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Aquilani, addio al calcio giocato

Le parole dell’ormai ex calciatore cresciuto nelle giovanili della Roma

Aquilani e De Rossi

Alberto Aquilani, ex centrocampista della Roma e altri grandi club europei, ha annunciato tramite un post condiviso su Instagram l‘addio al calcio giocato. Romano, cresciuto nel quartiere di Montesacro, l’ormai ex giocatore ha esordito proprio alla Spes Montesacro, della quale oggi è presidente (rilanciandone anche la struttura).

In seguito ai suddetti inizi nel mondo del calcio, la carriera di Aquilani è proseguita nel settore giovanile della Roma, fino all’esordio in Prima Squadra, in Coppa Italia, il 17 dicembre 2002 nel corso della partita casalinga contro la Triestina mentre l’esordio in campionato avvenne il 10 maggio del 2003 in Roma-Torino.

Aquilani, classe ’84, è stato in prestito alla Triestina nella stagione 2003/2004, facendosi le ossa in Serie B, prima di tornare a vestire la maglia giallorossa fino al 2009. Prima di passare in altri club, ovvero Liverpool, Juventus, Milan, Fiorentina, Sporting Lisbona, Pescara, Sassuolo e Las Palmas, ha dunque collezionato 149 presenze, siglato 15 reti e vinto due Coppe Italia e una Supercoppa di Lega.

Per Alberto Aquilani, legato all’attrice Michela Quattrociocche da 11 anni, dalla quale ha avuto due figlie, è giunto il momento di iniziare una nuova fase della sua vita e della sua carriera, ancora da definire, come da lui stesso asserito. Di seguito il messaggio dell’ormai ex calciatore condiviso sui socil per annunciare il suo addio al calcio giocato.

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Dopo un periodo di riflessione credo sia arrivato il momento di appendere gli scarpini a quel chiodo che noi tutti odiamo. Ma c’è un tempo per tutto. Ed ora è arrivato il momento di intraprendere nuove strade, diverse per gli aspetti di quotidianità, ma allo stesso tempo allettanti in quanto nuove sfide. Ho preso del tempo per capire quale fosse la scelta migliore. Ma nonostante le tante proposte arrivate, credo sia arrivato il momento di dire basta. Guardando indietro vedo un ragazzino con i capelli a caschetto con la maglia giallo verde della Spes Montesacro che riceve la chiamata della Roma, per poi vederlo calcare i campi più importanti d’Europa, giocando con alcuni dei calciatori più forti al mondo, fino a vestire la maglia della Nazionale partecipando alle 3 competizioni più importanti al mondo. Quel ragazzino ha realizzato il suo sogno. È stato un percorso che mi ha visto crescere come professionista e come uomo, e che ha visto nascere la mia famiglia. C’è un momento per tutto e questo è il momento di diventare grandi. Ringrazio tutte le persone che in questi anni hanno contribuito alla mia crescita, dagli allenatori agli addetti ai lavori, passando per i compagni di squadra. Ringrazio i tifosi, che ci sono stati, SEMPRE. Ringrazio la mia famiglia, punto fermo da sempre e per sempre. La divisa e gli scarpini adesso verranno riposti nel cassetto, magari per indossare un nuovo tipo di divisa. Tempo al tempo. Grazie a tutti Alberto Aquilani

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Dopo un periodo di riflessione credo sia arrivato il momento di appendere gli scarpini a quel chiodo che noi tutti odiamo.
Ma c’è un tempo per tutto.
Ed ora è arrivato il momento di intraprendere nuove strade, diverse per gli aspetti di quotidianità, ma allo stesso tempo allettanti in quanto nuove sfide.
Ho preso del tempo per capire quale fosse la scelta migliore.
Ma nonostante le tante proposte arrivate, credo sia arrivato il momento di dire basta.

Guardando indietro vedo un ragazzino con i capelli a caschetto con la maglia giallo verde della Spes Montesacro che riceve la chiamata della Roma, per poi vederlo calcare i campi più importanti d’Europa, giocando con alcuni dei calciatori più forti al mondo, fino a vestire la maglia della Nazionale partecipando alle 3 competizioni più importanti al mondo.
Quel ragazzino ha realizzato il suo sogno.

È stato un percorso che mi ha visto crescere come professionista e come uomo, e che ha visto nascere la mia famiglia. 
C’è un momento per tutto e questo è il momento di diventare grandi.

Ringrazio tutte le persone che in questi anni hanno contribuito alla mia crescita, dagli allenatori agli addetti ai lavori, passando per i compagni di squadra.

Ringrazio i tifosi, che ci sono stati, SEMPRE.

Ringrazio la mia famiglia, punto fermo da sempre e per sempre. 
La divisa e gli scarpini adesso verranno riposti nel cassetto, magari per indossare un nuovo tipo di divisa.
Tempo al tempo.

Grazie a tutti.

Alberto Aquilani.

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Written by Veronica Sgaramella

Nata a Roma nel Luglio 1990, laureata in Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione presso La Sapienza. Coordinatrice, redattrice e inviata di Yepper Magazine, precedentemente redattrice per Vocegiallorossa, poi collaboratrice e speaker @ 1927 On Air - la storia continua, in onda su Centro Suono Sport. Opinionista periodica sportiva a Gold TV. Ora co-conduttrice di Frequenze Giallorosse (ReteneTVision). SocialMente attiva, amo leggere, viaggiare e immortalare attimi.

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