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AS Roma, un marzo impegnativo (e decisivo) tra Juventus, derby e gli ottavi di Europa League con Real Sociedad

Un resoconto in vista di un mese importante tra campionato e coppa, includendo una partita che “non è mai come le altre” e la stracittadina con in palio punti preziosissimi

Stemma Logo AS Roma bagnato pioggia

La Roma di Mourinho si appresta ad affrontare la Juventus di Allegri sul manto erboso dell’Olimpico domani sera, alle 20:45, in occasione della 25a giornata della Serie A. I padroni di casa arrivano all’impegno con delle buone e cattive notizie: le prime sono relative alla presenza del tecnico portoghese sulla panchina giallorossa (essendo stata sospesa la squalifica di due turni ricevuta dopo gli scontri verbali con Serra, 4° uomo di Cremonese-Roma) mentre le seconde, decisamente meno piacevoli, sono relative ad ulteriori defezioni.

Il Capitano Lorenzo Pellegrini e Ola Solbakken potrebbero vedersi entrambi costretti al forfait. L’attaccante norvegese ha risentito di un fastidio a livello muscolare nel corso della sessione odierna finalizzata alla preparazione proprio di Roma-Juventus, come riferito da IlCorriereDelloSport. Il numero 7 è invece alla prese con sintomi influenzali pur avendo comunque svolto l’allenamento e si valuterà dunque la sua disponibilità per fronteggiare i bianconeri.

Per quel che concerne la vicenda che ha visto suo malgrado protagonista José Mourinho durante la trasferta con la Cremonese, persa 2-1, la decisione presa oggi dalla Corte Sportiva di Appello è appunto la sospensione della squalifica inizialmente stabilita per due turni dal Giudice Sportivo. È stato ritenuto necessario ulteriore tempo per valutare il ricorso (attualmente non maturo proprio per la valutazione finale) e dunque Mourinho potrà essere presente in panchina per guidare i suoi contro la Juventus.

La gara contro la Cremonese, oltre allo scontro tra Serra e l’allenatore della Roma ha comportato una dura sconfitta per il club capitolino, in corsa per un posto in Champions League. Per quanto invero l’atteggiamento del 4° uomo (alla luce della lettura del labiale emersa nel post partita) sia risultato inaccettabile e inopportuno e, per quanto dunque sia giusto il ricorso dell’allenatore, questo non deve però spostare l’attenzione dalle mancanze/colpe emerse in campo da parte della Roma.

I grigiorossi hanno ottenuto i tre punti ai danni dei giallorossi anche per le evidenti difficoltà riscontrate fin dall’inizio del match dagli ospiti/avversari. La Roma era già uscita sconfitta 1-2 con il club lombardo il 1° febbraio scorso, in occasione dei quarti di finale di Coppa Italia, gara disputatasi all’Olimpico. La stessa sorte era capitata al Napoli, uscito agli ottavi della medesima competizione dopo aver perso lo scontro con la Cremonese ai rigori al Maradona, il 17 gennaio 2023.

Se entrambe le big hanno sbagliato sia approccio che formazione (probabilmente troppo turnover operato sia da Spalletti che da Mourinho), il Napoli si è subito rifatto il 12 febbraio vincendo in casa 3-0 mentre la Roma, sebbene in trasferta, ha perso nuovamente con la squadra affidata a Ballardini dal 15 gennaio scorso. La vittoria è stata clamorosa perché mancava in casa dal lontano 31 marzo 1996.

Dunque 9830 giorni dopo, la striscia di sfide consecutive in Serie A senza successi è stata interrotta a quota 30. L’evento ha suscitato la gioia incredula del club stesso che si è immediatamente reso protagonista sui social di un’esultanza fatta di meme e parodie: sottolineando i maggiori casi mediatici/uscite di quell’annata, da Braveheart (che vinse perfino l’Oscar) passando per Marina Abramović fino ad arrivare ai Griffin, si è scatenato uno show virtuale. Insomma l’avvenimento è stato di tale portata da essere rimarcato ampiamente con ironia e gaudio proprio dalla Cremonese.

La tifoseria romanista, nota per essere tra le più calorose, passionali e/ma anche autoironiche (a tempo e luogo debito) non è stata da meno sui social, pur essendo ben conscia di quanto sia ancora più fondamentale e complicato battere ora in campionato Juventus e Sassuolo prima del derby del 19 marzo, senza contare l’andata e il ritorno di Europa League: Real Sociedad e giallorossi si sfideranno prima all’Olimpico il 9 marzo poi il 16 in casa degli spagnoli. Tre giorni dopo è in programma Lazio-Roma. Il percorso degli uomini di Sarri in vista di tale impegno è più agevole tra avversarie da affrontare in Conference League e in campionato (Alkmaar il 7 e il 16 marzo e il Bologna l’11).

La Lazio dal suo canto ha già disputato l’importante big match che gli è capitato in occasione della 25a giornata della Serie A: Napoli-Lazio, giocata venerdì 3 marzo al Maradona, è terminata con il successo dei biancocelesti. Dopo quasi 8 anni la Lazio è invero tornata a vincere in trasferta a Napoli e insieme è arrivata quindi anche la prima sconfitta interna per il club partenopeo, segnando così il colpo grosso della squadra di Sarri, salita oltretutto in seconda posizione in classifica a quota 48 punti (pur sempre però in attesa dell’esito delle altre gare) e cioè -17 dalla capolista.

La Lazio è stata corta e compatta ed è stata evidente la difficoltà del Napoli nel trovare spazi: i padroni di casa hanno prevalentemente provato ad andare in porta con i tiri dalla lunga distanza, salvo qualche occasione in area inclusa la più importante nel secondo tempo. Ad ogni modo dopo 19 gare vinte nelle ultime 20 partite casalinghe di campionato, secondo la legge dei grandi numeri era presumibile e perfino palpabile una sconfitta imminente. Il Napoli avrebbe potuto essere più dinamico e reattivo, cercando più spazi sebbene la Lazio ne concedesse poco e niente per le imbucate dei partenopei, quindi alla fine l’ha spuntata chi l’ha preparata meglio, ovvero Sarri.

Quello del 19 marzo perciò si preannuncia (come già successo in passato) un “derby da Champions”, e sarà una stracittadina ancora più calda e sentita alla luce dei punti davvero importanti in palio per la corsa alla maggiore competizione calcistica europea. Per quanto riguarda inoltre la differenza delle rose tra Roma e Lazio il divario non è eccessivo: nel caso dei giallorossi gli infortuni hanno condizionato tanto l’andamento della prima parte della stagione, ma, entrambe hanno le carte in regola per essere delle buone squadre competitive, seppur con innesti necessari e possibilità di migliorare.

Tornando a Roma-Juventus sono i 9 punti di differenza tra la squadra di Mourinho e quella di Allegri, penalizzata con meno 15 come ben sappiamo. Nelle ultime 5 giornate della Serie A, prima del ko con la Cremonese, la Roma ha ottenuto 2 vittorie, 2 pareggi e una sconfitta, pur giocando benissimo al Maradona col Napoli dove meritava un pareggio che non è però arrivato. Come già detto in precedenza è poi seguita l’uscita ai quarti di Coppa Italia, sempre a causa degli uomini di Ballardini.

La squadra di Mourinho è successivamente tornata a vincere in casa con l’Empoli, pareggiando poi in trasferta con il Lecce e vincendo, nuovamente in casa, con il Verona. Nel mentre la Roma ha disputato anche le gare di Europa League con il Salisburgo, perdendo in trasferta e vincendo in casa riuscendo così a passare il turno e qualificandosi agli ottavi della seconda coppa europea per prestigio.

La Juventus arriva invece all’importante scontro diretto avendo subito una sola sconfitta e avendo collezionato quattro vittorie consecutive in Serie A negli ultimi 5 turni: dopo la gara allo Stadium persa col Monza ha vinto con la Salernitana, la Fiorentina, lo Spezia e il Torino, passando anche i quarti di Coppa Italia con la Lazio e il turno d’Europa League con il Nantes. La squadra sorteggiata per gli ottavi è inoltre certamente meno complicata da affrontare rispetto agli spagnoli che attendono la Roma e, in generale, le altre italiane, nelle Coppe, sono state più fortunate dal momento in cui dovranno affrontare Friburgo (Europa League, Juventus), Sivasspor e Alkmaar (rispettivamente Fiorentina e Lazio, Conference League). Tutte più abbordabili che facilmente pronunciabili.

La vittoria della Roma è in sostanza essenziale sia in termini di mentalità/motivazione che di calendario, essendoci in programma apppunto sia gli ottavi di Europa League contro Real Sociedad, sia la gara in casa con il Sassuolo che il derby il 19 marzo. Per provare ad ottenere il successo domani i giallorossi potranno contare sul fattore casalingo (straordinari i 24 sold-out consecutivi all’Olimpico), ovvero un’arma in più notevole che spesso e volentieri ha aiutato i giallorossi in qualità di padroni di casa ad avere la meglio sugli avversari, proprio grazie alla spinta dei tifosi, sebbene debba essere ancora invertito il trend che vede la Roma arrancare negli scontri diretti.

Ad ogni modo per la sfida coi bianconeri è previsto l’ennesimo tutto esaurito allo stadio Olimpico (con apertura dei cancelli fissata alle 18:15), a testimonianza del grande affetto e sostegno che la tifoseria giallorossa non ha mai fatto mancare alla propria squadra, perfino a fronte dei turni infrasettimanali con orari non proprio comodi. Figuriamoci in occasione di Roma-Juventus, una gara che storicamente non è e, non è mai stata, come le altre.

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Written by Veronica Sgaramella

Nata a Roma nel Luglio 1990, laureata in Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione presso La Sapienza. Coordinatrice, redattrice e inviata di Yepper Magazine, precedentemente redattrice per Vocegiallorossa, poi collaboratrice e speaker @ 1927 On Air - la storia continua, in onda su Centro Suono Sport. Opinionista periodica sportiva a Gold TV. Copywriter e SMM per MyLab3D, NoMade Clothing, MetaLab e Foto Incise sul Legno. SocialMente attiva, amo leggere, viaggiare e immortalare attimi.

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