I giallorossi continuano la scia positiva recuperata dopo la vittoria del derby, uscendo vittoriosi anche dalla sfida disputatasi domenica alle 15:00 contro l’Hellas Verona all’Olimpico. Si tratta della miglior partenza per Gasperini negli ultimi 10 anni.
Con l’ultimo successo casalingo inoltre la Roma ha raggiunto in cima alla classifica Napoli e Milan, a loro volta a quota 12 punti dopo il big match che ha visto le due squadre protagoniste, domenica sera a San Siro, terminato 2-1 in favore del club rossonero. Prima battuta d’arresto quindi per quello partenopeo.
Una vittoria che vale doppio
All’Olimpico invece, davanti al pubblico di casa, la Roma nel pomeriggio ha centrato il terzo successo consecutivo battendo l’Hellas Verona 2-0. Dopo il colpo in Europa League contro il Nizza e la vittoria nel derby, i giallorossi confermano il momento positivo: in gol Dovbyk, ritrovandolo subito all’inizio della partita e Soulé, decisivo nel finale e a sua volta al primo gol stagionale in casa.
La partita si è sbloccata rapidamente, al 7’, con il colpo di testa di Dovbyk su assist di Celik. L’attaccante ucraino, che non segnava da cinque mesi, è tornato al gol liberandosi di un peso psicologico importante e si è vista tutta la gioia e il sollievo nella sua esultanza. A lungo vicino all’addio in estate, ora sembra aver ritrovato fiducia e centralità nel progetto di Gasperini.

Svilar decisivo, Celik migliore in campo mentre gli attaccanti ritrovano il gol e la porta giallorossa resta inviolata
Nonostante il risultato finale, il match è stato tutt’altro che semplice e il Verona avrebbe forse addirittura meritato il pareggio: Orban ha sfiorato due volte di agguantarlo, ad impedirlo però è stato prima Svilar e poi è stato fermato dalla traversa -pur essendo riuscito ad andare oltre l’estremo difensore della Roma, al 91′, il gol è stato annullato, su lettura del VAR, per tocco di mano dello stesso Orban-.
Il portiere giallorosso e la Roma ottengono dunque alla fine un clean sheet (il terzo stagionale finora) con Svilar che si conferma, ancora una volta, decisivo (arrivando a parere perfino con il volto). Sugli scudi pure Celik, premiato come migliore in campo, autore del cross-assist per il vantaggio e di una prova di grande sostanza.
Al 79’ a chiudere i conti e a rendere tale risultato possibile, dopo qualche rischio corso dai giallorossi, è stato il raddoppio firmato da Soulé, bravo a sfruttare un pallone sporco in area e a chiudere definitivamente la gara. Un segnale forte da parte dell’argentino, che prosegue il suo percorso nel consacrarsi in qualità di pedina fondamentale dell’attacco romanista.
Dopo settimane in cui a trascinare la Roma erano stati soprattutto i difensori con i loro gol pesanti, contro il Verona è arrivato dunque un segnale importante dal reparto offensivo. Dovbyk ha interrotto un lungo digiuno, mentre Soulé ha appunto confermato la sua crescita con un gol da attaccante vero. Un cambio di rotta che Gasperini sperava e che potrebbe rivelarsi decisivo per dare continuità ai risultati.
Gasperini, partenza record
Con questo successo, la Roma si dimostra quindi una temibile avversaria e si piazza prima in classifica insieme alle squadre guidate da Allegri e Conte. Per Gasperini si tratta della migliore partenza degli ultimi dieci anni da allenatore: un avvio che ha ridato entusiasmo e nuova linfa a un gruppo che sembrava disomogeneo. Nonostante i match ravvicinati tra campionato ed Europa League, la squadra ha mostrato compattezza e carattere.
Nel corso della conferenza stampa post gara il tecnico giallorosso, dal canto suo, ha dimostrato di possedere grande lucidità e realismo, sottolineando come le tre partite giocate in una sola settimana abbiano lasciato inevitabilmente qualche scoria nei suoi uomini.
Gasperini si è dimostrato felice per la vittoria ma altrettanto consapevole delle insidie da dover affrontare, partecipando a diverse competizioni, e di quanto la classifica di inizio stagione, pur se positiva, sia decisamente provvisoria. Il tecnico giallorosso ha riconosciuto le difficoltà incontrate soprattutto in fase difensiva, elogiando però l’affidabilità di Svilar, ancora una volta fondamentale.

Nonostante la vittoria e la classifica attuale rimane alta la concentrazione e con i piedi per terra la visione del Mister giallorosso
In sostanza, pur apprezzando i risultati e la vetta raggiunta, l’allenatore del club capitolino ha ribadito che l’obiettivo resta crescere partita dopo partita, recuperare gli infortunati e inserire gradualmente anche i giovani, mantenendo sempre equilibrio e concentrazione.
Analizzando la vittoria, Gasperini ha evidenziato come la fatica e i tanti impegni ravvicinati abbiano inciso sulla prestazione, con un Verona spesso più reattivo nei contrasti. Nonostante ciò, il tecnico ha sottolineato il valore del risultato e la fiducia ritrovata da Dovbyk dopo il gol. Grande attenzione anche per Svilar, da lui giustamente definito “un portiere top” e determinante nei momenti chiave del match.
Il tecnico ha poi ribadito che la classifica è meritata e che la Roma non ha rubato niente a nessuno, ma è ancora prematura da guardare, preferendo concentrarsi sulla crescita dei singoli – come Pellegrini, tornato titolare per 90 minuti, e il giovane Ziolkowski al debutto – e sull’adattamento della squadra a ritmi così serrati tra campionato ed Europa.
Prossimi impegni: Lille e Fiorentina
Nessuna pausa, infatti, per i giallorossi: già nel corso di questo lunedì mattina la squadra è tornata in campo a Trigoria per preparare la sfida di Europa League di giovedì 2 ottobre contro il Lille, in programma alle ore 18:45.
Mentre domenica ci sarà la trasferta a Firenze per il match contro la Viola guidata al momento ancora da Pioli (che rischia attualmente l’esonero), alle 15:00, allo stadio Franchi. Per la Roma si tratta dell’ennesima gara diurna: finora i giallorossi hanno giocato solo tre match in notturna tra Serie A ed UEL: quello d’esordio stagionale, vinto con rete di Wesley, quello fuori casa col Pisa, vinto con un gol di Soulé e quello di esordio di Europa League, affrontato e vinto in trasferta 2-1 con il Nizza grazie alle reti di Ndicka e Mancini.
Nello specifico la squadra giallorossa ha giocato la prima stagionale in casa, contro il Bologna, alle 20:45, il 23 agosto (poi c’è stato il Pisa, sabato 30 agosto alle 20:45), successivamente, in concomitanza con la ripresa del campionato di settembre, c’è stata Roma-Torino alle 12:30 (primo ko stagionale), poi Lazio-Roma alle 12:30, (a seguire il Nizza) e successivamente, appunto, Roma-Hellas Verona giocata alle 15:00. Considerando la sfida fronteggiata fuori casa alle ore 21:00, contro gli uomini di Haise, si tratta dell’unica partita disputata in notturna dai giallorossi durante tutto il mese di settembre.
Giovedì il fischio di inizio col Lille è almeno fissato nel tardo pomeriggio, pur complicando il discorso relativo alla gestione del recupero fisico e delle forze, considerando ancora gli infortunati e quindi assenze pesanti. Per fortuna però la prossima sosta dovuta alle Nazionali è vicina e dopo la diurna Fiorentina-Roma, Gasperini avrà più tempo per sperare in qualche importante rientro, su tutti quello di Dybala.
Il tabellino di Roma – Hellas Verona 2-0
Marcatori: 7′ Dovbyk, 79′ Soulé
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka (71′ Ziolkowski); Wesley (59′ Hermoso), Cristante, Koné, Angeliño (59′ Tsimikas); Soulé (81′ El Shaarawy), Pellegrini; Dovbyk (59′ Ferguson).
A disp.: Vasquez, Gollini, Rensch, Sangaré, Ghilardi, Aynaoui, Baldanzi, Pisilli.
All. Gian Piero Gasperini
HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò; Nuñez (83′ Bella-Kotchap), Nelsson, Frese; Belghali, Serdar, Akpa-Akpro (46′ Gagliardini), Bernede (89′ Kastanos), Bradaric (83′ Cham); Giovane (74′ Sarr), Orban.
A disp.: Perilli, Castagnini, Slotsager, Ebosse, Niasse, Al-Musrati, Yellu Santiago, Monticelli, Ajayi, Vermesan.
All. Paolo Zanetti
Arbitro: Ermanno Feliciani della sezione di Teramo
Ammoniti: Akpa Akpro (H), Unai Nunez (H), Gagliardini (H), Belghali (H)


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