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La nuova Roma di Daniele De Rossi: analisi tattica delle prime gare con il neo allenatore giallorosso

Le modifiche apportate dall’attuale tecnico del club capitolino mostrano una nuova idea nonché filosofia di gioco che sta prendendo pian piano forma

La nuova Roma di Daniele de Rossi – Dopo l’esonero di José Mourinho, alla Roma serviva aria nuova non solo a livello mentale ma anche sul piano tattico per l’ulteriore valorizzazione dei giovani, avendo il club giallorosso un settore giovanile che da anni favorisce la crescita di giocatori di qualità, per quanto non sempre presi in adeguata considerazione. Per questo è stato scelto un allenatore che, al di là del curriculum con poca esperienza, è dotato di un riconosciuto carisma e di qualità molto interessanti a livello tattico, e che sa gestire lo spogliatoio vista la sua esperienza da calciatore di livello, come aspetto non di poco conto.

Risulta oggettivamente prematuro parlare di un allenatore innovativo o che possa diventare tra i migliori, ma dalle prime partite già si è visto il modo di giocare della squadra molto diverso dalla gestione precedente. Andiamo a vedere da vicino come De Rossi ha cominciato a plasmare la sua Roma in base alla propria mentalità. Modulo base 1-4-3-2-1 Fase difensiva 4-1-4/1 o 4-5/1 Fase offensiva 3/2-4-1 o 3/3-4 Prendiamo in considerazione la partita l’Al Shabab, in cui la Roma si è presentata con il 4-3-3. Celik, Goric, Llorente, Kristensen, Zalewski, Cristante, Belotti, Paredes, Joao Costa, Pisilli.

Prendiamo in considerazione la partita l’Al Shabab, in cui la Roma si è presentata con il 4-3-3.

L’allenatore all’inizio non sta stravolgendo troppo a livello tattico la squadra, visto che questo modulo e tipo di schema veniva utilizzato anche precedentemente, ma sta cercando lentamente di aggiungere dei particolari per poi raggiungere quella che è la sua idea di calcio. Come si nota anche nella partita con il Verona, in cui De Rossi è partito con il 4-3-2-1.

Nella fase difensiva abbiamo visto come De Rossi compatta le due linee, difesa e centrocampo, anche se in qualche occasione la squadra adottando una fase di pressing alto, ancora acerba nei meccanismi di uscite e scalate difensive, si presenta lunga nei reparti in alcune fasi della partita anche per il dispendio di energie per i ritmi alti che De rossi ha portato in base alla sua filosofia di calcio.

Mentre per la fase offensiva i concetti sono ben chiari ancora da amalgamare ma a buon punto secondo il mio punto di vista, come la costruzione dal basso dove si va a formare un 3 più 2 concentrando i giocatori con maggiore qualità al centro del campo in zona di rifinitura, muovendo velocemente il pallone per favorire le imbucate degli esterni sempre molto larghi, mettendo tutti al centro del gioco e rendendoli partecipi. In così poco tempo è difficile stabilire o dare dei giudizi: da quanto si è notato, la squadra sta rispondendo in pieno rispetto alle indicazioni e i concetti dell’allenatore sia a livello di atteggiamento mentale che tattico.

A breve sarà possibile consultare la versione cartacea dell’analisi tattica qui riportata in formato online.

Simone Giagnorio
Match analyst Sics Sport

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Written by Veronica Sgaramella

Nata a Roma nel Luglio 1990, laureata in Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione presso La Sapienza. Coordinatrice, redattrice e inviata di Yepper Magazine, precedentemente redattrice per Vocegiallorossa, poi collaboratrice e speaker @ 1927 On Air - la storia continua, in onda su Centro Suono Sport. Opinionista periodica sportiva a Gold TV. Ora co-conduttrice di Frequenze Giallorosse (ReteneTVision). SocialMente attiva, amo leggere, viaggiare e immortalare attimi.

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