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Di Francesco: “L’esperienza a Sassuolo resterà indimenticabile. Alisson da ciò che mi dicono rimarrà a Roma e ne sono felice per la sua crescita e quella della squadra”

Il tecnico giallorosso alla vigilia del match contro i neroverdi

Di Francesco conferenza

Eusebio Di Francesco ha preso parte alla consueta conferenza stampa in vista del Sassuolo, ultima gara della stagione 2017/2018, che si giocherà domani alle 20:45 al Mapei Stadium. Queste le sue parole: Quanto conterà il giusto approccio domani? Io credo che serva approcciare tutte le partite con la giusta mentalità, per crescere. Ci manca l’obiettivo del terzo posto da ottenere contro una squadra che è in salute, conosco bene tanti ragazzi che sono dell’altra parte e la loro mentalità, so che saranno molto concentrati e vorranno fare una bella figura. Anche i miei dovranno avere la voglia e la determinazione di fare una grande partita”.

Che sensazioni provo all’idea di ritornare al Mapei Stadium? Le devo ancora vivere, al pensiero sono felice di rivedere tanti amici, ho condiviso storie importanti e il ricordo di Sassuolo resterà indimenticabile, è un ambiente unico e familiare. Umanamente ho lasciato molto e, allo stesso tempo, ho ricevuto a mia volta grandi insegnamenti. Se ho chiesto a Monchi di tenere Alisson un altro anno? Sono sereno da questo punto di vista, abbiamo sia Monchi che De Sanctis che lo possono sostituire (ride, ndr). Nel mondo del calcio non c’è mai nulla di definitivo, sono convinto che Alisson resterà qui a Roma e ne sarò felice per il suo percorso di crescita e per quello della squadra”.

Se domani ci sarannoAlisson e Ünder? Alisson non ci sarà per il fastidio muscolare che sta ancora accusando, Ünder verrà anche se se non si è allenato oggi, farà domani il provino definitivo, sta cercando di stringere i denti anche perché davanti abbiamo poche soluzioni. Sia lui che Fazio sono ancora da testare per capire se ci saranno per la gara contro il Sassuolo”.

Qual è il dato più importante della stagione? Credo la consapevolezza, il fatto di aver ravvicinato la gente, le sensazioni che provo io e anche al squadra, il desiderio di appartenere a qualcosa. Ora non dobbiamo mai sottovalutare nessuno e avere la massima attenzione in tutto quello che faremo. Bisogna cercare ancora di migliorare ma la bellezza di aver rivisto l’entusiasmo da parte di tutti credo che sia un punto di partenza importante”.

Politano e Berardi? Non voglio parlare di giocatori che non sono della Roma. Dico solo che sono molto affezionato a molti giocatori del Sassuolo, Magnanelli per esempio, per me è stato il simbolo del Sassuolo ed è l’emblema del calciatore con mentalità e dedizione che porterei come modello per far capire come si può giocare in un certo modo ai livelli della Serie A. Sono legato anche a Politano e Berardi che sono due giocatori di indubbio talento”.

Che voto darei a questa stagione? Non mi interessano, voglio dare un giudizio generale: abbiamo fatto qualcosa di straordinario in Champions ma c’è ancora un po’ di rammarico, ci siamo andati vicino ma ci è mancato qualcosa per arrivare fino alla fine. In campionato mi dispiace avere questo distacco con le prime due, avremmo potuto fare di più, in termini di punti e di gol, nel complesso è stata un stagione positiva avendo raggiunto l’obiettivo della Champions”.

Qual è stata la delusione più grande di questa stagone? La delusione più grande è il pregiudizio in generale, mi infastidisce nei confronti di tutti, ma riguarda la parte più iniziale della stagione. Il momento più difficile c’è stato tra dicembre e gennaio, quando non mi sarei mai aspettato un periodo di tale difficoltà a livello di risultati. Credo che ci siano tanti risultati positivi da considerare e preferisco guardare quelli. Chi merita la Champions tra Lazio e Inter? Credo sia avvantaggiata la Lazio ma il risultato e il resto non mi interessa”.

Se ho parlato con Florenzi del suo rinnovo e se voglio dare un giudizio su Ćorić e Marcano? Ho già detto che non parlo dei giocatori che non sono della Roma. Nel momento in cui ci saranno dei calciatori che saranno acquistati ufficialmente dalla Roma ne parlerò a livello tecnico e in generale. Stiamo lavorando in simbiosi  con il DS per quel che riguarda il mercato ma abbiamo appena iniziato a parlarne anche perché abbiamo raggiunto l’obiettivo Champions. Prima infatti si parlava solo di obiettivi stagionali. Voglio chiudere la conferenza facendo le condoglianze alla famiglia Anzalone: è stato importante, ne parlavo con Bruno Conti anche ieri. I miei saluti e il mio pensiero vanno dunque alla famiglia del Presidente Anzalone”.

Written by Veronica Sgaramella

Nata a Roma nel Luglio 1990, laureata in Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione presso La Sapienza. Coordinatrice Yepper Magazine, precedentemente redattrice per Vocegiallorossa, ora collaboratrice nella redazione di 1927 On Air - la storia continua , in onda su Centro Suono Sport. SocialMente attiva, amo leggere, viaggiare e immortalare attimi.

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