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Diversity Media Awards, stasera la premiazione

Arrivano al traguardo i Diversity Media Awards. Stasera avverrà la cerimonia di premiazione della prima edizione dei DMA, nel corso di una serata di beneficenza presso l’UniCredit Pavilion in piazza Gae Aulenti a Milano, l’evento sarà trasmesso in streaming dalle 20.30 sul canale YouTube di Diversity e su DPlay.

Diversity:

Uno degli scopi di Diversity, associazione presieduta da Francesca Vecchioni, è sempre stato quello di promuovere una rappresentazione accurata delle persone LGBT per combattere l’omofobia e la discriminazione basata sull’identità di genere. Garantire un’informazione corretta non è semplice, ma è fondamentale per agire positivamente su un immaginario collettivo che con la conoscenza potrebbe superare pregiudizi e paure.
Ogni cambiamento inizia infatti dalla conoscenza: studiare la realtà attuale è fondamentale per coinvolgere la società e migliorarne il benessere.

Diversity Media Awards:

I Diversity Media Awards, pensati sul modello dei GLAAD Awards, vogliono premiare i prodotti mediali che, nel corso dell’anno, si sono distinti nel rappresentare in modo attento e rispettoso le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali.
Cardine del progetto è la realizzazione di una ricerca qualitativa annuale che, studiando i prodotti mediali (TV, radio, stampa, pubblicità), ha composto un termometro degli atteggiamenti espressi sui temi LGBT, valutando l’impatto sociale dei media in Italia. La ricerca gode della collaborazione attiva di vari atenei italiani e centri di ricerca che attraverso indici internazionalmente condivisi hanno esaminato il materiale media raccolto.
15 docenti da 11 atenei compongono il Comitato scientifico, e hanno collaborato alla validazione di 2 kit di valutazione condivisi, impostati su parametri internazionali. 9 i centri di ricerca coinvolti nell’analisi e 42 i ricercatori che hanno lavorato su oltre 200 prodotti mediali.

Le nomination:

  • CINEMA: Miglior film italiano
    • Io e lei (Produzione Indigo Films) – Perché rivolgendosi a un pubblico ampio e mainstream racconta una storia d’amore tra donne utilizzando gli stessi codici narrativi impiegati per raccontare le storie d’amore tra personaggi di sesso opposto.
    • Né Giulietta né Romeo (Produzione Pigra) – Perché (e per come) racconta la storia di una famiglia italiana come tante, in cui il figlio fa (come tanti) coming out con genitori e parenti.
    • Vergine Giurata (Vivo Film e Colorado Film) – Perché trae ispirazione da un’antica tradizione albanese per utilizzarla come strumento per sfidare gli stereotipi di genere.
  • RADIO – Miglior programma radio
    • Pinocchio – Radio Deejay – Perché sa parlare di temi LGBT, tra cui il matrimonio egualitario e l’omogenitorialità, anche in chiave pop rendendoli fruibili a un’audience giovane e ampia
    • Caterpillar AM – Radio2 – Perché tratta notizie e storie a tema LGBT in modo positivo, sfidando la narrazione dominante.
    • Lateral – Radio Capital – Perché inserisce in modo ordinario i temi LGBT nella rassegna stampa quotidiana con puntuale ironia e disarmante efficacia.
  • PUBBLICITÀ – Miglior campagna
    • Milioni di passioni – Tim Vision (Leagas Delaney) – Perché, tra le molteplici famiglie che si godono una serata sul divano, di fronte alla televisione, mostra anche una coppia gay. Una bella novità nella storia dell’advertising in Italia.
    • Microonde e gustose sorprese – Findus (Havas Worldwide) – Perché racconta una storia di coming out dove, tipicamente, accade: una cena in famiglia, ma cotta al microonde, per mostrare che i tempi stanno cambiando.
    • Buone feste dalla famiglia Frozen – Disney Junior – Perché Disney ci ricorda che il vero centro di tutto sono le bambine e i bambini. I suoi auguri di Buone Feste sono rivolti a loro, e alle loro famiglie, di qualunque origine o colore, anche arcobaleno, perché ogni bambina e bambino ci si possa ritrovare
  • TV – Miglior serie italiana
    • Un posto al sole – Rai Tre (Produzione FremantleMedia Italia e Rai Fiction) – Perché è la prima soap di produzione nostrana a incorporare temi LGBT nel suo arco narrativo, raccontando una storia di scoperta di se stessi e coming out in contesti differenti (in famiglia, con gli amici, eccetera).
    • È arrivata la felicità – Rai Uno (Produzione Publispei) – Perché è una serie, prodotta dalla televisione pubblica, che utilizza una narrazione rassicurante e quotidiana anche per raccontare, tra le altre, la storia di una coppia di giovani lesbiche in procinto di diventare mamme.
    • Ragion di Stato – Rai Uno (Produzione Rai Fiction e Cattleya) – Perché è un film per la TV, andato in onda sulla televisione pubblica, in cui l’orientamento sessuale della protagonista è un dato di fatto e non un problema.
  • TV – Miglior serie straniera
    • Grey’s Anatomy – La7 e Fox Life – Perché è una delle serie TV più popolari e ha portato in Italia la prima rappresentazione realistica di una storia d’amore tra donne.
    • Beautiful – Canale 5 – Perché è una soap opera di culto che, di recente, ha introdotto un personaggio transgender attraverso cui ha spiegato, con tatto e accuratezza, argomenti delicati come il coming out e l’outing.
    • Faking It – MTV –Perché parla a spettatrici e spettatori giovani raccontando i momenti tristi e quelli felici che attraversano gli adolescenti LGBT nella scoperta di se stessi e nel rapporto con genitori, parenti e amici. Il tutto mantenendo un raro equilibrio tra ironia, leggerezza e profondità.
  • TV – Miglior programma
    • Che Tempo che Fa – Rai Tre – Perché è un talk show che affronta temi LGBT senza controversie e polemiche. Il momento di comicità finale diventa spesso l’occasione per invitare il pubblico e, in particolare, la classe politica a ricordarsi che i diritti umani e civili riguardano indistintamente tutte le persone.
    • Pechino Express – Rai Due – Perché è un reality show di successo, considerato il più gay friendly della TV, in cui la presenza di diverse persone LGBT dichiarate non ne determina la cifra narrativa principale.
    • Italia’s Got Talent – Sky Uno – Perché, per la prima volta nella storia della TV italiana, ha ospitato una proposta di matrimonio tra due uomini. Il video è diventato subito virale ed è stato ripreso da notiziari e altri programmi.
    •  Sconosciuti – Rai Tre – Perché ha raccontato le vite di tutti i giorni delle persone LGBT, riuscendo sempre a evitare sensazionalismi e stereotipi.
    •  Vite Divergenti – Real Time – Perché racconta in modo innovativo e autentico le vite e le esperienze delle persone transgender attraverso la loro stessa voce.
  • WEB – Miglior produzione video
    • 10percento Badhole Video
    • Fuori!
    • The Jackal
  • PEOPLE – Personaggio dell’anno – Chi si è distinto nel rappresentare la realtà LGBT sostenendo la causa contro pregiudizi e discriminazioni
    • Mika
    • Laura Pausini
    • Tiziano Ferro
    • Barbara D’Urso
    • Fedez
    • Daria Bignardi
  • PREMIO MEDIA YOUNG – Assegnato dai ragazzi delle scuole superiori che partecipano all’analisi utilizzando gli stessi strumenti di valutazione della ricerca qualitativa.
  • LGBT AT WORK – Un premio per chi rappresenta le persone LGBT in contesti lavorativi in termini valorizzanti, anche in ragione dei bisogni di cui esse e le loro famiglie possono essere portatrici.
  • PREMI ALL’INFORMAZIONE
    • TV – MIGLIOR SERVIZIO TG – TG1, TG2, TG3, TG4, TG5, Studio Aperto
    • STAMPA – MIGLIOR ARTICOLO DI INFORMAZIONE – Corriere della Sera – Internazionale – La Stampa – L’Espresso – La Repubblica – Panorama
    • STAMPA – MIGLIOR ARTICOLO DI COSTUME – Donna Moderna – Grazia – Oggi – SportWeek – Vanity Fair – Wired

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