Serata amara per la Roma, che dopo il successo all’esordio contro il Nizza cede in casa al Lille per 0-1. A decidere il match è il gol di Haraldsson al 6’, nato da un errore in disimpegno di Tsimikas che ha regalato palla agli ospiti.
La squadra di Gasperini ha faticato a entrare in ritmo, reagendo solo con un paio di tentativi da fuori di El Aynaoui e Pellegrini, mentre i francesi hanno sfiorano il raddoppio con Sahraoui, evitato dal solito fondamentale Svilar. L’occasione più grande per i giallorossi è arrivata al 36’ ma il tiro ravvicinato di El Aynaoui,è stato respinto sulla linea da Mandi.
L’incredibile finale con i tre rigori ripetuti e sbagliati
L’episodio che ha segnato la partita, in modo del tutto imprevedibile e difficile da credere, è arrivato tra l’81’ e l’85’: prima l’arbitro Lambrechts ha assegnato rigore per un tocco di mano di Mandi (dopo revisione del VAR) e poi si è verificato l’incredibile.
Dovbyk si è presenta sul dischetto, sbagliando (un tiro poco potente e angolato) ma il penalty è stato fatto ripetere per il mancato rispetto della posizione di Ozer, il portiere del Lille. Stesso esito alla seconda esecuzione, e ancora intervento del VAR.
Sul terzo tentativo, calciato questa volta da Soulé, dopo i due di Dovbyk, Ozer ha parato di nuovo e questa volta è risultato tutto regolare. Tre, dunque, i rigori consecutivi falliti che condannano la Roma a una sconfitta amara davanti al proprio pubblico dopo il buon esordio in UEL 25/26, avvenuto in trasferta e vinto contro il Nizza.
Europa League: buona la partenza in trasferta, ma battuta d’arresto in casa al secondo matchday
Quindi dopo il “buona la prima”, la Roma resta ferma, per il momento, a 3 punti nel girone di Europa League. Il Lille, invece, vola a punteggio pieno. Una sconfitta che non compromette il cammino europeo dei giallorossi ma evidenzia la necessità di maggiore lucidità sotto porta.
Sicuramente ha inciso anche la stanchezza fisica dovuta ai tanti match ravvicinati, specie considerando il fatto che la Roma, a settembre, abbia giocato sempre sfide in diurna per quel che concerne il campionato, inclusa la prossima con la Fiorentina, in programma alle 15:00 in trasferta.
Inoltre pesano assenze come quella di Dybala e Bailey, non essendo ancora al completo la rosa in relazione al reparto offensivo. La sosta sarà dunque d’aiuto per ovviare a tali fattori. In attesa di ciò, con i mezzi attualmente a disposizione, Gasperini, pur riconoscendo la buona prova vista a tratti (seppur sporadici) contro il Lille, dovrà lavorare sulla concretezza offensiva e sulla gestione delle energie.
Realista e autocritico, Gasperini non si nasconde dopo la sconfitta col Lille

Nella conferenza stampa post partita, Gasperini ha analizzato con lucidità la sconfitta contro il Lille, sottolineando come la serata sia stata segnata anche e soprattutto da un episodio rarissimo – tre rigori sbagliati consecutivamente – che ha inevitabilmente decretato il risultato finale, pur sommandosi alla prestazione non brillante dei suoi.
Il tecnico ha infatti riconosciuto un numero di errori tecnici superiore al solito, attribuendolo anche al pressing efficace degli avversari, ma ha evidenziato la reazione positiva della squadra nella ripresa. Ha ribadito la fiducia nei suoi rigoristi, spiegando che le scelte vengono sempre decise in anticipo, e ha invitato i suoi a “alzare la qualità” per affrontare meglio partite dal ritmo europeo.
Su Dovbyk e Ferguson ha parlato di crescita e condizione ancora da perfezionare, mentre su Wesley chiede più serenità e meno rischi nelle uscite palla al piede. Infine, ha lasciato intendere di poter valutare soluzioni tattiche diverse, come il falso nove, in caso di assenze pesanti nel reparto offensivo.
Tabellino Roma-Lille 0-1
Marcatori: 6′ Haraldsson
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Hermoso (57′ Mancini), Ndicka; Wesley, Cristante (69′ Koné), El Aynaoui, Tsimikas (46′ Rensch); Soulé, Pellegrini (57′ El Shaarawy); Ferguson (77′ Dovbyk).
A disp.: Gollini, Marcaccini, Ghilardi, Pisilli, Angelino.
All. Gian Piero Gasperini
LILLE (4-2-3-1): Ozer; Meunier, Mbemba, Mandi, Verdonk (69′ Perraud); Bouaddi, Bentaleb; Correia, Haraldsson (66′ Fernandez-Pardo), Sahraoui (88′ Mukau); Giroud (65′ Igamane).
A disp.: Bodart, Merzouk, Ngoy, Broholm, André, Tiago Santos, Raghouber, Goffi.
All. Bruno Genesio
Arbitro: Erik Lambrechts (Belgio)



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