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Sophia Loren: una donna senza età

All’età di 78 anni, dopo 63 primavere di onorata carriera dietro una macchina da presa, Sofia Villani Scicolone, istituzione vivente del nostro paese, torna nella sua Napoli, più precisamente a San Ferdinando, nel popolarissimo Pallonetto a Santa Lucia. Ad attenderla un vero e proprio bagno di folla, scalpitante, irrequieto, emozionato. Un continuo susseguirsi di ovazioni per una delle più grandi attrici della storia del cinema mondiale.

Originaria di Roma, si trasferisce giovanissima a Pozzuoli, accostandosi sin da subito al mondo dello spettacolo e partecipando a numerosi concorsi di bellezza (Miss Italia, 1950). Uno dei primissimi ruoli importanti fu accanto ad Alberto Sordi (altra divinità della nostra storia cinematografica) in Due notti con Cleopatra (di Mario Mattoli, 1953) per poi inanellare una serie di successi come Pane, amore e… (di Dino Risi, 1955 – seguito di Pane, amore e fantasia e Pane, amore e gelosia, entrambi interpretati da Gina Lollobrigida), La ciociara (di Vittorio De Sica, 1960) e Ieri, oggi, domani (di Vittorio De Sica, 1963). Sarà proprio il suo forte sodalizio con il regista Vittorio Domenico Stanislao Sorano De Sica (1901 – 1974, da molti ritenuto uno dei padri fondatori del Neorealismo cinematografico italiano) che le permetterà di raggiungere le inespugnabili vette della fama internazionale e mondiale, collezionando ben 8 David di Donatello, 2 Nastri d’Argento, 5 Golden Globe e 2 Premi Oscar, senza considerare i vari riconoscimenti in diversi festival del cinema.

Dopo aver intrattenuto e ammaliato intere generazioni di italiani, al fianco dei più grandi attori del nostro cinema, Sophia Loren viene insignita del Premio Oscar alla carriera nel 1991. Nel 1999 è proprio lei a consegnare all’incontenibile Roberto Benigni tale ambitissima statuetta per il commovente La vita è bella (1997), in un indimenticabile e toccante momento di profondo orgoglio per il nostro Paese.

Omaggiata da numerosi musicisti, registi e artisti di vario genere, Donna Sofia, il cuore di Napoli, torna nella città che l’ha vista crescere, che l’ha accudita, per interpretare alcune scene del cortometraggio La voce umana, diretto dal suo stesso figlio quarantenne Edoardo Ponti (nato dalla relazione con il produttore che la lanciò nel mondo del cinema, Carlo Ponti). Questo film, tratto da un monologo scritto dal poeta e scrittore francese Jean Cocteau (1889 – 1963), vedrà la Loren recitare la propria parte in dialetto napoletano e sarà ambientato tra Roma, Napoli e Ostia in circa tre settimane di riprese, ma la sua uscita avverrà presumibilmente nel periodo natalizio.

Immortale e passionale, è lei la donna che meglio incarna il popolo, con il suo essere autentica, con la sua solarità: diventa inevitabile dunque questo reciproco rapporto di amore puro con la città partenopea. Sembra superfluo aggiungere che il risultato finale del breve film sarà del tutto ininfluente per quanto riguarda l’opinione che tutti noi abbiamo di Sophia, considerazione maturata negli spettatori grazie alle sue pregevoli doti artistiche, estetiche, ma soprattutto grazie al sentimento e alla passione che ha saputo comunicarci nel corso di tutta la sua carriera cinematografica, toccando la nostra anima, facendola vibrare in un’intensa armonia.

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