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Roma, Assemblea degli azionisti: il punto e le parole di Baldissoni e Fienga

Il resoconto dell’incontro e delle dichiarazioni odierne del vicepresidente e del CEO del club capitolino

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Si è svolta oggi a Trigoria, nel pomeriggio, la consueta Assemblea degli azionisti. (Presenti o rappresentati in Assemblea 27 azionisti aventi diritto di voto).

A dare l’avvio all’impegno odierno è stato il vicepresidente dell’AS Roma, Mauro Baldissoni. Insieme a lui il CEO Guido Fienga e Benedetta Navarra. Di seguito l’estratto delle risposte del vicepresidente e del CEO, riportate sul portale ufficiale del club capitolino, in seguito alle domande poste dai presenti e qui le deliberazioni.

IL VALORE DELLA MAGLIA

Baldissoni: “Il valore complessivo della nostra maglia, sommando lo sponsor tecnico, combinati agli altri presenti sul fronte e sul retro della divisa, assieme al traning kit, è secondo solo a quello della Juventus in Italia. L’ambizione è certamente quella di migliorare questa voce”.

“Non esistono le maglie di Totti, ma esistono le maglie dell’AS Roma. Andando in qualsiasi negozio si può acquistare una maglia della Roma, sulla quale è possibile fare una personalizzazione con il nome che si preferisce”.

LO STADIO

Baldissoni: “I requisiti che sostanziano l’interesse pubblico, e che devono essere presenti nella convenzione urbanistica in via di negoziazione, sono quelli ampiamente indicati nella dichiarazione di pubblico interesse e soprattutto nella conferenza dei servizi. Tutto ciò che è previsto nei precedenti documenti amministrativi, che hanno preceduto questo passaggio negoziale con il Comune, sarà sicuramente rispettato e non c’è una discussione che vada in senso inverso a questo. Non c’è una problematica legata al finanziamento o agli anni di durata delle infrastrutture: è un tema che non è oggetto di discussione”.

“Con riferimento all’ipotesi di progetto alternativo a Fiumicino, nonostante questa non sia l’assemblea del progetto Stadio, è doveroso per gli investitori valutare eventuali proposte alternative poste all’attenzione al fine di salvaguardare, almeno in parte gli investimenti fatti fino a oggi, nell’eventualità, al momento non attesa e non sperata, che possa esserci una chiusura negativa delle conversazioni con il Comune di Roma”.

IL SETTORE GIOVANILE

Baldissoni: “L’Under 23 che potrebbe partecipare alla Lega Pro è un’iniziativa che la Roma segue e monitora. Non sono state rinvenute fino a oggi le condizioni dal punto di vista regolamentare, organizzativo e operativo per avviare questa iniziativa. Non siamo gli unici, ma siamo tra la maggioranza. Quando ci saranno le condizioni ottimali e di efficienza per perseguire questo progetto lo faremo senz’altro. Nel frattempo daremo corso a una squadra Under 18 che si innesterà tra l’Under 17 e l’Under 19, con lo stesso fine di perseguire un miglior sviluppo dei giovani calciatori della Roma che da sempre sono un patrimonio a cui la società dedica molta attenzione”.

“La Roma quest’anno è l’unica Società in Italia ad aver portato le quattro categorie giovanili nazionali alle fasi finali dei rispettivi campionati. Una di queste ha perso ai quarti, tre sono arrivate alle final four, una ha perso in finale e l’altra ha vinto Scudetto e Supercoppa. La Roma è una delle squadre che punta di più sui giovani”.

IL RUOLO DI FRANCO BALDINI

Guido Fienga: “Baldini è un consulente dell’azionista di maggioranza. Non ha alcun ruolo nella governance della Società. Il managment della Società è il soggetto collettivo che elabora le strategie e ne determina l’esecuzione. Qualsiasi investitore usa confrontarsi con esperti del settore in cui investe e Baldini è uno di questi. La definizione delle strategie e le decisioni delle stesse spettano solo al management di questa Società. Da quando ho assunto la carica di CEO, a partite della scelta di Ranieri, fino al processo di selezione del nuovo direttore sportivo, passando per mister Fonseca, è tutto avvenuto attraverso un processo decisionale gestito e finalizzato dal management di questa Società”.

COSTI E RICAVI

Fienga: “Costi e ricavi del quarto trimestre saranno in linea con quelli del trimestre precedente. Al termine dell’anno subentrano poi le operazioni di cessione degli asset, quindi dei calciatori. La logica è massimizzare il ritorno sulla cessione degli asset, non fare cessioni per forza”.

“Siamo concentrati sull’incremento della competitività della squadra, nonostante una revisione dei costi della stessa. Come ammesso ultimamente dal presidente Pallotta, degli errori sono stati fatti: per cui il costo generale della squadra è aumentato, tra monte ingaggi e ammortamento dei cartellini, più di quanto non sia aumentata la competitività. Cerchiamo ora di invertire il contributo di questi due fattori, aumentando la competitività e riportando il costo generale della squadra a un livello sostenibile dalla società, compatibilmente con le nostre ambizioni che restano sempre alte”.

“Da parte nostra c’è grande impegno a migliorare e ce la metteremo tutta. Sicuramente non può più esser tollerato che la Roma sia una piattaforma usata da chiunque, dentro e fuori Trigoria, per pensare di poter fare quello che si vuole. La Roma è un’aspirazione ed è una Società seria”.

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Written by Veronica Sgaramella

Nata a Roma nel Luglio 1990, laureata in Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione presso La Sapienza. Coordinatrice Yepper Magazine, precedentemente redattrice per Vocegiallorossa, ora collaboratrice nella redazione di 1927 On Air - la storia continua , in onda su Centro Suono Sport. SocialMente attiva, amo leggere, viaggiare e immortalare attimi.

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