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Milan-Roma 1-0: Pavlovic firma la vittoria, Maignan para il rigore di Dybala. Per la Joya anche infortunio muscolare

I rossoneri si impongono a San Siro, nonostante il dominio dei giallorossi – durato praticamente tutto il primo tempo – grazie al gol di Pavlovic e a un decisivo Maignan. La Roma spreca troppo, dimostrando ancora una volta i problemi relativi all’efficacia del reparto offensivo.

Il Milan batte dunque la Roma 1-0 con una sola rete di scarto che però basta ai padroni di casa per avere la meglio sugli avversari che hanno approcciato al meglio la gara. Come direbbe Allegri, è stata una vittoria di “corto muso”.

A fallire l’occasione del pareggio, con un rigore assegnato ai giallorossi a causa di un fallo di mano di Fofana in barriera, all’80′, è Dybala, anche grazie a un Maignan, capace di irretirlo. Giallorossi agganciati così da Inter (vittoriosa in trasferta col Verona) e Milan, a quota 21 punti in classifica.

Un’occasione sprecata per la Roma e beffa Dybala

La Roma di Gian Piero Gasperini perde in trasferta contro il Milan di Massimiliano Allegri in una sfida che poteva valere il primo posto solitario in classifica, alla luce del pareggio del Napoli con il Como. I rossoneri riescono però ad aggiudicarsi il match per 1-0 con un gol di Pavlovic, approfittando anche del rigore tirato con meno potenza e precisione del solito da Dybala, parato infatti senza troppa difficoltà dell’estremo difensore del Milan.

Il club capitolino accusa così un risultato che brucia doppiamente poiché, per oltre un tempo, i giallorossi sono stati capaci di dominare la gara per poi invece subire una sconfitta (vedendo la chance finale del pareggio sfumare) e perdere per probabilmente un mese Paulo Dybala, avendo il centravanti argentino accusato un infortunio muscolare, proprio al momento del tiro dal dischetto.

Formazioni e scelte iniziali

Gasperini ha confermato il suo 3-4-1-2 con Cristante avanzato sulla trequarti per schermare Modric, dietro a Soulé e Dybala. A centrocampo spazio a El Aynaoui e Koné, con Celik e Wesley sugli esterni. In difesa, i soliti Mancini, Ndicka e Hermoso a proteggere Svilar.

Nel Milan, Leao e Nkunku hanno composto la coppia offensiva nel 3-5-2 di Allegri, guidata in regia da Modric e sostenuta dai centrocampisti Fofana e Ricci. In difesa, spazio a Gabbia, Pavlovic e De Winter, mentre ovviamente Maignan tra i pali.

Dominio Roma e gol del Milan

La Roma parte forte, alzando il baricentro e pressando alto. I giallorossi occupano stabilmente la trequarti rossonera, costringendo il Milan a lanci lunghi e ad errori in costruzione. Le prime occasioni arrivano con Dybala e Soulé, ma manca la precisione sotto porta, come ormai è caratteristico per i giallorossi.

Poi, inaspettatamente, al 39’, arriva il colpo che cambia la partita e le sue sorti: Leao scappa sulla sinistra, mette in mezzo per Pavlovic, che anticipa tutti e batte Svilar. Un’azione nata da un errore di posizionamento della retroguardia romanista: Mancini sale troppo, Koné resta a metà strada e Saelemaekers riceve libero per innescare l’avanzamento dell’azione rivelatasi decisiva.

Roma brillante ma fragile mentalmente dopo il vantaggio rossonero

Fino al gol, la Roma era stata la migliore Roma vista in questa stagione, mettendo a frutto positivamente quanto di buono visto finora: ordinata, aggressiva e capace di manovrare con fluidità. Ma come spesso accade, la regola del “gol mancato gol subito” ha colpito, sebbene di occasioni la Roma ne abbia create molte a dispetto del Milan, capace però di concretizzare la prima (e unica) del primo tempo.

La squadra giallorossa dopo il vantaggio dei padroni di casa si è disunita, perdendo lucidità e concedendo campo al Milan. In apertura di ripresa, i rossoneri sfiorano perfino il raddoppio con Nkunku (con un palo) e Leao, fermato da Svilar, dimostrandosi capaci di sfruttare l’1-0 per imporsi psicologicamente sugli avversari.

Le mosse di Gasperini, il rigore fallito, note negative e positive

Per cambiare la fase di stallo dei suoi, Gasperini toglie Soulé e El Aynaoui, inserendo al loro posto rispettivamente Bailey e Pellegrini. L’ex Capitano è entrato bene, cercando più verticalità, mentre il giamaicano ha faticato ad incidere ma è pur vero che deve ancora recuperare la condizione fisica migliore.

Al 77’ entra Dovbyk, dando peso all’attacco sebbene forse sia stato inserito troppo tardi. All’80’, ad ogni modo, arriva la grande occasione: rigore per la Roma. Sul dischetto va Dybala, che però si fa ipnotizzare da Maignan, tirando in modo prevedibile (e accusando il colpo anche a livello muscolare).

È il primo errore dal dischetto con la maglia giallorossa per la Joya, dopo 18 rigori realizzati consecutivi (15 in Serie A, 3 tra Europa League e Coppa Italia). L’ultimo sbaglio risaliva al 30 novembre 2021, quando vestiva ancora la maglia della Juventus. Per completare la serata amara, la Joya si fa male calciando e lascia il campo.

Le note positive, oltre quella relativa alla prestazione della Roma, soprattutto considerando il primo tempo, riguardano due giocatori capaci di mantenere viva la speranza: Svilar ed Hermoso, mettendocela tutta sia dal punto di vista del gioco che da quello del carisma.

Nonostante il risultato finale infatti, la Roma può essere ancora una volta grata delle parate di Svilar, autore di due interventi fondamentali su Fofana e Leao per evitare altri gol dei rossoneri. Decisivo anche Hermoso, che salva sulla linea un tiro a colpo sicuro nel secondo tempo e, soprattutto, mostra di impegnarsi dando il massimo anche mentalmente.

I limiti della Roma: il salto di qualità che non arriva

È la seconda volta in stagione che la Roma fallisce l’occasione per salire in vetta solitaria. Si tratta di una squadra che alterna prestazioni dominanti e di notevole livello a blackout improvvisi e perdita d’identità: una sorta di blocco mentale più che tecnico, come confermato anche da Gasperini nel post-gara.

Gli errori individuali sul gol, le difficoltà nel reagire dopo lo svantaggio e l’assenza di una punta vera fino all’ingresso di Dovbyk hanno fatto la differenza. Il tecnico giallorosso dovrà continuare a lavorare su continuità, concentrazione e cattiveria sotto porta, per portare la squadra dove merita se riesce a trovare stabilità a livello di gioco e anche dal punto di vista di quello psicologico.

In sostanza al termine del big-match di ieri il Milan esulta grazie a Pavlovic e anche Maignan, la Roma, invece, esce dal Meazza con tanti rimpianti e una certezza: la prestazione c’è stata, ma per vincere serve concretezza.

Ora Gasperini dovrà ricaricare la squadra in vista dei prossimi importanti impegni, dove la parola d’ordine sarà una sola: reagire. A cominciare dall’Europa League: giovedì c’è la trasferta contro i Rangers, alle 21:00. Domenica invece ci sarà Roma-Udinese, alle 18:00, partita valida per l’11esima giornata della Serie A.

TABELLINO MILAN-ROMA 1-0

Marcatori: 39′ Pavlovic

MILAN (3-5-2): Maignan; De Winter, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers (88′ Athekame), Fofana, Modric, Ricci, Bartesaghi; Nkunku (84′ Loftus-Cheek), Leao (90’+4′ Tomori)
A disp.: Terracciano, Pittarella, Estupinan, Odogu, Jashari, Castiello.
All. Massimiliano Allegri

ROMA (3-4-1-2): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso (84′ Tsimikas); Celik (77′ Dovbyk), Koné, El Aynaoui (51′ Pellegrini), Wesley; Cristante; Soulé (51′ Bailey), Dybala (84′ Baldanzi)
A disp.: Vasquez, Gollini, Zelezny, Ziolkowski, Ghilardi, Rensch, Pisilli. 
All. Gian Piero Gasperini

Arbitro: Marco Guida della sezione di Torre Annunziata

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Written by Veronica Sgaramella

Nata a Roma nel Luglio 1990, laureata in Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione presso La Sapienza. Coordinatrice, redattrice e inviata di Yepper Magazine, precedentemente redattrice per Vocegiallorossa, poi collaboratrice e speaker @ 1927 On Air - la storia continua, in onda su Centro Suono Sport. Opinionista periodica sportiva a Gold TV. Copywriter e SMM per MyLab3D, NoMade Clothing, MetaLab e Foto Incise sul Legno. SocialMente attiva, amo leggere, viaggiare e immortalare attimi.

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