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Europol: maxi operazione contro il traffico di armi e droga. La rotta balcanica principale via d’accesso in Europa anche per l’immigrazione clandestina

Di Assunta Romano

L’AJA. È di 382 arresti il bilancio della maxi operazione condotta da EUROPOL  tra il 26 e il  29 ottobre. I dati sono stati pubblicati nei giorni scorsi sulla pagina ufficiale. Obiettivi dell’attività investigativa sono stati il traffico di armi, droga, il favoreggiamento all’immigrazione clandestina e la falsificazione di documenti sul territorio europeo. Nell’attività di intelligence sono state coinvolte le Forze di Polizia e le autorità di frontiera  di 28 paesi (17  Stati membri EU e 11 non EU). Questi i paesi che hanno partecipato all’Action Day di EUROPOL: Albania, Austria, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Italia, Kosovo, Lussemburgo, Moldavia, Montenegro, Macedonia del Nord, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Serbia, Slovacchia,  Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina.

Fondamentale per il successo dell’operazione è stato il supporto di INTERPOL, EUROJUST, FRONTEX e SELEC (South East European Law Enforcement Center).

La sede di Europol

L’attività investigativa si è svolta principalmente nei Balcani e nell’ Europa Sud Orientale. Circa 16.000 gli agenti di polizia che hanno operato in contemporanea nelle aree interessate dalle indagini. Le prove acquisite hanno inoltre consentito l’avvio di 130 nuove attività’ investigative.

La Rotta Balcanica è particolarmente nota dalle agenzie investigative internazionali come area ad alto tasso di attività illecite. Le indagini hanno consentito l’individuazione di network criminali che in quelle zone operano per acquisire armi oltre che manodopera esperta nel loro utilizzo. Una volta acquisite, le armi vengono dirottate verso Belgio, Francia, Germania, Spagna e Paesi Bassi.

La Rotta Balcanica rappresenta, inoltre, il principale punto d’ingresso in Europa di cocaina, eroina e cannabis. Dalle indagini  è emerso lo stretto legame tra il traffico di cocaina  e quello delle armi.

la Rotta Balcanica utilizzata per il traffico di armi, droga e immigrazione clandestina

In alcuni casi le armi vengono scambiate con la cocaina e spesso utilizzate  per ottenere e mantenere il controllo  del traffico di stupefacenti.

L’offerta del mercato nero è ampia. Si va dalle armi  non più in commercio a quelle militari di nuova generazione. Tra le armi sequestrate 1 sistema di difesa aerea, 15 granate, 2 macchine di assemblaggio, 2 missili anticarro e 12.250 pezzi di munizioni.

Le armi sequestrate durante l’operazione

Il contrabbando avviene sempre più spesso utilizzando le spedizioni di merci o  veicoli privati.  La cocaina diretta in Europa viene  nascosta soprattutto in materiale edile o nei carichi di frutta. Oltre alla Rotta Balcanica, particolarmente attenzionata da EUROPOL è la rotta che corrisponde all’antica Via della Seta. Attraverso questo percorso transita l’eroina destinata al mercato europeo. Estremamente importante come hub logistico, la Rotta Balcanica è attraversata ogni giorno da migliaia di camion  merci  diretti verso i paesi dell’EU. Attraverso il checkpoint più grande d’Europa al confine tra Bulgaria e Turchia si calcola che ogni giorno transitano circa 1500 camion. Da un rapporto EUROPOL 2021 è emerso che circa l’80% delle attività criminali avviene attraverso mezzi e prodotti legalmente utilizzati.

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