Roma padrona del derby:Mancini trascina i suoi. I giallorossi si prendono infatti anche la sfida di ritorno (all’andata a decidere è stata una rete di Lorenzo Pellegrini) e lo fanno nel modo più concreto e simbolico possibile. Una doppietta di Gianluca Mancini, leader difensivo e uomo decisivo nelle notti che contano ha invero portato al trionfo della stracittadina.
Il 2-0 sulla Lazio vale molto più di una semplice vittoria cittadina: complice la sconfitta della Juventus contro la Fiorentina, i giallorossi salgono al quarto posto e mettono le mani sul proprio destino in chiave Champions League.
Una prestazione solida, intensa, costruita sui dettagli e sulla forza nei calci piazzati, marchio di fabbrica della squadra di Gasperini, che ora vede il traguardo sempre più vicino.
Primo tempo: equilibrio e zampata di Mancini
L’inizio è di osservazione reciproca, con la Roma che gestisce il possesso fin dai primi minuti e prova a rendersi pericolosa su palla inattiva: al terzo minuto è Dybala a cercare i compagni su corner, senza trovare fortuna.
Al 9′ arriva il primo brivido: una deviazione involontaria di Tavares rischia di beffare il portiere Furlanetto, attento a salvare. Poco dopo è Wesley a provarci dalla distanza ma senza esito.
La Lazio cresce con il passare dei minuti e al 23′ si rende pericolosa con Cancellieri, trovando la risposta di Svilar. I biancocelesti insistono e sfiorano il vantaggio: Gila, al 33′, colpisce di testa su corner mandando di poco a lato, mentre un minuto più tardi è Noslin a sfiorare il palo con un diagonale insidioso.
Nel momento migliore della Lazio, la Roma colpisce. Al 40′, sugli sviluppi di un corner battuto da Pisilli, Mancini si inserisce perfettamente e di testa firma l’1-0, correndo poi sotto la Curva Sud per festeggiare.
Prima dell’intervallo c’è spazio anche per tensioni in campo: al 43′ Hermoso e Cancellieri vengono ammoniti dopo un accenno di rissa. Si va al riposo con la Roma avanti, con la partita però ancora aperta.
Secondo tempo: ancora Mancini, Lazio al tappeto
Nella ripresa la Roma riparte con maggiore aggressività e sfiora subito il raddoppio. Al 63′ minuto Malen prova una spettacolare mezza rovesciata, trovando tuttavia in risposta un grande intervento di Furlanetto.
Un minuto più tardi Tavares rischia grosso su Dybala, mentre al 65′ è ancora il portiere biancoceleste a dire no alla conclusione dell’argentino diretta all’incrocio. Il raddoppio è però nell’aria e arriva al 66′: ancora da corner, ancora di testa, ancora Mancini, che si conferma una sentenza sulle palle inattive e firma il 2-0.
La gara si accende ulteriormente al 69′, quando nasce una rissa in campo tra Rovella e Wesley: l’arbitro Maresca interviene ed estrae il rosso per entrambi, lasciando le squadre in dieci contro dieci. La Roma continua comunque a controllare: al settantaseiesimo minuto Dybala illumina con una giocata sulla fascia, mentre nel finale i giallorossi gestiscono il risultato con maturità.
Finale: emozioni, palo di Dovbyk e festa giallorossa
Nel finale c’è spazio anche per le emozioni personali. All’80′ Dybala lascia il campo tra i cori dell’Olimpico, con l’ingresso nonché il ritorno di Dovbyk dopo oltre tre mesi di assenza.
Proprio il nuovo entrato, all’89′, sfiora il gol al primo pallone toccato: diagonale preciso ma il pallone si stampa sul palo.
Nel recupero la Roma va ancora vicinissima alla rete con El Shaarawy (all’addio, omaggiato sia dalla squadra che dalla tifoseria al termine della gara) e Soulé, ma il risultato non cambia. Al triplice fischio è festa giallorossa: Roma-Lazio 2-0, derby vinto e quarto posto conquistato.
Classifica e scenario: Roma padrona del proprio destino
Il successo nel derby, unito al ko della Juventus, cambia completamente la classifica: la Roma è quarta e ora ha il destino nelle proprie mani.
A novanta minuti dalla fine del campionato, i giallorossi sono pienamente padroni della corsa Champions: basterà un ultimo sforzo per trasformare una stagione già straordinaria e imprevedibile in un traguardo concreto.
Gasperini: “Siamo vicini, manca però ancora l’ultimo passo“
Nel post gara, Gian Piero Gasperini ha analizzato nella consueta conferenza stampa la vittoria con soddisfazione ma anche con la solità grande lucidità. Il tecnico giallorosso ha sottolineato come: “Il destino sia nelle mani della Roma” e quanto il gruppo sia consapevole di avere ancora un ultimo ostacolo da superare.
Ha ribadito il fatto che la squadra sia felice per il derby, ma che al tempo stesso: “Non è stato ancora raggiunto il traguardo”, evidenziando quanto sarà decisiva la trasferta finale. Ad ogni modo non è mancato l’elogio per il percorso costruito, definendolo: “Straordinario per quello che siamo riusciti a creare”.
Gasperini ha poi parlato del proprio progetto personale in termini di carriera, chiarendo con decisione che: “L’obiettivo è vincere qualcosa di importante” e rivelando di essersi dato tre anni di tempo per raggiungere tale obiettivo e portare la Roma stabilmente ad alto livello.
Sui gol di Mancini, l’allenatore piemontese ha respinto ogni idea di casualità, spiegando come siano frutto di lavoro e caratteristiche ben precise, sottolineando un aspetto importante: “In un derby restano indelebili nella carriera”.
Infine, ha evidenziato il rapporto con l’ambiente giallorosso, ammettendo di aver conquistato credibilità attraverso il lavoro quotidiano e i risultati, elemento che per lui: “Vale più di uno scudetto”.
Verso Verona: l’ultimo atto della stagione
Dopo la vittoria nel derby, Gasperini ha concesso alla squadra una giornata di riposo, con ripresa degli allenamenti fissata a martedì pomeriggio a Trigoria.
L’attenzione è ora tutta rivolta all’ultima giornata: la Roma sarà impegnata nella delicata trasferta contro il Verona, una sfida che deciderà definitivamente il destino europeo dei giallorossi.
Sarà l’atto conclusivo di un campionato intenso, sorprendente e ancora aperto, in cui la Roma si giocherà tutto negli ultimi novanta minuti, con la possibilità concreta di tornare in Champions League e chiudere una stagione oltre ogni aspettativa.
TABELLINO ROMA-LAZIO 2-0
Marcatori: 40′, 66′ Mancini
ROMA (3-4-1-2): Svilar; Mancini (82′ Ziolkowski), Ndicka (37′ Rensch), Hermoso; Celik, El Aynaoui, Pisilli (46′ El Shaarawy), Wesley; Cristante; Dybala (88′ Dovbyk), Malen (82′ Soulé). A disp.: Gollini, De Marzi, Ghilardi, Angelino, Tsimikas, Vaz.
All. Gian Piero Gasperini
LAZIO (4-3-3): Furlanetto; Marusic (79′ Lazzari), Gila, Provstgaard, Tavares; Basic, Rovella, Taylor (62′ Dele-Bashiru); Cancellieri (72′ Isaksen), Dia (62′ Maldini), Noslin (79′ Pedro). A disp.: Pannozzo, Giacomone, Gigot, Lu. Pellegrini, Ratkov, Belahyane, Hysaj, Przyborek, Cataldi.
All. Maurizio Sarri
Arbitro: Fabio Maresca della sezione di Napoli


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