Alla vigilia del match di Europa League tra l’AS Roma e il LOSC Lille, l’allenatore Gian Piero Gasperini e il difensore Evan Ndicka hanno analizzato la sfida contro il club francese, sottolineando rispetto per l’avversario e, al contempo, fiducia nel percorso della Roma, pur con la consapevolezza di dover andare tappa per tappa.
Gasperini: “Il Lille è un avversario dinamico e pericoloso”
Mister Gasperini ha aperto la conferenza sottolineando le qualità del Lille, definito una squadra organizzata, dinamica e capace di esprimere un gioco offensivo. Nonostante un avvio di campionato non brillante nei risultati, il tecnico ha ribadito che le prestazioni dei francesi restano di alto livello e che servirà massima attenzione.
Ferguson e Dovbyk: giovani in crescita
Parlando dei singoli, Gasperini ha spiegato che Ferguson è un classe 2004 ancora in fase di crescita dopo una stagione complicata. L’obiettivo è riportarlo al livello che aveva mostrato agli inizi, con lui e Dovbyk che si stanno alternando in attacco. Per il tecnico la priorità resta la crescita fisica dei giovani, da cui poi arriveranno anche i progressi tecnici.
Uscire dalla “zona di comfort”
Il mister ha chiarito meglio il concetto della “zona di comfort”, spiegando come in certi momenti abbia dovuto cambiare abitudini tattiche, come schierare due centrocampisti in attacco in situazioni particolari. Queste nuove esperienze, secondo Gasperini, aiutano a migliorare e ad affrontare meglio i diversi scenari.
Turnover e gestione delle energie
Il tecnico ha precisato che la fatica non è tanto fisica quanto mentale, soprattutto dopo gare impegnative come il derby o l’esordio europeo. Anche contro il Verona, nonostante il gol iniziale, la squadra ha faticato sul piano motivazionale. L’abitudine a giocare ogni tre giorni, ha ribadito, deve diventare una normalità.
Difesa e giovani prospetti
Gasperini ha elogiato il rendimento difensivo della Roma, con tanti giocatori già impiegati. Ha ricordato come Hermoso, Ndicka, Mancini e Celik abbiano accumulato più minuti, mentre giovani come Ziolkowski e Ghilardi avranno il loro spazio in futuro.
Wesley, Soulé e le alternative in attacco
Sul nuovo arrivato Wesley, il tecnico ha ricordato il suo percorso in Brasile e le difficoltà iniziali di ambientamento, ma ha sottolineato le qualità atletiche e il margine di crescita. Riguardo a Soulé, ha chiarito che non ci sono problemi fisici generali in squadra, ma in attacco le alternative sono ridotte per le assenze di Bailey e Dybala.
Kone, Giroud e gli obiettivi stagionali
Gasperini ha lodato Kone, considerandolo un giocatore forte e in crescita, oltre che protagonista anche in nazionale. Su Giroud ha ribadito l’importanza di limitarlo fuori area, vista la sua pericolosità. Infine, sugli obiettivi, ha sottolineato come campionato, Europa e Coppa Italia abbiano tutte lo stesso peso e vadano affrontate con la stessa ambizione.
Ndicka: “Il Lille è forte, ma siamo pronti”
Accanto al tecnico ha parlato anche Evan Ndicka, che ha confermato la pericolosità offensiva del Lille, squadra che conosce bene grazie al campionato francese. Il difensore ha dichiarato di stare bene fisicamente e di sentirsi pronto per la sfida di Europa League.
Crescita personale e rapporto con Gasperini
Ndicka ha spiegato di trovarsi bene nel sistema di Gasperini, apprezzando la possibilità di giocare in una posizione più offensiva rispetto al passato. L’obiettivo, ha detto, resta quello di crescere costantemente e mettere le sue qualità al servizio della squadra.
Lavoro extra e mentalità
Riguardo al suo percorso personale, il difensore ha ammesso che non sempre riesce a esprimere al meglio le sue prestazioni in campo, ma sta lavorando molto fuori dal campo, con allenamenti supplementari in palestra e uno stile di vita più riservato.
Ruolo in difesa e adattamento
Pur avendo giocato principalmente sul centrosinistra, Ndicka ha sottolineato di essere pronto a ricoprire anche altre posizioni difensive, come dimostrato in allenamento. A suo avviso, le differenze tra i ruoli sono minime e si adatta volentieri alle scelte del mister.
Europa League e sfida a Giroud
Il difensore, che ha già vinto la competizione, ha preferito non sbilanciarsi sul percorso della Roma, ribadendo che è presto per parlare di obiettivi a lungo termine. Sulla sfida personale con Olivier Giroud, ha ricordato la pericolosità dell’attaccante francese in area di rigore, definendo la gara “una battaglia”.
I segreti della solidità difensiva
Infine, Ndicka ha riconosciuto che la solidità difensiva della Roma parte dal lavoro degli attaccanti, che aiutano molto in fase di ripiegamento, e dall’apporto del portiere. Un inizio positivo, ha detto, che però non basta: servirà continuità per puntare in alto.



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