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Monchi: “Ha rinnovato un figlio di Roma, Florenzi è un esempio sia come romanista che come professionista”

Le parole del DS giallorosso in occasione del rinnovo di Florenzi

Monchi

Durante la conferenza stampa tenutasi a Boston, in occasione del rinnovo di Alessandro Florenzi fino al 2023 in maglia giallorossa, ha parlato anche il Direttore Sportivo Monchi: “Uno dei giorni più felici da quando sono qui sia come persona che inizia ad amare la Roma sia che in qualità di DS. Uno dei nostri figli ha rinnovato il contratto e rimarrà qui almeno altri 5 anni. Non so quanto tempo sarò qui alla Roma ma se resto tanto tempo voglio essere romanista come Florenzi. Sapete che è stata una lunga trattativa ma ero convinto che sarebbe finita bene perché Alessandro voleva rimanere qui. Ha ricevuto offerte importanti ma è voluto rimanere, è un esempio sia come romanista che come professionista.

Cosa significa aver rinnovato un giocatore con le sue qualità tecniche? Ho voluto parlare con il cuore. Lui è forte e ha una virtù che gli permette di giocare in diversi ruoli. La Roma con la sua permanenza è più forte, è un acquisto importantissimo. Cosa rappresenta per questo club la presenza dei figli di Roma nello spogliatoio? Significa tanto. Abbiamo bisogno di calciatori che sappiano cosa voglia dire giocare qui. La Roma è diversa, è difficile da capire ma è molto grande. Bisogna che qualcuno ti spieghi cosa sia la Roma e Alessandro e Daniele sono in grado di farlo. Io ho capito dopo 15 mesi cosa voglia dire essere romanista, come ho detto prima è diverso, ma in senso positivo”.

N’Zonzi? Non si parla solo di lui in realtà. Noi stiamo valutando il mercato per diversi ruoli e anche quindi valutiamo anche alcuni centrocampisti. Ma N’Zonzi è un nome. Forse non è più così vicino come dite ed è il momento di pensare ad altre possibilità, io so bene dove voglio arrivare. Sicuramente è un giocatore che mi piace però non tutti quelli che mi piacciono arrivano alla Roma. Il mio lavoro è cercare di fare la rosa più forte possibile e lavorerò a questo fino alla fine della sessione di calciomercato”.

Karsdorp? Piccolo problema muscolare normale per un ragazzo che è stato un anno senza giocare. Ha fatto un ritiro importante e ha giocato due partite amichevoli, per fortuna ha solo un piccolo problema. Già da domani o dopodomani tornerà a lavorare con il gruppo sta solo seguendo un percorso logico per un giocatore che ha subìto un infortunio importante. Ma è un giocatore sul quale vogliamo puntare quest’anno”.

La filosofia della Roma è quella di voler costruire una grande squadra passo passo mentre altre squadre si sono rinforzate diversamente, come Milan e Inter, se questo mi preoccupa? Il mio lavoro non è valutare ciò che fanno gli altri, ognuno fa quel che ritiene sia meglio per la propria società, non posso cambiare ciò che ho fatto nella mia vita. Per me sarebbe più facile pensare solo al presente, anche a livello di giudizi, ma penso a chi mi ha portato qui. Conosco perfettamente la società e i numeri e so dove si vuole arrivare. Io sto lavorando per questo. Solo per questo. Potrei fare qualcosa di diverso pensando solo a me stesso ma non sarebbe giusto. Penso soprattutto alla società e a dare una stabilità sia per il presente che per il futuro. Questo è il mio modo di lavorare e a dare un giudizio sarà il tempo. Penso di aver fatto una buona prima stagione con la Roma ma non voglio fermarmi qui voglio fare di più. No non stiamo parlando di un progetto. Parliamo di realtà”.

Se temo che dopo il mancato arrivo di Malcom la mancanza di un altro colpo possa provocare del malcontento tra i tifosi? Tornando indietro, a dicembre-gennaio, tutti parlavano del ragazzino che aveva presto questo scarso direttore sportivo. Ünder. Se oggi dico che stiamo pensando di venderlo forse nemmeno ci arrivo a tornare a Roma. Il calcio cambia. Malcom è forte per questo volevamo prenderlo ma il mio lavoro è cercare un altro forte come lui, o di più, e se lo prendo il nome non sempre conta. Sono convinto al 100% che la maggior parte di quelli che dicono che oggi Malcom è fortissimo dieci giorni fa nemmeno sapevano chi fosse. Il giudice più importante è il tempo”.

Se i soldi che erano destinati all’acquisto di Malcom verranno reinvestiti oppure no? Possiamo sapere i numeri ma nessuno sa la realtà. Quella era un’operazione bella sotto molti punti di vista. Noi stiamo cercando un profilo sportivo ma anche economico. Purtroppo al DS della Roma piacciono i numeri. Questo è il mio modo di lavorare e non lo cambio. I numeri sono importanti. Lavoro per questa società e il suo futuro quindi cerchiamo dei profili sportivi che siano forti ma che siano buoni anche sotto l’aspetto del profilo economico. Ho avuto la fortuna di vincere nella mia esperienza alla mia squadra, qui sto provando a fare la stessa cosa”.

Rosa da sfoltire? È vero. Avere tanti giocatori non è un beneficio e stiamo lavorando anche da questo punto di vista, è un problema a livello di gestione della squadra, ha ragione Di Francesco. Se alzare l’asticella in Champions sarà più difficile rispetto a farlo in campionato e se i nuovi acquisti agevoleranno più una competizione di un’altra? No. Sarà difficile sia da un lato che dall’altro. Noi ci proveremo. Il mio è sempre un discorso ambizioso: vogliamo lottare per quel che giochiamo, che sia Coppa, campionato o Champions. Noi vogliamo lottare per tutto. Avendo una rosa completa è più facile. Stiamo dando all’allenatore la possibilità di effettuare più cambi per arrivare nella migliore condizione possibile alla fine della stagione, quando ci si gioca tutto. Io non faccio il mercato pensando a un solo obiettivo, lo faccio per avere la rosa il più forte possibile”.

Written by Veronica Sgaramella

Nata a Roma nel Luglio 1990, laureata in Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione presso La Sapienza. Coordinatrice Yepper Magazine, precedentemente redattrice per Vocegiallorossa, ora collaboratrice nella redazione di 1927 On Air - la storia continua , in onda su Centro Suono Sport. SocialMente attiva, amo leggere, viaggiare e immortalare attimi.

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