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Mercato mediocre: non tanto negli acquisti, quanto nella tempistica. La ricetta: ogni pedina al proprio posto.

Chi invocava drastici cambiamenti è rimasto con un pugno di mosche in mano. Chi voleva a tutti i costi il “colpo ad effetto” dovrà rimandare l’appuntamento a luglio. Chi desiderava un nuovo Bari è completamente fuori strada. Nell’ultimo giorno utile di calciomercato, i biancorossi portano a casa Lazzari e Jakimovsky, occupando così quelle caselle lasciate sguarnite dalla cessione di Porcari e una fascia sinistra povera di interpreti.
Mercato francamente mediocre. Non tanto negli acquisti, quanto nella tempistica con cui sono arrivati i vari Cissokho, Dezi e compagnia. Del resto, riflettendoci, la finestra di mercato si è aperta il 2 gennaio e la B ha riaperto i battenti solo a metà mese, lasciando spazio e tempo sufficiente (due settimane) alle varie squadre per portare a segno i colpi necessari da poter impiegare alla ripresa del campionato. Per l’ennesima volta, un’ottima occasione malamente sciupata dalla dirigenza biancorossa, costretta ad una affannosa rincorsa last minute.
Quanto ai singoli acquisti, inutile stravolgere le alchimie di un gruppo in fase di costruzione agli ordini della nuova guida tecnica, targata Camplone. Dunque, ben vengano poche e utili (si spera!) operazioni di mercato. Ma qualcosina in più era lecito attendersi, su questo non ci piove. La prima parte di campionato ha evidenziato, in primis, la mancanza di un regista basso che sappia dettare i tempi di gioco e dare ritmo alla manovra. E un regista non è arrivato. L’impiego di Dezi e Lazzari rappresenterebbe l’ennesima pezza a colori di questa stagione. A questo punto, logica vuole, il mediano sarà Romizi, finalmente impiegato nel suo ruolo naturale. Era lecito attendersi anche un difensore centrale. E un centrale non è arrivato. Analizzando le opzioni a disposizione e alla luce dell’assenza prolungata di Contini, Donkor (mai impiegato al centro in stagione) potrebbe scalare nel suo ruolo prediletto e Tonucci sarebbe la prima alternativa per la retroguardia, in attesa del rientro del capitano.
Al pari di un mercato mediocre, tuttavia, all’orizzonte si prospetta il tanto auspicato ritorno di ogni pedina al proprio posto. Come detto poc’anzi, Romizi, dopo un anno e mezzo, tornerebbe al centro della mediana e Donkor centrale di difesa, come quando impiegato nell’Inter primavera. Se a ciò ci aggiungiamo l’impiego di Rosina da trequartista e l’affiancare una seconda punta all’ariete Maniero, allora sì che la squadra ne gioverebbe. Senza scordare l’ipotetico impiego di Sansone da seconda punta, avvicinando il suo raggio d’azione in prossimità della porta avversaria ed incrementando di fatto il potenziale offensivo a disposizione. Pochi, ma indispensabili, accorgimenti che appaiono utili a dare il giusto profilo ad una squadra potenzialmente già competitiva di suo.

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