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DAY 8, ANTEPRIMA BARI-TERNANA: VINCERE PER KLAS. NON ESISTE SCONFITTA NEL CUORE DI CHI LOTTA. PAROLA D'ORDINE: REAGIRE!

Riusciremo a scacciare i fantasmi di Vercelli? Il ritiro in terra abruzzese sarà servito? Mangia sarà ancora il nostro allenatore?.
Sono queste le principali domande che attanagliano le menti dei tifosi baresi da una settimana a questa parte. La settimana del post Vercelli. La settimana del ritiro di Castel di Sangro. La nostra settimana da incubo. Sette giorni interminabili che culmineranno con l’appuntamento di domani sera contro la Ternana di Attilio Tesser.
Una partita, quella contro gli umbri, da dentro o fuori. Perchè deve dirci chi siamo e cosa vogliamo da questo campionato. Perchè la panchina di mister Devis Mangia, nonostante le frequenti rassicurazioni di Paparesta, balla paurosamente. Perchè sulla graticola sembra esserci finito anche il d.s Stefano Antonelli. Ed un risultato negativo, l’ennesimo, metterebbe in discussione tutto e tutti.
Servirà quel Bari che, in dodici gare, si è visto solo a sprazzi. Un Bari arrembante, d’assalto. Un Bari che non faccia respirare l’avversario e che renda orgogliosi i suoi supporters. Quel Bari che tutti noi aspettiamo da fine agosto e che è  colpevolmente mancato a Vercelli, così come contro Frosinone, Varese, Vicenza e Perugia. Partite in cui è mancato tanto, troppo per chi vuol far la voce grossa ed essere protagonista in Serie B.
E se, come ha affermato oggi in conferenza stampa mister Mangia (“della classifica non me ne può fregar di nulla”), per noi conta, eccome. Dà la dimensione di un campionato mediocre; dà l’idea che un’ammazza-campionato non c’è e, soprattutto, ci dà la consapevolezza di quante occasioni stiamo perdendo per agganciarci al treno di testa. E i treni si sa, passano una sola volta. Quel treno che, Caputo e compagni, non possono lasciarsi sfuggire e a cui occorre agganciarsi, già a partire da domani.Nove punti da Frosinone e Carpi, sette dallo Spezia, sei dal Bologna, con il Catania in scia ed in rampa di lancio. Non un quadro rassicurante ed allora ecco come i tre punti in palio domani, diventano di oro e che bisogna conquistare a tutti i costi. Con rabbia, determinazione e quella cattiveria (agonistica) che, durante la gestione Mangia, non si sono ancora ammirate. Con la grinta, compagna di viaggio del nostro indimenticabile capitano Klas Ingesson. Perchè NON ESISTE SCONFITTA NEL CUORE DI CHI LOTTA.
AVANTI BARI!
 
 
 
 
 

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