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Pau Lopez: “La Roma ha una rosa importante. È il momento di dimostrare che tutti possiamo giocare”

Le parole del portiere giallorosso tra campionato e obiettivi futuri

conferenza stampa presentazione Pau Lopez presente anche Petrachi Roma

A partire dalla stagione 2019/2020 a ricoprire la carica di primo portiere dell’AS Roma è Pau Lopez, giunto nella Capitale a luglio presentandosi così alla stampa e ai tifosi giallorossi: “Sono qui per crescere e aiutare la squadra. Voglio scrivere la mia storia e rendere orgogliosi i tifosi”.

Pur di divenire il nuovo estremo difensore della Roma Pau Lopez è arrivato a decurtarsi lo stipendio, come asserito dal DS Petrachi in occasione della sua presentazione, e finora sta dimostrando il suo valore nonostante un avvio di stagione non proprio facile per la squadra di Fonseca anche a causa dei numerosissimi infortuni. In vista della sfida con il Milan, valida per il 9° turno di campionato, il portiere spagnolo è stato intervistato al Match Program. Di seguito, le sue dichiarazioni.

Quanto è stato importante imparare in fretta l’italiano?
Parlare e capire la lingua del paese dove vivi è importantissimo. Quando sono arrivato avevo detto che per me era importate imparare velocemente l’italiano, per il club, per i miei compagni e per i tifosi. Tutti devono poter parlare italiano con me. Ho fatto lezione con Claudio
(Bisceglia, il traduttore, ndr), ho imparato molto e devo migliorare ancora di più. Però sono felice e soddisfatto del livello che ho raggiunto.

Ha detto che Roma è perfetta per lei. Che cosa l’ha colpita di più della città?
Un po’ tutto, è stato facile ambientarmi. Tutti mi avevano parlato bene della città di Roma. Ho trovato uno spogliatoio che mi ha molto aiutato ad inserirmi. La mia famiglia si trova molto bene a vivere nella capitale, abitiamo vicino al centro così possiamo goderci un po’ di più la città. Sono felice.

Quali differenze ha notato finora tra la Liga e il campionato?
Non avevo visto molto il calcio italiano prima di venire qui, ma sto scoprendo che il livello è molto alto. Mi immaginavo che le squadre piccole non avrebbero giocato la palla, ma mi sbagliavo. In Italia ci sono molte buone squadre, lo vediamo ogni partita quanto sia difficile vincere. Trovo molte similitudini con la Spagna
.

Come si trova nel lavoro quotidiano al fianco di Savorani?
È molto diverso da come mi sono sempre allenato, perché lui lavora su ogni dettaglio, vuole migliorare in tutto, è un lavoro difficile. Mi sono allenato in Spagna per tutta la mia carriera e per me è importante cambiare e lavorare così. Mi sento molto bene, ho imparato molto dall’inizio della stagione e credo di poter migliorare ancora molto di più
.

Con quali compagni ha legato in particolare?
È sempre più facile legare con chi parla la tua lingua, Pastore e Perotti. Mi hanno aiutato molto quando sono arrivato a Roma, ci vediamo dopo gli allenamenti, questo è il bello del calcio.

La Roma ha avuto un avvio di stagione che non si aspettava, in cui gli infortuni hanno avuto un ruolo rilevante.
Vero, ma la Roma ha una rosa importante e tutti i giocatori sono fondamentali. È il momento di dimostrare che tutti possiamo giocare. Ma la strada è giusta.

Nel corso dei primi mesi, c’è stato un netto miglioramento della fase difensiva.
Sì, nelle prime partite abbiamo incassato tanti gol, ma adesso siamo migliorati molto in questa fase. È importante per la squadra proseguire così, se la porta rimane “a zero” poi davanti abbiamo giocatori di qualità che possono segnare facilmente. È il momento di proseguire così.

Davanti a lei ha una difesa nella quale si integrano bene caratteristiche differenti. Dalla gioventù di Mancini all’esperienza di giocatori come Smalling, Fazio e Jesus.
I giocatori della linea difensiva sono molto forti. È importante che accanto ai giovani ci siano giocatori di esperienza che aiutino la squadra.

Domenica all’Olimpico arriva il Milan, che lo scorso ha incontrato in Europa League. Che partita immagina?
Sarà difficile, è sempre complicato fare tre punti e ancora di più quando giochi contro il Milan, una squadra storica. Se vogliamo vincere dobbiamo giocare ancora meglio di come abbiamo fino ad oggi.

Il Milan ha cambiato allenatore da poco tempo. È un aspetto che può incidere sulla gara?
“Secondo me sì, un po’ incide perché cambia il modo di giocare di chi vai ad incontrare. Ma dobbiamo pensare a noi, se giochiamo come sappiamo possiamo vincere”.

I passi falsi arrivati finora non compromettono però gli obiettivi stagionali della Roma, cosa ne pensa?
È troppo presto, la squadra sta crescendo, dobbiamo migliorare molto di più, ma vedremo tra due o tre mesi dove saremo nelle varie competizioni.

Che cosa si aspetta da Pau Lopez in questa stagione?
Non lo so, spero di migliorare molto di più, mi auguro di giocare tanto e che tutti i tifosi siano soddisfatti di tutte le mie prestazioni. Questo è il mio obiettivo principale.

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Written by Veronica Sgaramella

Nata a Roma nel Luglio 1990, laureata in Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione presso La Sapienza. Coordinatrice, redattrice e inviata di Yepper Magazine, precedentemente redattrice per Vocegiallorossa, poi collaboratrice e speaker @ 1927 On Air - la storia continua, in onda su Centro Suono Sport. Opinionista periodica sportiva a Gold TV. Ora co-conduttrice di Frequenze Giallorosse (ReteneTVision). SocialMente attiva, amo leggere, viaggiare e immortalare attimi.

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