All’Olimpico, la Roma ha trovato una giornata storta contro il Torino di Baroni. Dal clima afoso all’orario insolito, fino all’impostazione insolita e alla manovra poco lucida: tutto ha contribuito a una prestazione sottotono, vedendo i padroni di casa uscire sconfitti per 1-0, grazie alla rete siglata al 59′ da Simeone in favore del club granata.
Svilar ha evitato il peggio, negando un passivo più pesante in occasione di altri due tentavi di violare la porta giallorossa. Complessivamente i giocatori di Gasperini scesi in campo, inclusi i subentrati con i cambi, sono apparsi imbrigliati, stanchi e poco incisivi in avanti. La fase offensiva resta il nodo principale: servono gol e attaccanti più incisivi, attaccanti che segnino, poiché finora il dato realizzativo non convince.
Settembre caldo: derby, Europa League e Verona
Il calendario però non concede tregua e si deve tornare subito in carreggiata, riprendendo il percorso intrapreso con il buon avvio di stagione. Dopo la sosta per le Nazionali, la Roma si trova ad affrontare un trittico di partite che segnerà il primo vero banco di prova stagionale.
Cominciando con il derby con la Lazio, in programma domenica 21 settembre alle 12:30, seguito dall’esordio in Europa League, in trasferta, contro il Nizza mercoledì 24 alle 21:00 (unica gara che i giallorossi disputeranno in notturna nel corso del corrente mese) e la successiva gara casalinga, con il Verona, alle 15:00 di domenica 28 settembre. Tre sfide in rapida successione, con poco tempo per recuperare, che diranno molto sul carattere e sulla tenuta della squadra.
Gasperini e la sfida dell’equilibrio
Il nuovo allenatore giallorosso sa che il percorso è solo all’inizio. La squadra è reduce da una campagna di mercato senza rivoluzioni concrete e necessarie per attuare, effettivamente, quella che è l’idea di gioco del tecnico piemontese. Servirà attendere gennaio per capire come evolverà la rosa.
Intanto Gasperini deve trovare l’assetto giusto, con i giocatori a disposizione, lavorando sull’equilibrio tra intensità e lucidità, senza cedere agli entusiasmi né al disfattismo, aspetto molto complicato nella Capitale. La sua Roma dovrà dimostrare subito compattezza, a partire dal derby, partita che non ammette pronostici e che arriva forse nel momento più delicato possibile.
Oltretutto, come risaputo nonché ribadito dall’allenatore giallorosso stesso, in occasione della conferenza stampa post Roma-Torino, è praticamente impossibile sbilanciarsi in vista della stracittadina, essendo una partita a sé. Chiaramente arrivarci col morale alto, dopo aver conquistato solo vittorie, in aggiunta consecutive, sarebbe stato meglio, ça va sans dire.
Da tenere inoltre in considerazione il fatto che la Lazio, a sua volta, non proviene da un successo, avendo perso 1-0 in trasferta col Sassuolo domenica scorsa e trovandosi in una fase in cui Sarri è alla ricerca di una quadra della sua squadra. L’avvio stagionale per i biancocelesti è stato anche più altalenante, quindi, Lazio-Roma sarà complicata per entrambi i club, nonché calda sotto tutti i punti di vista, calcolando anche il calcio d’inizio fissato alle 12:30 di questo afoso settembre capitolino.
Testa bassa e lavoro
Il messaggio che arriva da Trigoria è chiaro: concentrazione e lavoro. La Roma non può permettersi passi falsi in questo avvio di stagione ma, al tempo stesso, deve procedere senza pressioni. I tifosi attendono risposte dagli attaccanti, e la squadra deve ritrovare brillantezza nel complesso. In tal senso, le prossime settimane saranno decisive per capire la direzione del progetto Gasperini.
La prima gara sbagliata e persa dalla neo guida giallorossa ha visto diversi fattori portare al ko. Un dato indicativo del match contro il Torino è che stato difficile trovare un peggiore, poiché la gara è partita complessivamente male: dall’orario, al clima fino alla sua impostazione (e non necessariamente in quest’ordine). A risentirne è stato l’organico.
In generale è stato tutto al di sotto di quanto ci si aspettasse, con i calciatori ingabbiati e poco lucidi. Tanta stanchezza, col caldo a peggiorare la riserva delle forze, e qualcosina da rivedere anche a livello dei cambi. Però è ancora presto per allarmarsi: è inizio stagione, Roma-Torino è stata la prima sfida dopo la ripresa dalla sosta dovuta alle Nazionali.
C’è ancora molta strada da fare, parecchio da migliorare, voglia e bisogno di vedere la Roma vincere con gli attaccanti ben posizionati e che segnano, aumentando anche le reti siglate. Ma, appunto, è presto. Pur essendo superata la metà di settembre, questo mese risulta ancora decisamente impegnativo, con altre due gare in casa e non con il fresco: alle 12:30 e alle 15:00. Il derby sarà quindi infuocato, sotto tutti i punti di vista ma troppo presto, come già evidenziato, per sbilanciarsi o fare pronostici anche dall’altro fronte.
Per ora solo è ancora solo un inizio che deve trovare il suo equilibrio, come comprensibile in generale e ancora di più con un cambio di allenatore e un mercato non pienamente capace di cambiare e rinforzare la rosa in tutti i reparti. Anche per quello c’è da aspettare la finestra di calciomercato invernale, per vedere la metamorfosi evolutiva che ne seguirà. Per ora è bene ribadire questo: testa china e lavoro, concentrazione e focus sulle prossime.


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