Roma dovrà essere determinata e spensierata. Io dico che il desiderio deve essere sempre lo stesso di andare a fare male agli avversari. Ci deve essere voglia di fare male agli avversari non con spavalderia ma con spensieratezza”.

Di Francesco e Florenzi conferenza pre Shakhtar Donetsk

“Dobbiamo andare a dominare la partita consapevoli di affrontare una squadra che ha grandi qualità ma che, nella gara di andata, ha anche dimostrato che si può andare lì davanti a metterla in difficoltà. Se ritengo che quella di domani è la partita più importante della stagione? Di sicuro è importantissima per tutti noi, per l’ambizione e per il desiderio e per ridare slancio all’ambiente e alla squadra, alla fine di tutto però ne potremmo parlare del bilancio della stagione. Non credo che la Roma sia stata tanto abituata ad arrivare a questi livelli. Io mi auguro di avere dalla nostra il sostegno del pubblico, spero davvero che sia il 12° uomo in campo.

Se è strano è strano che per una partita così importante si faccia fatica ad arrivare a 50.000 spettatori? Assolutamente sì ma siamo cambiati anche noi nel mondo del calcio. È cambiato il contesto e il mondo social, sono cambiate anche le televisioni, per quello cambia magari anche l’abitudine di andare tutti allo stadio. Ritengo che dobbiamo essere bravi noi a trascinare con le nostre prestazioni più gente possibile, anche le famiglie. Credo che sia una questione di cultura generale nella quale dobbiamo migliorare, non solo in relazione a questa gara, bensì a un discorso complessivo. Il mio richiamo però non va a tanta gente. Penso che domani sarà importante avere da parte dei nostri tifosi non tanto quantità, quanto qualità. Non importa che siano 40 o 50, serve che siano pronti ad applaudire anche un passaggio sbagliato.

Se mi sono preparato all’eventualità rigori? Ovviamente sì, ci siamo preparati e ci prepareremo anche oggi a questo. Come la sto vivendo a livello personale questa partita? Non mi paragono mai agli altri, ho il forte desiderio di portare questa squadra ai quarti, al di là dell’aspetto personale, perché mi auguro di poter fare ancora meglio. Passo dopo passo guardiamo l’obiettivo guardando avanti e credo che sia una grande chance per me e per la squadra. Io sinceramente penso poco a me stesso, penso alla squadra, al gruppo e a un’entità unica e in questo mi sento molto integrato.

Se domani basterà la Roma di Napoli? Se fossimo quelli di Napoli saremmo già a buon punto. Quella è stata una delle migliori prove a livello caratteriale. Non sarebbe male essere gli stessi di quella partita, magari con meno disattenzioni e maggiore qualità. Sono due squadre differenti nell’andare a ricercare la fase difensiva: lo Shakhtar sa rimane corto ma non è aggressivo come il Napoli, per quello cambia un po’ il filo conduttore della gara.  Di certo la prestazione di Napoli è da prendere come esempio sotto molti punti di vista.

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Written by Veronica Sgaramella

Nata a Roma nel Luglio 1990, laureata in Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione presso La Sapienza. Coordinatrice Yepper Magazine, precedentemente redattrice per Vocegiallorossa, ora collaboratrice nella redazione di 1927 On Air - la storia continua , in onda su Centro Suono Sport. SocialMente attiva, amo leggere, viaggiare e immortalare attimi.

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