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Il senno di poi

Per anni credi qualcosa che poi non è. Per una vita pensi che un posto sia come lo ricordi. Una canzone come la canticchi. Un procedimento sia in un determinato modo.

Poi sbatti violentemente contro la realtà dei fatti. Se hai un minimo di cervello non ci resti proprio male. Sì, pensi alle figuracce che hai potenzialmente fatto in passato, ma consideri anche che sei cresciuto mentalmente e che potrai evitare figuracce future. Anzi, se trovi un altro stolto come te, potrai perfino fare il professorino.

Ricette su ricette. Programmi TV su programmi TV.

“si rigenera da solo”.

”c’è addirittura qualcuno che tiene lo stesso da svariati anni”.

Dicevano. Mormoravano. Avevi ascoltato per sentito dire. Sbagliavi, ovviamente.

Il LIEVITO MADRE non è ciò che credi tu. Non è un panetto di lievito di birra che cresce, cresce e cresce ancora, e tu devi solo farne un pezzettino da un lato. Il lievito madre è semplicemente un impasto di acqua e farina e sale. Senza lievito. Poi, in parole povere, in più o meno un paio di giorni, diventa lui stesso il lievito da usare, mescolandolo ad un altro impasto. Tipo quando mangi un dolce. È un semplice dolce. Ma poi una volta mangiato e mescolato nell’intestino, fa crescere la pancia.

Inoltre vorrei tanto conoscere chi ha dato il nome. Lievito maschile, madre femminile. Come se esistesse la cucitrice cugino, o il lago puntura (vabbè, quest’ultima esiste, ma con l’apostrofo).

Per non parlare delle canzoni che canticchi erroneamente da una vita.

“ ….motocicletta, 10 Hp, tutta cromata…” cantava anni or sono una leggenda quale Battisti.

Appunto, Battisti. Perché tu invece intonavi beatamente “…motocicletta, riesci a capì…”.

Beh, un senso ce l’ha lo stesso no!?

Non mettiamo proprio in conto le canzoni straniere, altrimenti rischiamo qualche denuncia.

Turutututtu tu tu my Sharona..” che per magia diviene “Turutututtu tu tu BAAAARCELLOOONAAA”.

“AAAAAFRICAAAAAAA” che poi risentendo meglio diventa “AHHHH FREE COME..”. Infine a 30anni suonati scopri sia in realtà:

“aahh Freak out! Le Freak, c’est chic, Freak out!….”

Ma vedo che c’è qualcuno peggio di me:canzone

L’ultima falsa credenza, l’ultima autogestione celebrale, l’estrema convinzione in ordine di tempo riguarda il punto croce. Ogni tanto ne leggi da qualche parte. Vedi le pubblicità in tv. E pensi sia una tecnica di cucito a maglia. Tipo il punto riso, il punto pieno o il punto ombra (rabbrividisco al solo pensiero che sappia questi termini), invece il punto croce (sempre a quanto abbia capito da una conversazione) è tipo unisci i punti della settimana enigmistica. Ci sono dei riferimenti numerati che formano un disegno e ti rilassi unendo i punti con del filato di vario spessore.

Ad oggi so questo. Poi magari domani chissà. Forse scopro che YEPPER in Uganda significa quella volta che pensavo di saper scrivere e poi ho scoperto che non è vero. Oppure che i cani brasiliani fanno baudagi.

La risposta alla domanda precedente è: CASPER.

Chi non può entrare nei negozi TUTTO A 1 EURO?

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