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Storie di vacanze e altre sole

Ci incontriamo in un luogo segreto. In una città segreta. Entro in un bar prestabilito. Chiedo di andare in bagno dicendo: “è impellente alquanto”.  Il barista capisce che è una parola d’ordine e mi indica uno stanzino. Da quello stanzino passo, attraverso un armadio movibile, in un altro stanzino poco più piccolo ma arredato meglio. Lì, una signora che sembra una di quelle signore che stanno nei bagni dell’autogrill mi indica una porta. La apro e dietro c’è un armadio! Poi mi ricordo che dovevo dire la parola d’ordine anche a lei.  “quante ante ha un armadio antemurale, antecedente all’anteguerra?” la donna non risponde.
Mi indica, però, una finestra. Mi avvicino e vedo tutto buio. Cacchio, potevano aprirle le persiane! Le apro, mi affaccio e vedo l’ingresso di uno zoo.
È lì che  devo effettivamente incontrarmi col mio personaggio. Per ovvie ragioni non posso svelare il suo nome. Credo e spero faccia parte del cast. Mi ha mandato una mail per raccontarmi quello che c’è dietro il cartone più famoso del momento: PEPPA PIG
Saluto. La signora non mi risponde ancora. Antipatica. Anzi, ANTEpatica.
Ciak
Entro nell’area. All’inizio non noto subito la sua presenza. Ma guardando attentamente è lì in un angolo che mi osserva. Mi avvicino. Toglie gli occhiali da sole e mi sembra di capire che vuole fumare una sigaretta, o mangiare una pannocchia . Rimette gli occhiali e ci sediamo su una panchina poco distante.
– “buon pomeriggio.”
– “salve Antonio. La aspettavo da un bel pò.”
– “senta signora ics, la ringrazio innanzitutto per l’intervista che ha accettato di rilasciare. Ma prima mi tolga due curiosità: come mai non fa il suo solito verso e soprattutto come mai ci incontriamo in uno zoo visto che lei è un animale..?”
– “ora mi esprimo bene perché è soltanto per copione che devo farlo! Anni e anni a studiare dizione per togliere la cadenza, e poi……tutto inutile.” afferma mentre addenta una pannocchia.
– “e l’incontro in questo luogo?
– “caro Antonio, le ricordo che il nostro incontro è segreto. Mi gioco il lavoro qui io, eh! Dove nascondere meglio un animale se non in uno zoo? Sa, il posto migliore per nascondere un libro è la biblioteca!”
– “ve bene, mi scusi. Veniamo al dunque. Innanzitutto come mai ha deciso di parlarmi e come mi ha trovato?”
– “l’ho trovata perché ho visto come scrive su Yepper, e mi piace, ragazzo.”
Sorrido per il ‘ragazzo’, poi continua: “ho deciso perché mi sono rotta. Abbiamo girato centinaia e centinaia di episodi. Il cartone viene trasmesso in più di 180 paesi. Lavoriamo dalle 10 alle 12 ore al giorno per registrare episodi che durano neanche 5 minuti. E la gente ora deve sapere!”
– “sapere cosa?”
– “sapere che ci pagano una miseria. Ci sfruttano. Pensi che il fango in cui i personaggi si crogiolano ogni fine puntata è sempre lo stesso della prima volta. Pensi che anche tra di noi non andiamo d’accordo. Appena si chiude il ciak, o litighiamo o stiamo zitti. Peppa, inoltre, è l’unica che guadagna ventimila sterline ad episodio. Noialtri percepiamo 66 sterline a puntata. Le sembra giusto?”
– “Quindi tutto qui? Tutta questione di soldi?”
– “nooooo! Ok, le dico: il papà recita dalla prima puntata ubriaco e ci prova con qualsiasi cosa si muova. A George ci vuole un’ora di trucco prima delle riprese, per nascondere tutti i tatuaggi che ha. Lo sa che in realtà ha 16 anni? È affetto da nanismo.”
– “caspita!” “senta signora, sappia che sto registrando tutto eh! Quindi mi raccomando, non dica cose di cui poi si potrebbe pentire”
– “ma per carità! Sono stufa. Il film è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso…. “     
Continua…
peppa-pig-e-gli-amici
La risposta alla domanda precedente è: orso bipolare.
Chi nel cast di PETER PAN si dà un gran da fare?

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