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La Giornata Tipo del Barese Doppiofedista

Ore 8:00 È sabato, suona la sveglia. Per il doppiofedista, giornata difficile. Alle 15 “c’è solo il Bari”. Alle 18 “c’è solo l’ Inter”.
Ore 9:00 Colazione con latte e caffè in tazzina nerazzurra. Poi, uno sguardo all’orologio (del Bari) e via. Gli amici lo attendono al centro scommesse per la consueta bolletta del sabato.
Ore 9:30 Incontro con gli amici al centro scommesse. “No, la mia squadra del cuore non la gioco”. Apriti cielo.
Ore 9:35 Gli amici, conoscendo la sua indole devota al “doppiofedismo”, lo sfottono. Lui non ci sta e ribatte. Si apre una discussione degna di un G8. La tensione si taglia a fette (Non ditelo a Sodinha)
Ore 11:30 Finisce la discussione. Il bilancio è tragico: 5 amicizie d’infanzia interrotte. Il doppiofedista, tormentato dalle considerazioni dei suoi (ormai ex) amici sull’idea di “tifo” che egli ha, gioca la sua schedina e torna a casa.
Ore 12:00 Durante il tragitto che lo riporta a casa, il doppiofedista ripensa a quanto detto dai suoi amici. Ma decide di non demordere e prosegue sulle sue idea. Allora, prende lo smartphone e si dedica al suo sport preferito: la scaricata di like sulle migliaia di pagine dedicate al “Bari”. Il suo orgoglio di appartenza si misura così.
Ore 12:10 Altra pioggia di like. Stavolta, su pagine dedicate all’Inter.
Ore 12:30 Arrivo a casa. Il doppiofedista alle 15 sarà al San Nicola. Dopo le 18:00 “c’è solo l’Inter”, che gioca in anticipo.
Ore 13:15 Pranzo terminato. Piccolo riposino e poi via verso lo stadio.
Ore 14:15 Il doppiofedista (furbo) prende giubbotto, sciarpa biancorossa e borsello nerazzurro.
Ore 14:45 Arrivo al San Nicola. C’è una lunga coda prima di arrivare al tornello e il doppiofedista comincia ad innervosirsi.
Ore 14:55 Ancora in coda, il doppiofedista, palesemente infastidito, esclama: “Velociiiii, che comincia la partita!”. Il saggio anziano, che ha già l’abbonamento in mano nonostante manchino 50 metri prima di arrivare al tornello, sorridendo in modo beffardo lo tranquillizza: “Non ti preoccupare, ogni sabato è così”. Il doppiofedista, con tanto di biglietto in mano, risponde: “Lo so, lo so. Sono abbonato anch’io”. Peccato che manchi al San Nicola da almeno 2 anni.
Ore 15:15 Il doppiofedista, bestemmiando, entra al San Nicola. Legge il posto sul suo biglietto e avvia la ricerca del suo seggiolino.
Ore 15:18 Posto trovato, ma è già occupato. Il doppiofedista però non ci sta e, nel bel mezzo della partita, pretende di volersi sedere al suo posto, facendo alzare mezza Bari.
Ore 15:20 Dopo aver rischiato il linciaggio ad opera dell’occupante del seggiolino e dei suoi amici, il doppiofedista si arrende e deluso trova un posto su cui sedersi.
Ore 15:25 Il risultato è ancora sullo 0-0. Il doppiofedista comincia a criticare chiunque tocchi palla. Tutti se ne devono andare da Bari. Non sono degni di indossare la maglia.
Ore 15:40 La partita non si sblocca e il doppiofedista, annoiato, prende la bolletta giocata in mattinata e comincia a fissare il maxi schermo in attesa dei risultati.
Ore 16:15 La partita comincia a diventare bella e il Bari attacca. Ma al doppiofedista questo non importa. Lo sguardo va dall’orologio al maxi schermo (per la bolletta), dal maxi schermo all’orologio. Affetto da un tic, si disinteressa completamente della partita.
Ore 16:45 La partita volge al termine e il doppiofedista lascia il suo seggiolino, avviandosi all’uscita. Alle 18 “C’è solo l’Inter”.
Ore 16:47 Boato dello stadio. Ha segnato il Bari. Ma al doppiofedista anche questo non interessa più. Con uno scatto degno di un’accelerazione di Kamatà sull’esterno, è già fuori dallo stadio e raggiunge l’auto parcheggiata a 2 km dal San Nicola.
Ore 17:15 Imbottigliato nel traffico, il doppiofedista comincia a sudare freddo. Tra tre quarti d’ora gioca l’Inter e la coda aumenta. Nel frattempo, la sua radio è sintonizzata su Radio 1 in attesa di scoprire la formazione nerazzurra. Di Salomone e del post gara, neanche l’ombra.
Ore 17:45 Paonazzo in volto, il doppiofedista arriva a casa e con un salto degno di Fiona May raggiunge il divano, sostituendo la sciarpa biancorossa con quella nerazzurra.
Ore 19:45 Termina la partita. L’Inter ha perso. Il doppiofedista allora inonda la sua bacheca Facebook, esprimendo tutta la sua felicità per la vittoria dell’ “altra squadra del cuore”, il Bari, con tanto di galleria infinita di foto scattate al San Nicola e alla curva Nord. All’Inter ci penserà domani.
Ore 20:30 Il doppiofedista risponde ad uno status di un tifoso amico su Facebook, che accusa tutti (nessuno escluso) di essere doppiofedisti con un “Ora sono tutti del Bari”. Il doppiofedista, sentitosi tirato in causa, risponde e, dopo aver consultato Wikipedia, ricorda le gesta del Bari stagione 1992/1993. Ne nasce una discussione accesa.
Ore 22:00 Dopo 1267 commenti, termina la conversazione.
Ore 24:00 Il doppiofedista va a letto più confuso di Caputo solo davanti alla porta avversaria.

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