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Oscar 2017: cosa ha funzionato e cosa no

Oscar 2017

Come annunciato, la cerimonia di premiazione degli Oscar 2017, si è svolta in una serata piena di colpi scena e senza dubbio, ne abbiamo viste e sentite delle belle. Ovviamente, ragionando in quest’ottica non si può che ricordare immediatamente il colossale ed imbarazzante errore che ha portato alla consegna dell’ambita statuetta alle persone sbagliate da parte dei titubanti Warren Beatty e Faye Dunaway. Sgomento comprensibile in tutto il Dolby Theatre al momento della rivelazione: a vincere in qualità di Miglior Film non è La La Land, bensì Moonlight.
In realtà da numerosi spettatori questo episodio è stato considerato un espediente studiato a tavolino, proprio per continuare a far parlare dell’89a edizione degli Academy Awards. Si stenta comunque a credere che qualcuno sia stato veramente capace di architettare un simile teatrino, mortificando contemporaneamente tante persone. Nel male dunque, questo epic fail (lo scambio della busta con il nome di Emma Stone, vincitrice come Migliore Attrice Protagonista di La La Land) ha portato volente o nolente con sé anche diversi benefici, quali appunto l’attenzione della stampa e la curiosità dei più, anche di quelli non interessati alla notte degli Oscar.
Molto più probabilmente (per ragioni di sicurezza e di tempo) è stata realizzata la messa in scena dei “turisti entrati a sorpresa” all’interno del Dolby Theatre di Los Angeles più o meno a metà della cerimonia. I veri attori presenti magari, erano realmente inconsapevoli della faccenda; sono tuttavia apparsi molto meno ignari quelli entrati “a loro insaputa”. Ad ogni modo, questo esperimento stile zoo tra vip vs nip, non ha funzionato un granché bene, indipendentemente dal suo essere (o non essere) verosimile.
Un momento In della serata compensatorio? No, non sono le ciambelle o le caramelle piovute dal cielo, o meglio dal tetto del teatro. Si parla piuttosto della standing ovation riservata a Meryl Streep, presa in giro dal presentatore Jimmy Kimmel per via delle parole scaturite dalla recente polemica che ha visto protagonista proprio la grande attrice di Hollywood e il (neo)Presidente americano Donald Trump, come già anticipato su Yepper. Kimmel ha apostrofato ironicamente la regina Meryl, definendola (facendo eco al 45° Presidente Usa) “sopravvalutata”. Tra le risa generali, incluse quelle della Streep, è scattata spontaneamente l’ovazione in favore di una delle migliori attrici contemporanee.
Questa sottile e raffinata protesta ha significato una vera e propria presa di posizione di Hollywood contro Trump. Per evincerlo, basta soffermarsi con più attenzione sulle sarcastiche affermazioni del padrone di casa Kimmel, precedenti alla standing ovation: “Forse non è popolare, ma voglio ringraziare il presidente Trump. Vi ricordate l’anno scorso, quando si diceva che gli Oscar erano razzisti…(pausa ironica) Tra tutti i grandi attori qui a Hollywood, una in particolare ha superato la prova del tempo per le sue numerose esibizioni poco interessanti e sopravvalutate…Per favore, unitevi a me nel fare un applauso totalmente immeritato a Meryl Streep!”
Un altro caso degno di nota è relativo alla vittoria dell’Oscar ottenuta da Zootropolis (Zootropia in lingua originale) come Miglior Film d’Animazione. Nonostante la nomination di Oceania (Moana), ha trionfato l’altro cartone della Disney. Ovvero quello che lancia un messaggio altrettanto forte: superare la paura dell’altro, ci rende tutti uguali. Le categorie, la diversificazione di razza e genere ci rende timorosi, e una volta inculcata la scintilla della paura, essa in poco tempo si trasforma in violenza, specie se alimentata dall’odio. In tempi come questi, non è un simbolismo da banalizzare né sottovalutare.
Come preannunciato su Yepper, non sono mancate altre frecciatine rivolte a Trump. Kimmel, dicendosi preoccupato per l’assenza di tweet del Presidente americano riguardanti la serata (già nel 2014 si era distinto cinguettando offese contro Ellen DeGeneres, presentatrice degli 86i Oscars), ha ben pensato di inviarne uno lui stesso: “@realDonaldTrump, #Merylsayshi”, ovvero Donald Trump, Meryl dice ciao”, ergo ti saluta. Nel corso della cerimonia, che ha visto trionfare l’orgoglio afroamericano grazie a Mahershala AliViola Davis e Moonlight, non sono mancate ulteriori proteste. La Davis inoltre è stata la prima donna di colore ad aver ricevuto l’Oscar, l’Emmy e il Tony, tutti per le sue interpretazioni, a differenza della collega  Whoopi Goldberg che vinse il Tony come produttrice di Millie.
Tornando alle contestazioni, l’iraniano Asghar Farhadi, premiato per la realizzazione del Miglior Film StranieroIl Cliente, come aveva già anticipato, ha preferito non presenziare alla cerimonia degli Oscar 2017 per via delle attuali proposte di legge nonché iniziative anti-immigrazione proposte da Trump. La sua assenza a Los Angeles è stata ampiamente ed ulteriormente motivata dalla sua assistente, salita sul palco in qualità di portavoce di un bel messaggio del cineasta:
“È un grande onore per me ricevere questo prezioso premio per la seconda volta, ringrazio i mebri dell’Academy, la troupe, il produttore Amazon e gli altri candidati nella stessa categoria. Mi dispiace non essere con voi ma la mia assenza è dovuta al rispetto per i miei concittadini e per i cittadini della altre sei nazioni che hanno subìto una mancanza di rispetto a causa di una legge disumana che ha impedito l’ingresso negli Stati Uniti agli stranieri. Dividere il mondo fra noi e gli altri, i ‘nemici’, crea paure e crea una giustificazione ingannevole per l’aggressione e la guerra. E questo impedisce lo sviluppo della democrazia e dei diritti umano in paesi che a loro volta sono stati vittime di aggressioni. Il cinema può catturare le qualità umane e abbattere gli stereotipi e creare quell’empatia che oggi ci serve più che mai”.
Si è unito al coro nelle vesti di annunciatore del Miglior Film d’Animazione anche Gael García Bernal, attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico messicano: “In quanto essere umano, sono contrario ad ogni tipo di muro che vorrebbe separarci.” L’Italia, nel suo piccolo, ha fatto la sua parte. Grande merito va difatti a Giorgio Gregorini ed Alessandro Bertolazzi, per aver ricevuto la statuetta nella categoria Miglior Trucco e Acconciature, realizzate per Suicide Squad, e per i successivi ringraziamenti. In particolar modo, Bertolazzi ha colpito con un sintetico quanto diretto messaggio, lanciato al termine del suo genuino discorso: “Io vengo dall’Italia e questo Oscar va a tutti gli immigrati ed emigranti!”
Facendo un bilancio finale, anche durante l’89a edizione degli Academy Awards, proprio come in quella dello scorso anno, hanno dominato i messaggi lanciati dai vincitori. Si può dire lo stesso anche di tutti gli altri ospiti presenti alla cerimonia. Le previsioni esternate su Yepper non state disattese nemmeno per quel che concerne i commenti anti-Trump. Il medesimo discorso vale per le ipotesi relative ai vincitori, con qualche eccezione.
Del resto, dopo aver individuato correttamente tra i favoriti Emma StoneCasey Affleck come Migliori Attori Protagonisti, Viola Davis e Mahershala Ali come Migliori Attori Non ProtagonistiDamien Chazelle come Miglior Regista e aver azzeccato i vincitori di “casa nostra” per il Miglior Trucco e Acconciatura, non era facile per nessuno prevedere Moonlight celebrato come Miglior Film. Soprattutto (e quasi) letteralmente ai danni di La La Land. Gli #OscarsSoWhite a conti fatti, sembrano ormai solo un ricordo. Ricapitolando, La La Land si è aggiudicato 6 Oscar su 14 nomination, Moonlight 3 su 8, La battaglia di Hacksaw Ridge e Manchester by the Sea 2 su 6Arrival 1 su 8, Barriere 1 su 4, Animali Fantastici e Dove Trovarli 1 su 2, Il Cliente, Il Libro Della Giungla, Suicide Squad e Zootropolis 1 su 1.

Oscar 2017, elenco dei vincitori al completo:

Miglior film
Arrival
Barriere
La battaglia di Hacksaw Ridge
Il diritto di contare
Hell or High Water
La La Land
Lion
Manchester by the Sea
Moonlight
Miglior attore protagonista
Casey Affleck – Manchester by the Sea
Andrew Garfield – La battaglia di Hacksaw Ridge
Ryan Gosling – La La Land
Viggo Mortensen – Captain Fantastic
Denzel Washington – Barriere
Miglior attrice protagonista
Isabelle Huppert – Elle
Ruth Negga – Loving
Natalie Portman – Jackie
Emma Stone – La La Land
Meryl Streep – Florence
Miglior attore non protagonista
Mahershala Ali  – Moonlight
Jeff Bridges – Hell or High Water
Lucas Hedges – Manchester by the Sea
Dev Patel – Lion
Michael Shannon – Animali notturni
Miglior attrice non protagonista
Viola Davis – Barriere
Naomie Harris – Moonlight
Nicole Kidman – Lion
Octavia Spencer – Il diritto di contare
Michelle Williams – Manchester by the Sea
Miglior regia
Denis Villeneuve – Arrival
Mel Gibson – La battaglia di Hacksaw Ridge
Damien Chazelle – La La Land
Kenneth Lonergan – Manchester by the Sea –
Barry Jenkins – Moonlight
Miglior sceneggiatura originale
Hell or High Water
La La Land
The Lobster
Manchester by the Sea
20th Century Women
Miglior sceneggiatura non originale
Arrival
Barriere
Il diritto di contare
Lion
Moonlight
Miglior film straniero
Land of Mine
A Man Called Ove
Il cliente
Tanna
Vi Presento Toni Erdmann
Miglior film d’animazione
Kubo e la spada magica
Oceania
La mia vita da zucchina
La tartaruga rossa
Zootropolis
Miglior montaggio
Arrival
La battaglia di Hacksaw Ridge
Hell or High Water
La La Land
Moonlight
Miglior scenografia
Arrival
Animali fantastici e dove trovarli
Ave, Cesare!
La La Land
Passengers
Miglior fotografia
Arrival
La La Land
Lion
Moonlight
Silence
Migliori costumi
Allied
Animali fantastici e dove trovarli
Florence
Jackie
La La Land
Miglior trucco e acconciature
A Man Called Ove
Star Trek Beyond
Suicide Squad
Migliori effetti speciali
Deepwater: Inferno sull’oceano
Doctor Strange
Il libro della giungla
Kubo e la spada magica
Rogue One: A Star Wars Story
Miglior sonoro
Arrival
La battaglia di Hacksaw Ridge
La La Land
Rogue One: A Star Wars Story
13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi
Miglior montaggio sonoro
Arrival
Deepwater Horizon
La battaglia di Hacksaw Ridge
La La Land
Sully
Miglior colonna sonora originale
Jackie
La La Land
Lion
Moonlight
Passengers
Miglior canzone
“Audition ( The Fools Who Dream)” – La La Land
“Can’t Stop the Feeling” – Trolls
“City of Stars” – La La Land
“The Empty Chair” – Jim: the James Foley Story
“How Far I’ll Go” – Oceania
Miglior documentario
Fuocoammare
I am not your negro
Life Animated
O.J.: Made in America
13th
Miglior corto documentario
Extremis
4.1 Miles
Joe’s Violin
Watani: My Homeland
The White Helmets
Miglior cortometraggio
Ennemis Intérieurs
La Femme et le TGV
Silent Nights
Sing
Timecode
Miglior cortometraggio d’animazione
Blind Vaysha
Borrowed Time
Pear Cider and Cigarettes
Pearl
Piper
 

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Written by Veronica Sgaramella

Nata a Roma nel Luglio 1990, laureata in Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione presso La Sapienza. Coordinatrice, redattrice e inviata di Yepper Magazine, precedentemente redattrice per Vocegiallorossa, poi collaboratrice e speaker @ 1927 On Air - la storia continua, in onda su Centro Suono Sport. Opinionista periodica sportiva a Gold TV. Ora co-conduttrice di Frequenze Giallorosse (ReteneTVision). SocialMente attiva, amo leggere, viaggiare e immortalare attimi.

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