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Roma-Napoli 0-1 al club partenopeo basta il gol di Neres, giallorossi sorpassati in vetta. Gasperini: “È mancata l’energia giusta”

Il club capitolino esce sconfitto dallo scontro diretto affrontato contro la squadra di Conte

Il Napoli vince all’Olimpico con un contropiede firmato Neres. La Roma perde così la testa della classifica e, a seguito del risultato, nel post-partita Gasperini (che ha assistito al match da una delle salette vetrate presenti allo stadio, al di sopra della Tribuna Stampa, essendo squalificato), ha con pragmatismo, lucidità e onestà sottolineato gli errori commessi dai suoi giocatori.

Soprattutto in termini di mancanza di brillantezza e energia non adeguata oltre ai limiti emersi e alla difficoltà nel tenere i ritmi alti. Roma-Napoli, delicata quanto importata gara, è dunque terminata 0-1 e il gol di Neres ha permesso alla squadra partenopea di rimontare e sorpassare la Roma in classifica.

Il big match dell’Olimpico premia il Napoli: decide Neres

La Roma cade all’Olimpico contro il Napoli e perde la vetta della classifica, pur rimanendo sotto di un solo punto rispetto agli azzurri e ai rossoneri. Alla squadra di Antonio Conte basta il gol dell’attaccante brasiliano classe ’97, arrivato nel primo tempo in contropiede, finalizzando l’occasione che gli ha permesso di portare a casa un successo determinante.

Con questo risultato, il Napoli scavalca la Roma e vola al comando della Serie A a quota 28 punti, a pari merito con il Milan. Subito dietro, a -1, inseguono i giallorossi insieme all’Inter.

Il match conferma un dato storico: per il secondo campionato consecutivo, dopo 13 giornate almeno quattro squadre sono racchiuse in un solo punto. Un equilibrio e un ritmo così serrato non si era mai visto nelle precedenti 30 stagioni nell’era dei tre punti.

Il gol del vantaggio azzurro: origine dell’azione e proteste romaniste

Il momento chiave arriva al 36’, quando un recupero palla di Rrahmani su Koné – episodio decisamente rivedibile ma così non è stato ritenuto necessario dall’arbitro Massa – dà il via al contropiede decisivo.

Da lì, il Napoli riparte con una buona transizione: Neres dialoga con Hojlund, si invola centralmente e approfitta del mismatch di velocità con Cristante. A tu per tu con Svilar, l’esterno azzurro non sbaglia: 0-1.

La dinamica dell’azione ricorda i gol subiti dalla Roma e siglati da Bonny e Pavlovic nei precedenti scontri al vertice: situazioni in cui il tecnico avversario ha saputo sfruttare crepe strutturali che, per come è costruita la squadra, sembrano difficili da eliminare del tutto.

Un primo tempo aperto e intenso: Roma e Napoli si fronteggiano a ritmi alti

Il match nasce con ritmi abbastanza elevati, come previsto e per i primi minuti la Roma sembra saper impostare e gestire la gara. Ma dura poco e, in sostanza, meglio il Napoli in avvio con Lang, fermato due volte da un attento Svilar.

La Roma risponde con una bella iniziativa di Pellegrini (il quale da lì a poco ci riprova), che costruisce un’occasione per Ferguson, ma non basta: la ripartenza di Neres indirizza la gara. Da lì, la partita si fa più tattica e imbrigliata.

Le difficoltà strutturali della Roma riemergono

Il gol incassato mette in luce una difficoltà ricorrente: quando la Roma perde palla alta con molti uomini oltre la linea, le transizioni difensive diventano complicate da gestire.

Il concetto, già visto contro Parma e Fiorentina, viene evocato anche in questa gara: la Roma accetta rischi difensivi per proporre un calcio offensivo e dinamico, ma il valore aggiunto davanti si vede ancora solo a tratti e spesso solo quando l’avversario concede spazi.

È questa la sfida di fondo di una squadra che vuole giocare un calcio evoluto ma che paga, in alcune situazioni, i limiti della rosa nel coprire grandi porzioni di campo.

Classifica: Roma ora quarta. Una posizione che riflette ambizioni e limiti

Dal primo posto, la Roma scivola al quarto, in piena bagarre Champions.
Una zona che probabilmente rispecchia, più di altre, il punto di equilibrio tra:

  • l’ambizione del suo allenatore,
  • e i limiti oggettivi della rosa, in alcuni ruoli più corti o meno completi.

Ma il campionato è ancora lunghissimo e il margine tra le big è sottilissimo.

Gasperini nel post-partita: analisi, rammarico e temi ricorrenti

Nel dopogara, Gian Piero Gasperini ha fornito un’analisi molto ampia e dettagliata, toccando tutti i principali temi dello 0-1 dell’Olimpico, in occasione della conferenza stampa post gara.

Sul gol subito e sull’episodio del presunto fallo su Koné

Gasperini ha spiegato di fare fatica a considerare l’intervento su Koné così “netto” come sostenuto da alcuni opinionisti. Il tecnico piemontese ha ribadito che, sebbene Rrahmani tocchi il pallone, il piede si alza successivamente andando a colpire il centrocampista giallorosso.

Secondo lui, è un episodio che si può fischiare o meno, ma non così limpido come è stato raccontato.
Gasperini ha aggiunto che spesso entrate del genere vengono sanzionate però il problema rimane principalmente la mancanza di equilibrio dei suoi.

Al di là dell’episodio arbitrale, che rimane comunque degno di nota e contestabile, l’allenatore giallorosso ha infatti sottolineato come la Roma si sia trovata sbilanciata male, con Mancini fuori posizione e due esterni alti, permettendo così al Napoli una ripartenza che non avrebbe dovuto essere concessa.

La problematica del contropiede

Quando gli è stato chiesto della ricorrenza dei gol subiti in transizione, Gasperini ha respinto l’idea che manchi “motore” alla squadra. Ha ribadito che la Roma ha preso pochi gol quest’anno, e che modificare l’assetto tattico potrebbe esporre ad altri rischi.

L’importante, secondo il tecnico del club capitolino, è mantenere sempre le giuste coperture, cosa che in occasione del gol non è riuscita.

Sulla produzione offensiva sottotono

Gasperini ha ammesso che la Roma ha fatto più fatica del solito a creare occasioni. Ha asserito che il Napoli ha limitato molto l’inerzia della manovra, e che anche i giallorossi sono apparsi meno brillanti, forse per aver pagato la partita di giovedì in Europa.

Secondo il tecnico dei giallorossi, la squadra non aveva la solita velocità: la palla girava lentamente, e qualche tocco di troppo ha favorito l’organizzazione difensiva degli azzurri.

Sui tre scontri diretti persi: Inter, Milan, Napoli

Gasperini ha ricordato che con Inter e Milan le prestazioni erano state buone e che c’era stato anche un rigore sbagliato nel finale. Contro il Napoli, invece, la squadra gli è sembrata più sottotono, con un ritmo generale più lento da entrambe le parti. Ha definito la partita “meno bella” e ha ribadito che è mancata l‘energia nervosa giusta.

Sul recupero ridotto e sulla condizione fisica

Sempre in conferenza stampa Gasperini ha spiegato anche che due giorni in meno di recupero non pesano sempre, ma in questa occasione la squadra non ha recuperato al meglio. L’allenatore della Roma ha parlato di ritmi lenti, sia nella corsa sia nel giro palla, e di un gruppo arrivato “un po’incerottato” all’appuntamento.

Sul mercato e sui giocatori offensivi

Gasperini ha dichiarato di non avere particolare fiducia nel mercato di gennaio e che la soluzione deve venire dall’interno: serve alzare il livello, recuperare elementi come Dybala, Bailey e Dovbyk, e continuare a valorizzare giocatori come Soulé, Baldanzi, Ferguson e Pellegrini, che considera autori di una buona prova.

Sulla lotta scudetto

Il tecnico ha preferito continuare a non sbilanciarsi, poiché ritiene che il campionato sia ancora ben lontano dal finire per fare valutazioni o previsioni di qualsiasi tipo. Gasperini ha ribadito di voler rimanere concentrato sul far rendere al meglio la squadra e che la corsa sarà lunga, con tanti club coinvolti, incluso il Como, il Bologna e una possibile Atalanta in crescita, che è solo partita un po’ in ritardo rispetto al solito, ma rimane un’ottima squadra nonché una temibile avversaria.

Gasperini ha poi concluso dicendo che la Roma non ha concesso molto al Napoli, ma ha pagato un singolo errore evitabile. Il rammarico, secondo lui, è non aver giocato la partita che la squadra aveva preparato, anche a causa di energie ridotte. Il tecnico giallorosso ha detto però che anche queste sconfitte risultano utili per rivedere e correggere più cose.

Ripresa degli allenamenti e prossimo impegno

La Roma tornerà ad allenarsi a Trigoria martedì pomeriggio, dopo la sconfitta casalinga per 0-1 di ieri col Napoli. I giallorossi avranno finalmente una settimana senza impegni infrasettimanali, fondamentale per ritrovare brillantezza, ritmo e lucidità.

La prossima sfida sarà domenica alle 15:00, in trasferta, contro il Cagliari: una partita da preparare con attenzione, con l’obiettivo di ritrovare quell’energia che è mancata nel big match contro gli azzurri.

TABELLINO ROMA-NAPOLI 0-1

Marcatori: 36′ Neres

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante (61′ El Aynaoui), Koné, Wesley(82′ El Shaarawy); Soulé (61′ Dybala), Pellegrini(80′ Bailey); Ferguson (45′ Baldanzi).
A disp.: Gollini, De Marzi, Rensch, Ghilardi, Ziolkowski, Sangaré, Pisilli, Tsimikas.
All. Tullio Gritti (squalificato Gian Piero Gasperini)

NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Olivera; Neres (85′ Lucca), Hojlund (79′ Elmas), Lang (68′ Politano).
A disp.: Contini, Ferrante, Juan Jesus, Marianucci, Spinazzola, Mazzocchi, Vergara, Ambrosino.
All. Antonio Conte

Arbitro: Davide Massa

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Written by Veronica Sgaramella

Nata a Roma nel Luglio 1990, laureata in Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione presso La Sapienza. Coordinatrice, redattrice e inviata di Yepper Magazine, precedentemente redattrice per Vocegiallorossa, poi collaboratrice e speaker @ 1927 On Air - la storia continua, in onda su Centro Suono Sport. Opinionista periodica sportiva a Gold TV. Copywriter e SMM per MyLab3D, NoMade Clothing, MetaLab e Foto Incise sul Legno. SocialMente attiva, amo leggere, viaggiare e immortalare attimi.

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