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“C’era una volta il crimine”, dal 10 marzo al cinema il divertente e anche commovente 3° capitolo della saga di Massimiliano Bruno

Con Marco Giallini, Gian Marco Tognazzi, Giampaolo Morelli, Carolina Crescentini, Giulia Bevilacqua, Edoardo Leo e Ilenia Pastorelli

Da giovedì 10 marzo al cinema il terzo capitolo della saga diretta da Massimiliano Bruno, un viaggio nel tempo, fino al 1943, nel quale l’improbabile banda di criminali cercherà di rubare la Gioconda ai francesi per riportarla in Italia

La banda di criminali più improbabile del grande schermo sta per tornare con una nuova missione: rubare ai francesi la Gioconda. Come? Viaggiando indietro nel tempo. Giovedì 10 marzo arriva nei cinema “C’era una volta il crimine”, terzo capitolo della saga di successo diretta da Massimiliano Bruno, una produzione Italian International Film – Gruppo Lucisano con Rai Cinema, distribuita da 01 Distribution. Ad affiancare i veterani del cast Marco Giallini, Gian Marco Tognazzi, Massimiliano BrunoGiulia Bevilacqua, Ilenia Pastorelli ed Edoardo Leo, due new entry, Carolina Crescentini e Giampaolo Morelli

Il terzo capitolo della saga cinematografica di grande successo firmata Bruno segue un’evoluzione importante, risultando come sempre divertente ma molto più profonda fino ad essere, difatti , anche commovente. La ricerca della libertà sia a livello individuale che in qualità di Paese, la voglia di riscatto e il coraggio che prevale sugli interessi personali, sono tutti elementi che trasportano il film in un’altra direzione rispetto ai due precedenti, pur non alterandone l’essenza.

Come asserito dallo stesso Massimiliano Bruno in occasione della presentazione del suo “C’era una volta il crimine”, nel primo capitolo i “cattivi” erano quelli della Banda della Magliana, nel secondo quelli in stile Gomorra e nel terzo invece si combattono i nemici per eccellenza: i Nazisti. Naturalmente lo si fa sempre con quella ironia che caratterizza Bruno anche quando tocca tematiche delicate e importanti, senza trascurarne appunto il lato profondo.

Così tra una gag e l’altra si trova il tempo per alternarne/inserire scene emotivamente rilevanti, figlie di una storia recente. Fin troppo considerando l’attuale contesto storico-culturale della nostra società. La “banda” affronterà comunque i nuovi nemici con la spavalderia di sempre, riuscendo così a far ridere lo spettatore (oltre che farlo riflettere).

Le new entry Carolina Crescentini e Giampaolo Morelli arricchiscono il film, soprattutto per l’alchimia che si crea immediatamente all’interno della “nuova banda”. Tutto si lega perfettamente con le storie precedenti risultando per l’ennesima volta una boccata d’aria per la “commedia all’italiana”, quella che però non dimentica mai di parlare di valori importanti pur strappando un sorriso.

Trama e trailer “C’era una volta il crimine”

Nel terzo capitolo della saga, l’improbabile banda di criminali viaggia indietro nel tempo fino al 1943 per rubare la Gioconda ai francesi: ad aiutarli nella difficile impresa Claudio Ranieri (Giampaolo Morelli) , professore di storia pignolo ed iracondo che insieme allo spaccone Moreno (Marco Giallini) e al timoroso Giuseppe (Gian Marco Tognazzi) affronterà mille pericoli. Mentre fuggono col quadro i tre sono costretti a rifugiarsi a casa di Adele (Carolina Crescentini), la giovane nonna di Moreno, dove l’uomo incontra anche sua madre Monica da bambina. Quando la piccola finisce nelle mani dei nazisti la banda è obbligata ad un cambio di programma: se vogliono tornare nel presente dovranno prima salvarla, attraversando in lungo e largo un’Italia devastata negli ultimi, caotici giorni della seconda guerra mondiale. Un viaggio che li porterà ad incontrare alcuni dei personaggi che hanno fatto la storia del Paese e ritrovare molti amici delle avventure precedenti. Sandro Pertini, Benito Mussolini, il Re Vittorio Emanuele e addirittura Adolf Hitler sono gli involontari co-protagonisti della nostra dissacrante armata Brancaleone. In una resa dei conti finale, la banda della Magliana, capitanata dal mitico Renatino (Edoardo Leo) e con l’aiuto di Gianfranco (Massimiliano Bruno) e Lorella (Giulia Bevilacqua)  affronterà così il temibile esercito nazista.

“C’ERA UNA VOLTA IL CRIMINE” 
un film di MASSIMILIANO BRUNOcon MARCO GIALLINI, GIAN MARCO TOGNAZZI, GIAMPAOLO MORELLI, CAROLINA CRESCENTINI, MASSIMILIANO BRUNO, GIULIA BEVILACQUA, ILENIA PASTORELLI, EDOARDO LEOprodotto da FULVIO E FEDERICA LUCISANOuna produzione ITALIAN INTERNATIONAL FILM con RAI CINEMA

Al giorno d’oggi è francamente molto difficile scrivere un film che possa rientrare nella categoria della commedia all’Italiana. Sono cambiati i tempi, gli umori e le passioni della gente, è cambiato il Mondo che mi ha formato da ragazzo. Non ci sono più le problematiche socio-politiche degli anni ’60, ’70 e ’80, non ci sono i fasci e i compagni, sono sempre più rare le tavole rotonde e i dibattiti – la nostra società è definitivamente entrata nell’ottica individualista che crea piccole fortezze dominate dagli IO reali o virtuali. Si fa fatica a creare isole felici di aggregazione, tematiche comuni di resistenza sociale e, se vogliamo, anche territori di scontro costruttivi e sensati. Per i più giovani il ‘68 e il ‘77 sono solo dei numeri e non più sinonimi di protesta studentesca, lotta operaia e scontro di classe. Lo stesso si può dire del 1943, anno di svolta del secolo scorso e campo di battaglia della Nostra vicenda. Ho fortemente voluto scegliere quel periodo storico per ambientare il terzo e ultimo capitolo della saga di Non ci Resta che il Crimine, un punto di svolta e una data importante: 8 settembre. Questo film pur mantenendo il tono e il sapore della commedia classica ha però il germe da cinema “fantastico” che, grazie all’escamotage del viaggio nel tempo, lo riporta a un genere ibrido, una commistione tra commedia all’italiana, film d’azione e fantascienza. Così i nostri protagonisti, dopo aver affrontato la Banda della Magliana nel primo film e i Gomorristi nel sequel Ritorno al Crimine , si ritrovano ad affrontare l’esercito Nazista in un momento storico significativo che mi ha dato modo di sviluppare numerosi paralleli con la situazione attuale del nostro Continente. I personaggi sono sempre loro, come maschere della commedia dell’arte, Moreno (Marco Giallini), Giuseppe (Gianmarco Tognazzi) e Renatino (Edoardo Leo) incarnano la tipologia “sordiana” del cialtrone mascalzone ma dal cuore buono che punta alla svolta economica ed è scansafatiche, pressapochista e un po’ vigliacco. Quest’anno, visto che Sebastiano (Alessandro Gassmann) e Massimo (Carlo Buccirosso) sono finiti in galera, c’è l’ingresso di un nuovo elemento della banda: Claudio (Giampaolo Morelli), che cerca il riscatto sociale dopo anni di fallimenti e frustrazioni. Il suo è un personaggio-chiave, un professore che grazie alla sua conoscenza della storia del XX secolo saprà fare orientare i nostri in quell’Italia del ’43 dove nasceva la linea gotica e ci si sparava tra le montagne. I continui battibecchi tra il suo personaggio e quello di Giallini creano un clima comico di conflitto tra loro che centellinato nel corso della nostra storia darà i suoi frutti con la nascita di una grande amicizia. Con gioia sono tornato a lavorare con Carolina Crescentini, che interpreta l’affascinante Adele, nonna di Moreno, ancora giovane e rivoluzionaria durante la Seconda Guerra Mondiale. Io sarò da supporto ai nostri anti-eroi grazie all’aiuto di Lorella (Giulia Bevilacqua), aitante, bella e intraprendente. Non mi sono fatto mancare niente in questa nota pagina della storia italiana. Incontreremo Sandro Pertini, interpretato dal mio amico Rolando Ravello, che dall’appennino tosco-emiliano ordisce un piano per combattere i fascisti, poi avremo a che fare col Duce in persona (Duccio Camerini) che palesa le sue debolezze di fronte a un Italia che non riconosce più e che gli è ormai sfuggita di mano. Abbiamo ricostruito l’episodio della fuga di Mussolini da Campo Imperatore ma l’abbiamo reinterpretata con l’innesto dei nostri cialtroni che cercano di sfruttarlo per fuggire a loro volta. Ci ritroveremo insieme a un manipolo di fascisti capitanati da un littorio Massimiliano Vado, di fronte al Re Vittorio Emanuele, parleremo al telefono con Adolf Hitler in persona, anticiperemo di 10 giorni le quattro giornate di Napoli. Tutte occasioni meravigliose per raccontare un po’ come la pensiamo su quella parte così drammatica di storia italiana. Nel cast c’è un ritorno speciale, quello di Ilenia Pastorelli che, come già nel primo film della trilogia, interpreta la torbida Sabrina. Ho amato tanto lavorare alla scena finale dove tutti i personaggi, capitanati da Renatino, sono impegnati in una sparatoria senza quartiere contro i Nazisti. Con l’occasione rivedremo alcuni personaggi del primo film che approdano nel passato direttamente dagli anni ’80. Tanti giorni di riprese sulla spiaggia per quella scena spettacolare e divertente che non dimenticherò mai per la difficoltà di realizzazione e per il divertimento che ci ha regalato. Nel cast quest’anno ho una gustosa chicca: la mia amica Tosca mi ha regalato un cameo interpretando una collaborazionista francese che canta in una locanda per l’esercito tedesco. Bella, intensa e bravissima come al solito, ci ha incantato con una versione in francese di Lili Marleen. Questi quattro anni di duro lavoro per questa saga volgono così al termine con l’episodio di chiusura che ha stavolta toni più intensi e rispettosi per via della tematica dolorosa che abbiamo affrontato. Sento anche che questo film rappresenta per me il rasoio di Occam del mio percorso. Il Mondo sta cambiando, le persone stanno prendendo nuove strade e il cinema di conseguenza si adegua al flusso. Io ho superato da poco i 50 anni ed è arrivato il momento di andare a perlustrare percorsi diversi della commedia per cercare soluzioni più adatte a quel che sono diventato crescendo. Sono felice di congedarmi da questa avventura con la grande soddisfazione di aver affrontato il percorso ancora una volta con la IIF di Fulvio e Federica Lucisano, con RAI CINEMA e 01 e con un gruppo di attori che sono anche miei amici nella vita e con cui è da sempre un piacere condividere il divertimento ed il lavoro. Un pensiero sentito e speciale va alla mia squadra di sceneggiatori, Alessandro Aronadio, Andrea Bassi e Renato Sannio che hanno scritto insieme a me questo film durante i giorni difficili della pandemia. È stata molto dura ma ce l’abbiamo fatta e adesso le nostre idee sono diventate un film di cui andare fieri.

Massimiliano Bruno

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Written by Veronica Sgaramella

Nata a Roma nel Luglio 1990, laureata in Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione presso La Sapienza. Coordinatrice, redattrice e inviata di Yepper Magazine, precedentemente redattrice per Vocegiallorossa, poi collaboratrice e speaker @ 1927 On Air - la storia continua, in onda su Centro Suono Sport. Opinionista periodica sportiva a Gold TV. Ora co-conduttrice di Frequenze Giallorosse (ReteneTVision). SocialMente attiva, amo leggere, viaggiare e immortalare attimi.

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