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Serie A: La vera sorpresa non e' la Roma, ma il Verona

Con il Campionato Italiano fermo per gli impegni delle Nazionali possiamo tranquillamente tracciare un primo bilancio di questa prima parte di stagione, giunta ormai alla dodicesima giornata. Una classifica spezzata per il momento in due parti: sei squadre davanti , dietro tutte le altre. Tra le prime desta stupore non tanto la Roma capolista, ben allenata da Garcia e con giocatori di tutto rispetto quanto il Verona di Mandorlini, neopromossa terribile costruita con giovani talenti (Jorginho e Iturbe su tutti) e giocatori avanti con l’eta’ ma sempre temibili: Toni ne e’ l’esempio. Ventidue punti e tante buone prestazioni rendono gli scaligeri la mina vagante del torneo.
Nella parte alta della graduatoria ci sono la Roma, la Juventus, il Napoli, l’Inter, reduce dallo storico passaggio di proprietà da Moratti a Thohir, la Fiorentina ed appunto gli uomini di Mandorlini. Esatto. E il Milan? I rossoneri al momento si trovano lontani 15 punti dal terzo posto e ben 19 dalla capolista: un vero e proprio inizio da incubo per la truppa di Allegri, alle prese ogni giorno con le voci del suo possibile sostituto in panchina. Balotelli non incide, la difesa fa acqua da tutte le parti e a rischiare non e’ solo il mister ma anche una figura storica del calcio mondiale: Galliani potrebbe a fine stagione abbandonare la societa’ di una vita per entrare in politica al fianco di Berlusconi. Rivoluzione.
 

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Written by Marco De Rinaldis

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