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Il Marketing Multisensoriale

Oggi vi parlerò di un argomento che mi appassiona davvero tanto, il marketing multisensoriale.

Io amo il cliente del XXI secolo, amo il fatto che non sia più il povero sprovveduto, in balia del venditore cattivo, che cerca di rifilargli qualsiasi cosa pur di vendere, oggi se mia nonna dovesse andare a comprare una padella lo farebbe col telefono in mano, arriverebbe in negozio ed alla domanda “posso aiutarla?” del commesso di negozio, lei tirerebbe fuori lo smartphone e risponderebbe “voglio questa che ha le caratteristiche che mi servono”. Adoro il fatto che il consumatore oggi sia informatissimo sul prodotto che vuole acquistare, certo poi mia nonna è cieca e probabilmente tornerebbe a casa con un frisbee, ma questo è un altro discorso.

Questo aumento dell’informazione del consumatore ha fatto evolvere anche i produttori ed i venditori, quest’ultimi hanno capito, che devono fare di più per acquisire un cliente così informato sull’argomento.

Nasce così il Marketing Sensoriale, cos’è? Ve lo spiego subito, con questo termine si intende una tipologia di marketing volto a stimolare i 5 sensi in modo da poterli legare ad un determinato prodotto o marchio. Questi vengono utilizzati per entrare in relazione con il cliente ad un livello emozionale; brevemente vi spiego il perché di tutto questo, le emozioni sono ciò che ogni persona che lavora nel mondo del marketing cerca di raggiungere, sono il modo più forte e veloce per arrivare nei cuori e nelle menti dei consumatori. quindi il marketing sensoriale si compone di una serie di tecniche che hanno l’obbiettivo finale di sedurre il consumatore, di usare quindi vista, olfatto, gusto, udito e tatto per influenzarne il comportamento d’acquisto. Fino ad ora ho parlato di marketing sensoriale, ma avete notato che il titolo dell’articolo è il marketing multisensoriale? Certo che lo avete notato, lo so che siete svegli, qual è la differenza? Semplicissimo, molto spesso si utilizzano più sensi per questo tipo di strategia quindi si parla di un’attività multisensoriale.

Si Kevin, però tu ci avevi detto che ci avresti spiegato le cose in modo semplice!

Avete assolutamente ragione, questo è un argomento più difficile di quelli trattati negli articoli precedenti, ma comunque non vi preoccupate, cercherò di accompagnervi alla scoperta di tutto questo, analizzando insieme a voi l’importanza di ognuno dei 5 sensi per un prodotto.

Cominciamo:

VISTA

Essa rappresenta il senso più utilizzato dai marketers del mondo in quanto tra i 5 è il più reattivo ed immediato.  La vista è il modo in cui il consumatore riconosce l’offerta del prodotto, la qualità, le sue variazioni, la disposizione nel negozio, i materiali, le luci e i colori. Le forme e il colore sono i primi aspetti di un marchio che vengono notati dal cliente, essi nella commercializzazione di un prodotto hanno un’influenza elevatissima, per darvi un dato, l’84% dei consumatori ammette di esserne influenzato quando sceglie un prodotto; andando più sullo specifico posso dirvi che c’è una vera e propria scienza dietro il significato dei colori, analizzata da moltissimi nel corso della storia.

Per togliermi lo sfizio, voglio illustrarvi quali sono i significati accreditati ai principali di essi, ci tengo a precisare che questi significati sono variabili da cultura a cultura, per esempio nella cultura asiatica il rosso può avere significati diversi da questi, ma noi siamo in occidente quindi illustrerò il significato per le culture simili alla nostra, parlerò più avanti delle differenze culturali nel mondo del marketing, ma questa è un’altra storia, torniamo a noi:

  • ROSSO: rappresenta l’energia, richiama l’attenzione su di sé, spinge all’attenzione ed al rischio
  • BLU: è un colore rassicurante, che evoca calma, fiducia e professionalità
  • GIALLO: è un colore allegro, ottimista ed utilizzato solitamente per divertire
  • VERDE: rappresenta l’affidabilità, la calma e la sicurezza
  • ARANCIONE: è il colore simbolo della stabilità
  • NERO: questo è un colore molto utilizzato, è una tonalità che rappresenta potenza, ricchezza, eleganza ed esclusività
  • BIANCO: questo è un colore che apprezzo particolarmente, rappresenta la verità, l’onesta, la pulizia e l’ordine

Come vedete ogni colore è in grado di esprimere significati diversi, vi dirò di più avete mai notato che nelle pubblicizzazioni di cibo, i colori prevalenti sono sempre rosso e giallo? Sapete che quando vedete le pubblicità della pasta il giallo è accentuato? Perché? Semplicemente perché è dimostrato che questi due colori stimolano l’appetito, straordinario vero?

OLFATTO

L’olfatto viene utilizzato solitamente per strategie di fidelizzazione del marchio, perché? Questo, perdonatemi il gioco di parole, è definito il senso sensibile, un odore ci può portare alla mente ricordi passati più di quanto possa fare un’immagine, un gusto, un suono o il toccare qualcosa, la psicologia ci dice che il 75% delle emozioni sono infatti innescate dall’odore.

Tutti conoscerete il marchio Abercrombie & Fitch giusto? Vi sarete sicuramente accorti del profumo che caratterizza i loro store, benissimo, non è assolutamente una cosa fatta a caso, questa è una delle tante tecniche utilizzate nel marketing sensoriale, in questo caso si chiama in gioco l’olfatto, per fare in modo che un determinato profumo ci faccia subito pensare al brand.

GUSTO

Il gusto è forse il più difficile da utilizzare per l’invasività che richiede il suo sfruttamento, questo è usato quasi esclusivamente dai brand di cibo e bevande, un esempio? Ma certo, avete mai fatto caso che nei centri commerciali alcune volte capita che ci sia uno stand per l’assaggio gratuito di determinati prodotti? Secondo voi sono lì a caso? Assolutamente no, loro sono li per fare in modo che voi possiate avere un primo assaggio del prodotto, in modo che quel sapore, magari unico nel suo genere, vi rimanga in testa e vi spinga la prossima volta che siete a fare la spesa ad acquistarlo.

UDITO

Come ormai avrete capito nel nostro mondo niente è lasciato al caso, il caso non esiste come direbbe qualcuno, per farvi capire quanto sto dicendo vi faccio l’esempio di Starbucks, voi lo sapete che la caffetteria più famosa del mondo possiede anche un’etichetta discografica? La Hear Music, tutta la musica di sottofondo che si sente nei locali Starbucks è selezionata e rilasciata proprio da loro, questa fornisce un paio di CD al mese contenenti circa 100 canzoni, uguali per tutti i 9000 negozi in tutto il mondo, creando così un ambiente confortevole per il consumatore, che passerà più tempo in caffetteria e naturalmente spenderà di più. Spettacolare non è vero?

TATTO

Nel mondo del marketing, il tatto è utilizzatissimo, a oggi ci sono alcuni prodotti che basterebbe toccarli anche a occhi bendati per riconoscerli, pensate all’Iphone di Apple, chiunque di voi, anche il più grande odiatore della mela mangiata riconoscerebbe a occhi bendati un Iphone già dalla confezione per la sua consistenza, pensate che questo sia fatto solo per bellezza? Assolutamente no, è grazie alla cura di questi dettagli che Apple oggi rappresenta uno status e non solo un prodotto.

 

Quindi il consiglio che posso darvi dopo avervi illustrato i seguenti fattori è questo, analizzate ciò che volete trasmettere tramite il vostro prodotto, esso non è semplicemente una fonte di guadagno per voi, no, è il più grande strumento di comunicazione che avete, le strategie che ci sono dietro alla commercializzazione sono solo fuffe se il prodotto non vale, perché come vi ho già detto oggi il consumatore è troppo informato per farsi imbrogliare da abili venditori.

Kevin Jois Limina

Written by Kevin Jois Limina

Sono laureato in Economia Aziendale presso l'Università degli studi di Firenze, da sempre appassionato di marketing ho deciso che avrei fatto di tutto per divenire una figura di spicco del settore, quindi lavoro sodo e studio tutti i giorni per raggiungere il mio obbiettivo.

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